Recensione Film: Ant-Man


antmanFilm del 2015
Diretto da Peyton Reed
Genere: supereroi, azione, fantascienza
Durata: 117 minuti
Con:
Paul Rudd: Scott Lang / Ant-Man
Evangeline Lilly: Hope Van Dyne
Corey Stoll: Darren Cross / Calabrone
Michael Douglas: Hank Pym

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1989 lo scienziato Hank Pym si dimette dallo S.H.I.E.L.D. dopo aver scoperto che l’agenzia ha tentato di replicare la sua formula per il restringimento, le Particelle Pym. Hank crede che la sua tecnologia sia pericolosa e giura di tenerla segreta. Nel presente, diversi mesi dopo gli eventi di Sokovia, Pym è stato costretto a lasciare la propria azienda da sua figlia, Hope van Dyne, e dal suo ex pupillo, Darren Cross. Quest’ultimo è vicino a perfezionare una tuta di contrazione di sua creazione, chiamata il Calabrone, che intende usare per scopi militari.

Intanto Scott Lang, ex-ingegnere elettronico, viene scarcerato dalla prigione ed è intenzionato a cominciare una nuova vita. Lang fa una visita a sorpresa a sua figlia Cassie, ma l’ex-moglie Maggie e il suo nuovo marito Jim Paxton, un poliziotto, lo rimproverano per non essere mai stato vicino alla figlia e lo cacciano. Incapace di tenersi un lavoro a causa della sua fedina penale, Lang accetta di unirsi alla banda del suo migliore amico Luis, per commettere un furto a casa di un vecchio ricco. Lang, grazie alle sue abili doti, irrompe in casa e apre la cassaforte, ma all’interno trova solo una strana tuta, che porta a casa…

Commento: Come per “Guardiani della Galassia” ero un po’ scettico: formiche… un personaggio Marvel “minore” rispetto agli Avengers o Spiderman. Ed invece il film, molto ironico e venato di una sottile linea comica è davvero avvincente e piacevole. La trama è lineare, nessun colpo di scena e per fortuna anche il classico mega-scontro finale è piuttosto contenuto e “particolare” visto gli oggetti e gli animali coinvolti. Anche il protagonista, Paul Rudd, è perfetto per il ruolo di anti-eroe un po’ borderline e si integra perfettamente nel ruolo. Belli tutti gli effetti speciali (personalmente quello che preferisco è il Michael Douglas ringiovanito…pazzesco). Bella e conturbante Evangeline Lilly, non vedo l’ora di vederla con la tutina aderente di… (non ve lo dico!).
In sostanza un film fumetto davvero divertente grazie anche ai personaggi di contorno. Nel finale doppia scena nei titoli di coda ma, non rivelo nulla.

Voto: 7.5 Occhio ai formicai…

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film : “Yes Man”


In questo film del 2008 diretto da Peyton Reed (“Abbasso l’amore”) troviamo il multiforme Jim Carrey nei panni di Carl Allen, un impiegato bancario che elargisce (praticamente mai) prestiti; un uomo rinunciatario verso tutto e tutti, divorziato, annoiato e amorfo.
Niente lo entusiasma, nessuno lo riesce a coinvolgere, nemmeno l’amico più caro…l’unico momento di “pace interiore” è poter vedere film in dvd nella solitudine del proprio salotto.
Tutto questo cambia quando incontra un vecchio amico che lo convince a partecipare ad un convegno di “Yes Man” ove un irriducibile Terence Stamp lo indottrina fino a stringere un “patto” in cui Carl dovrà rispondere sempre “si” ad ogni proposta.
Chiaramente il nostro passa dalla negazione di ogni cosa all’estremo opposto, con conseguenze ridicole, spassose ed anche inconsuete ma non per questo necessariamente negative, anzi.
Un esempio del rispondere “Si” in maniera incosciente? Cliccare sul “Si” di ogni mail di spam che trova nella sua mailbox…

In sostanza ritroviamo qui Jim Carrey nella sua forma migliore: riesce ad esprimere la malinconia come la follia (a lui ben congeniale) senza però gli eccessi morfologici e caricaturali di “Ace Ventura” o “Io, me ed Irene”.
Il succo della storia (rispondere affermativamente a tutto) – almeno nell’incipit – ricorda quello di “Bugiardo bugiardo” dove il figlio del protagonista esprime il desiderio di un padre che non possa mai mentire per 24 ore.
Questo “obbligo” a dire la verità sempre o – nel caso di “Yes Man” di dire sempre “si”  – anche a richieste assurde e/o sconvenienti è un divertente escamotage per innescare eventi a dir poco surreali.

Il film è molto piacevole, alcune scene fanno ridere sguaiatamente e solo una parte finale un po’ troppo happy end e meno incisiva rispetto la prima parte, rallentano un poco il ritmo del film facendo calare l’attenzione dello spettatore.
Resta comunque un buon film per una serata a pop-corn e coca-cola e Jim Carrey (che adoro, lo ammetto) è sempre bravo.
Nel film oltre al “nostro” anche la semi-sconosciuta Zooey Deschanel nei panni di Allison, Bradley Cooper è l’amico Peter, Terence Stamp è “l’imbonitore” Terrence e Rhys Darby è lo strampalto “capo” di Carl amante dei travestimenti ispirati ad “Harry Potter” e “300”.

Voto: 7 (Si, si mi è piaciuto 🙂 )

Ciao, J