Recensione Film: Love is all you need


Film del 2012
Diretto da Susanne Bier
Genere: Commedia / Dramamtico / Romantico
Con:
Pierce Brosnan: Philip
Trine Dyrholm: Ida
Kim Bodnia: Leif
Paprika Steen: Benedikte
Sebastian Jessen: Patrick
Astrid: Molly Blixt Egelind
Ciro Petrone: Alessandro

Trama tratta da Wikipedia: Philip è un inglese che viveva in Danimarca, è un solitario di mezza età, vedovo e padre single estraniato. Ida, parrucchiera danese, che ha appena finito la cura della chemioterapia contro il cancro, apprende che il marito la sta lasciando per una donna della metà dei suoi anni. I destini di queste due anime ferite stanno per intrecciarsi quando si imbarcano per l’Italia per assistere al matrimonio dei figli, Patrick e Astrid.

Commento: L’Italia da cartolina, la Costiera amalfitana vista con gli occhi della Danimarca non rendono comunque più dolce il decorso delle storie romantiche o presunte tali di questo film. Ci sono rapporti che finiscono, relazioni instabili che crollano, aspettative che vengono deluse, vite che invece rinascono a nuova giovinezza e che preludono all’amore. Un film a tratti drammatico, non è certo una commedia per sorridere, che è sorretta da una buona sceneggiatura (forse che indugia troppo sulle bellezze paesaggistiche) e soprattutto dalla protagonista femminile (Trine Dyrholm) e da un Pierce Brosnan in forma. Un film dolceamaro che si fa ben guardare.

Voto: 7 Un’arancia può diventare un limone

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Ma come fa a far tutto?


(I Don’t Know How She Does It) è un film del 2011 diretto da Douglas McGrath con Sarah Jessica Parker, Pierce Brosnan, Greg Kinnear e Christina Hendricks.
Genere: Commedia
Trama tratta da Wikipedia: Kate Reddy (S.J.Parker) è una donna di 35 anni che di giorno lavora per una ditta di gestione finanziaria con sede a Boston mentre di sera è la madre devota di due bambini e una moglie felicemente sposata con l’architetto disoccupato Richard (Greg Kinnear). La sua è una vita dura e non senza sacrifici, ma grazie anche all’aiuto dell’amica Allison (Christina Hendricks) riesce a gestirla tranquillamente. Un giorno però a complicare le cose arriva Jack (Pierce Brosnan), nuovo cliente di Kate, che si rivela provocante verso la donna ed inoltre Richard riceve un’offerta di lavoro che non può rifiutare.

Film fortemente ispirato dall’attrice protagonista. Onestamente mi aspettavo qualcosa di divertente ma in realtà è una commedia piuttosto prevedibile e nemmeno tanto scoppiettante. Il ritmo è abbastanza morbido ma la storia è davvero tutt’altro che memorabile. Insomma…

Voto: 5 Piuttosto noioso
Ciao, J

Recensione Film: L’uomo nell’ombra


Film del 2010 diretto da Roman Polanski ed interpretato da Ewan McGregor (L’Ombra), Pierce Brosnan (Adam Lang), Olivia Williams, (Ruth Lang), Kim Cattrall, ed in piccole parti Timothy Hutton, Jim Belushi, Eli Wallach e Tom Wilkinson.

L’Ombra (non mi sembra ne venga mai pronunciato il nome) è un ghost writer esperto nello scrivere autobiografie per e di personaggi famosi.

Adam Lang (Pierce Brosnan), ex-primo ministro inglese stava facendo scrivere la propria biografia ad un altro ghost-writer che viene trovato annegato sulla spiaggia della propria residenza sull’isola di Martha’s Vineyard in circostanze tutt’altro che chiare. A questo punto l’Ombra diviene il nuovo ghost-writer ufficiale e per questo viene assunto e trasportato nella casa dell’ex-premier negli Stati Uniti. Qui trova un ambiente sempre sotto pressione e gli eventi politici che coinvolgono Lang lo portano a sospettare che ci sia qualcosa di oscuro e non detto nella morte del precedente ghost-writer. A complicare le cose un’accusa nei confronti di Lang per crimini di guerra che spingono il nostro ad indagare sul passato dell’uomo politico.

Non aggiungo oltre.

Che dire? Mi aspettavo tanto dal film viste le recensioni ma, dopo un inizio intrigante e un’ambientazione efficace, come lo sono gli attori, quello che mi ha invece deluso è proprio la storia.

Lo spunto c’è ed anche l’intreccio ma, in sostanza, non succede nulla. E’ tutto in fieri ma non si completa. Anche il (presunto) colpo di scena si capisce almeno mezz’ora prima della fine. E poi ci sono due comportamenti (entrambi dei 2 uomini nell’ombra, i ghost-writers) a mio avviso assurdi e sconclusionati (non li dico per non rovinare la sorpresa). Per non parlare di dove viene trovato un documento compromettente. Non è plausibile vista la sicurezza a protezione del premier e del suo entourage che non avessero cercato nella stanza – mettendola sottosopra – di un uomo, un collaboratore che vive a stretto contatto dell’ex-premier, nella sua stessa casa! Mah…

In pratica, non mi è piaciuto. Non l’avrò capito. E’ un film, a mio avviso, che promette ma non mantiene. Anche l’escamotage finale del “codice” è banale. Andava bene per un film di 50 anni fa, se l’avesse fatto all’epoca Hitchcock allora avrebbe avuto senso, oggi proprio no.

Voto: 6 (Per gli attori, credibili)

Ciao, J

Recensione Film: Mamma mia!


Musical del 2008 tratto dall’omonimo spettacolo teatrale ispirato alle musiche degli Abba, interpretato da Meryl Streep, Amanda Seyfried, Dominic Cooper, Julie Walters, Christine Baranski, Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård.

La trama è tratta da Wikipedia e da me ridotta all’osso ed epurata da rivelazioni 🙂

Sophie (Amanda Seyfried) è in procinto di sposarsi con l’amato Sky (Dominic Cooper); vive sull’isola greca di Kalokairi (in realtà è Skiathos), dove assieme alla madre Donna (Meryl Streep) gestisce un hotel malandato. Sophie, che non ha mai conosciuto l’identità del padre, quando trova un vecchio diario della madre in cui ne viene raccontata la gioventù, scopre che la madre nel periodo precedente alla sua nascita ha frequentato tre uomini (Brosnan, Firth e Skarsgård) . Credendo che uno dei tre possa essere suo padre, all’insaputa della madre, spedisce gli inviti di matrimonio ai tre uomini mentre sull’isola giungono anche Rosie (Julie Walters) e Tanya (Christine Baranski), con le quali vent’anni prima Donna formava il gruppo musicale delle Donna and the Dynamos.

Premetto che non amo i musical ma mi piacciono molte delle canzoni degli Abba per cui sono riuscito a vederlo fino in fondo grazie a “Waterloo”, “Dancing queen” e “Super trouper” (che canticchio – storpiandola – spesso, non so perché) e ovviamente “Mamma mia!”. Oltre alla stupenda ambientazione il film regge soprattutto grazie all’incredibile bravura e versatilità di Meryl Streep. L’attrice pur vicina ai 60 anni all’epoca del film corre, salta balla ed oltre ad essere un’ottima interprete cinematografica – come ben sappiamo – è davvero notevole anche come cantante: sicuramente è la numero uno del cinema mondiale.

La storia è divertente ma – mea culpa – non amando il genere non riesco ad entusiasmarmi o a reggere con attenzione fino ai titoli di coda (dove c’è un simpatico show di tutti quanti).
Tutti bravi anche se non mi piace per niente la voce del cantante Pierce Brosnan…e anche Colin Firth e Stellan Skarsgård mi sembrano  un po’ pesci fuor d’acqua.

In sostanza bella la soundtrack, molto brave le protagoniste, bellissima l’atmosfera e quindi un film per chi ama il musical davvero ben fatto. Per me raggiunge la sufficienza ma non faccio testo perché “odio” che durante un dialogo si vedano persone che iniziano a cantare e ballare 🙂

Voto: 7 Per gli amanti del musical, gli altri sono avvertiti  ^___^

Ciao, J