Recensione Film: Ricomincio da zero


Film del 2010
Diretto da Tim Allen
Con Tim Allen (Tommy), Sigourney Weaver (Vicky), Jeanne Tripplehorn (Angela), Ray Liotta (Grey)
Genere: Commedia
Trama: Tommy esce di galera in libertà vigilata dopo tre anni per una condanna di pirateria in ambito cinematografico. All’uscita lo aspetta la sorella Vicky che tenta, allontanando l’ex-complice Grey dalla sua vita, di metterlo finalmente sulla buona strada. Tommy scopre che la sorella ha raccontato molte bugie a lui e alla madre (la ragazza di Tommy sarebbe morta, lui sarebbe stato via per 3 anni in “Francia”…) e questa situazione scatena una serie di equivoci. Si aggiunge Angela, incaricata del controllo della libertà vigilata che inizia a conoscere il lato umano di Tommy…

Commento: L’idea è carina, Sigourney Weaver incarna un personaggio deciso e simpatico, qualche battuta è divertente ma il film nel complesso non decolla, indeciso se essere una commedia leggera, una romantic-comedy con qualche sprazzo drammatico (peccato per il bravissimo Ray Liotta). In sostanza un film con ottimi attori che si può vedere ma, non è certo memorabile.

Voto: 6 Poco appassionante.

Recensione Film: Notte folle a Manhattan


Film del 2010 diretto da Shawn Levy (“Una notte al Museo 1 & 2”) ed interpretato da Steve Carell (Phil Foster) (“Little Miss Sunshine”, “Una settimana da Dio” e “Un’impresa da Dio”), Tina Fey (Claire Foster)(famosa soprattutto per l’imitazione al “Saturday Night Live” di Sarah Palin), James Franco (“Spiderman”), Mila Kunis (“That 70’s Show”), Mark Walhberg (“Departed”, “Planet of the apes”) e Ray Liotta (“Quei bravi ragazzi”).

Phil e Claire Foster sono due coniugi newyorkesi – con prole – annoiati dal menage familiare. Una sera decidono di concedersi una serata a due in un noto quanto snob ristorante del centro. Subito è chiaro che i due, senza prenotazione, non riescano a sedersi a tavola ma, Phil che vuole fare qualcosa di speciale per la moglie, finge che la coppia si chiami Tripplehorn (due sbandati interpretati da Mila Kunis e James Franco) in modo da sfruttare una prenotazione “saltata”. Purtroppo però, la coppia che non si è presentata è nelle mire di due scagnozzi al soldo della mafia che stanno cercando una chiavetta usb compromettente. L’equivoco innesta una catena di eventi non propriamente romantici…
E’ l’inizio di una notte al limite con fughe e sicuramente lontana dal solito tran tran quotidiano per marito e moglie.

Il film è scorrevole e divertente, creato ad hoc per la verve e la comicità dei due protagonisti (a mio avviso addirittura si sforzano di restar enei ranghi quando si denota una certa bravura nel poter esagerare). Ci sono simpatici sketches e scene davvero da scompisciarsi, probabilmente nell’originale sono anche più ironici e sensati i dialoghi ma, nel complesso, pur trattandosi di una storia poco plausibile, si esce dal cinema soddisfatti di essersi fatti due risate senza troppo impegno. Vagamente l’escamotage ricorda “Che fine hanno fatto i Morgan?” (Una coppia catapultata in una situazione paradossale e straordinaria): solo che qui a differenza del film interpretato da Hugh Grant e Sarah Jessica Parker, i dialoghi sono intelligenti e le battute spiritose.

Notevoli i vari comprimari ma, in particolare, molto brava “l’esordiente” Tina Fey. Steve Carell si conferma.

Voto: 7 Scanzonato e leggero

Ciao, J

Recensione Film : “Bee Movie”


Bee Movie è un film d’animazione 3D del 2007 prodotto dalla Dreamworks con protagonisti principali le api.
Proprio sul gioco di parole Bee (ape) – B verge il titolo originale in modo da ricordare i classici film (soprattutto anni ’50) di serie B (i B-movies appunto).
I personaggi nella versione inglese sono doppiati dal comico di New-York Jerry Seinfeld (famoso per il proprio show visto anche da noi grazie a Jimmy), Renee Zellweger (“Bridget Jones”), Matthew Broderick (“Wargames”) Chris Rock (ancora “animale” dopo la zebra Marty di Madagascar), John Goodman, Oprah Winfrey e Larry King in versione ape, Ray Liotta e Sting nel loro alter ego virtuale.

Il film spiega come Barry (Jerry Seinfeld), ape indipendente che vuole far altro nella vita oltre a lavorare in eterno nel campo del miele, un giorno si unisca ai “fuchi fichi” in volo al Central Park per impollinare fiori. Qui scopre un mondo solo immaginato e gli uomini. E proprio la sua voglia di parlare rende noto all’uomo (ad una donna in particolare – Vanessa) il diritto delle api di decidere sul destino del proprio prodotto (miele) e del fatto che le api sappiano parlare.
Ci sono battute divertenti e scene mozzafiato, il 3D al solito (ormai) è a livelli magnifici ma, purtroppo, la storia è esile. Per quanto inverosimile sia ovviamente tutto il discorso delle api ed il loro mondo a copia di quello umano, è sul semplicistico svolgersi degli eventi (soprattutto l’accettazione da parte dell’uomo di un’intera comunità di insetti parlanti in quattro e quattr’otto) che il film non regge.
Probabilmente la verve del protagonista nell’edizione originale fà la differenza ma ciò non basta a rendere la pellicola un must nel suo genere. Certo ci sono gag esilaranti e sketches divertenti (quella di Larry King, ad esempio) ma insufficienti a reggere il gioco per tutto il tempo (ed infatti la parte finale è piuttosto noiosa seppur sbrigativa). Peccato…

Dopo “Z la formica” un altro comico di New York ci ha provato con il mondo degli insetti ma, Woody Allen era un’altra cosa davvero.

Voto: 6
Ciao, J

Recensione Film : “Svalvolati on the road”


Strana traduzione per questo film http://italy.imdb.com/title/tt0486946/ che in originale è “Wild hogs” cioè “porci selvaggi”. 🙂

Quattro amici di mezza età ognuno con i propri problemi, decidono di partire per un viaggio on the road in sella alle loro moto, indossando il loro giubbotto da gang (“Wild Hogs” appunto), alla ricerca della libertà persa con l’età e le responsabilità dell’essere adulti.
Doug (Tim Allen) è un dentista, snobbato dal figlio, che vuol rivivere i fasti di quando era soprannominato “II cavaliere d’Oro”, Bobby (Martin Lawrence) è un idraulico in anno sabbatico in forte crisi da pressione coniugale – la moglie è di diritto quella che in casa porta i pantaloni, Dudley (William H.Macy) è un single programmatore nerd incapace di parlare alle donne e Woody (John Travolta) è un neo-divorziato, fallito che non ha nulla da perdere restando (se non pagare debiti): quale migliore occasione per buttare cellulari allo sfascio ed incoscientemente partire verso la costa sul Pacifico a cavallo di moto, sotto le stelle al bivacco imitando i grandi easy riders di un tempo?
Ovviamente ne succederanno di tutti i colori – anche lo scontrarsi con biker veri e cattivi capeggiati da Jack (Ray Liotta) – e pure una svolta romantica capitata per merito di una sempreverde ed affascinante Marisa Tomei.

Il bello di questo film è l’assoluta mancanza nel prendersi sul serio e quindi anche la mancanza di aspettative non possono rimanere deluse. Il film in sostanza è scorrevole ed anche molto divertente.
Ci sono molti sketch esilaranti (soprattutto quelli di Dudley) e la presenza di volti che accrescono l’interesse per questa pellicola…non faccio il nome ma guardate bene chi è il padre di Jack verso la fine… (Vi aiuto; “Boooorn to be wiiiiild..”) :)) Nel cast pure M.C. Gainey (per chi vede Lost è Tom Friendly, uno degli “Altri”) e John C. McGinley (i fans di “Scrubs” lo conoscono come Perry Cox) qui nei panni di un poliziotto gay piuttosto esuberante…  

Un film inaspettato e da gustarsi sgranocchiando popcorn e bevendo coca-cola (o birra) 🙂

Voto: 7 (Svalvolato davvero)
Ciao, J
 

 

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8