Recensione Film: Nonno scatenato


nonno-scatenatoFilm del 2016
Diretto da Dan Mazer
Genere: commedia, demenziale
Durata: 102 min.
Con:
Robert De Niro: Richard “Dick” Kelly
Zac Efron: Jason Kelly
Zoey Deutch: Shadia
Aubrey Plaza: Lenore
Dermot Mulroney: David Kelly

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Jason Kelly è un giovane avvocato che lavora nello studio del padre e che è ormai prossimo alle nozze; pochi giorni prima del matrimonio, tuttavia, sua nonna muore a causa di una lunga malattia e così ha modo di riavvicinarsi al nonno Dick, con cui da piccolo aveva un rapporto strettissimo ma che, con il passare del tempo, ha perso di vista.

Jason si troverà suo malgrado in una situazione surreale: Dick, infatti, dopo quarant’anni di matrimonio e seguendo le ultime volontà della moglie ha deciso di ritornare violentemente alla vita e di divertirsi senza freni, coinvolgendo in tutto questo suo nipote per fargli capire quanto la vita da borghese a cui si avvia non sia fatta per lui.

Commento: Un “No comment” è stato il mio primo pensiero. Poi spinto da masochismo ho comunque deciso di pronunciarmi solo per la presenza di Robert De Niro nel cast. La domanda che mi faccio è scontata quanto banale (e credo che la risposta sia altrettanto semplice) : Ma perché un attore da Oscar, con una carriera eccezionale, un talento incommensurabile, si concede per un film del genere?
E’ vero che aveva già partecipato a film simil-demenziali come “Mi presenti i tuoi?” e sequel, ma almeno lì un minimo di storia e pudore c’era. Qui è tutto uno sproloquio di insulti, parolacce, volgarità verbali e fisiche che a confronto “Porky’s” o “American Pie” sembrano capolavori.
Sono perplesso e intristito. Ah il vil denaro…
Evitate se amate De Niro.
Voto: 4 De Niro, perché????

una schifezza - non classificato

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Recensione Film Classici: “C’era una volta in America”


americaFilm del 1984
Diretto da Sergio Leone
Genere: gangster, drammatico
Durata: 220 min (versione italiana del 1984)
Con:
Robert De Niro: David “Noodles” Aaronson
James Woods: Maximilian “Max” Bercovicz
Elizabeth McGovern: Deborah Gelly
Jennifer Connelly: Deborah da ragazza

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Tratta dal romanzo di Harry Grey The Hoods del 1952, la pellicola narra, nell’arco di più di quarant’anni (dagli anni venti ai sessanta), le drammatiche vicissitudini del criminale David “Noodles” Aaronson e dei suoi amici nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all’ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.

Commento: Questo è un film che tenevo nel cassetto da almeno dieci anni dicendomi che prima o poi l’avrei visto con calma. E’ un film lungo (3 ore e 40 minuti) nella versione voluta da Leone (non quella rimasterizzata né quella violentata dai produttori americani) e ciò mi ha sempre un poco spaventato. Poi ho deciso finalmente di vederlo in più giorni (ben 5!). Di solito non amo spezzare la visione di un film ma,in questo caso, approfittando del taglio del film a decenni e con flashbacks sono riuscito a gustarmelo con una certa continuità.
Anch’io ho “aspettato molto” …
Gli attori sono grandiosi (De Niro neanche da dire ovviamente), la ricostruzione storica bellissima, il plot affascinante, il taglio è quello di Leone, per cui scene allungate nei tempi (un suo marchio di fabbrica). Un film che oggi probabilmente nessuno riuscirebbe a realizzare in questo magnifico modo (e lo scrivo pur non essendo un estimatore di tutto il lavoro del regista).
La storia viene narrata in un andirivieni nel tempo (e nei ricordi nostalgici) della vita di Noodles: da ragazzino di strada dedito a furti e torti, fino al divenire gangster mafioso di prim’ordine e successivamente uno scomparso per non farsi uccidere dalla mafia stessa. Il finale del film, per chi non l’avesse visto non svelo nulla, è aperto ad interpretazioni: sia per il destino di Max (che fine fa?) che per il dubbio sull’effettivo svolgersi dei fatti ricordati da Noodles (la scena nell’oppieria cinese dà adito all’ipotesi che tutto sia frutto della droga o è solo una mia ipotesi?). D’altronde il titolo “C’era una volta…” mi fa pensare ad una (trucida) favola. Il protagonista è tutt’altro che “buono” e ne ha combinate di cotte e di crude (per non dire ignobili)… Ma il ricordo della sua vita è comunque struggente.
Nel film ritroviamo molti attori divenuti star (Woods, Jennifer Connelly, Joe Pesci), altri un po’ dimenticati (McGovern) e tanti caratteristi (Treat Williams, Danny Aiello, Burt Young).
In sostanza un bellissimo film sulla nostalgia, le amicizie, le scelte di vita. Che dire: un capolavoro.

Voto: 9 Hai aspettato molto? Tutta la vita

bellissimo - 8 e più

Recensione Film Classici: Innamorarsi [1984]


Film del 1984
Diretto da Ulu Grosbard
Genere: Romantico

Con:
Robert De Niro: Frank Raftis
Meryl Streep: Molly Gilmore
Harvey Keitel: Ed Lasky
Jane Kaczmarek: Ann Raftis
Dianne Wiest: Isabelle

Trama tratta da Wikipedia : Frank Raftis è un architetto sposato con Ann Raftis ed ha due figli: Mike e Joe. Margaret (chiamata Molly) Gilmore è una disegnatrice pubblicitaria, sposata con Brian Gilmore. Mary e Frank si incontrano in una libreria dove accidentalmente si scambiano i due libri che sarebbero dovuti essere i regali natalizi per i rispettivi coniugi. A distanza di tre mesi si incontrano nuovamente, si parlano, si presentano, diventano amici ed infine si innamorano.

Commento: Una storia semplice che narra di un’amore che supera qualsiasi comportamento razionalmente e socialmente accettabile ed acquisito. Una storia plausibile e realistica che dimostra, purtroppo o per fortuna (scegliete voi) che anche la più solida delle relazioni può pian piano sfumare verso un affetto che si scioglie nel momento in cui riesplodono l’amore vero e la passione per un’altra persona. Il film è carino e delicato ed è retto ovviamente grazie ai due interpreti al solito eccezionali… Ammazza quanto erano ed eravamo giovani! Bello, sempre piacevole rivederlo.

Voto: 7 Per i pendolari delle ferrovie

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Il lato positivo


Film del 2012
Diretto da David O. Russell
Genere: Drammatico
Con:
Bradley Cooper: Pat Solitano
Jennifer Lawrence: Tiffany Maxwell
Robert De Niro: Pat Solitano Sr.
Chris Tucker: Danny
Jacki Weaver: Delores Solitano

Trama tratta da Wikipedia : Pat Solitano ha perso tutto: sua moglie, la sua casa e il suo lavoro. Torna così a vivere con i genitori, dopo aver passato otto mesi in un istituto psichiatrico poiché affetto da disturbo bipolare. È determinato a ricostruire la propria vita e riconquistare la moglie. Quando Pat incontra Tiffany, una misteriosa e problematica giovane donna, le cose si fanno complicate; Tiffany si offre di aiutare Pat a riconquistare la moglie (consegnandole una lettera in sua vece nonostante l’ordine restrittivo lo proibisca), ma solo se lui farà qualcosa di veramente importante per lei in cambio, ovvero partecipare con lei a una famosa gara di ballo. Nel frattempo, Pat deve ricucire un rapporto non facilissimo col padre (persona di buon cuore ma che non ha mai saputo come prender correttamente il figlio), scommettitore incallito col sogno d’aprire un ristorante, e col fratello Jake (che lo ha sempre messo in ombra e con cui non è mai particolarmente andato d’accordo)…

Commento: La storia è ben supportata da un cast notevole. Le manie, la malattia, il reinserimento nella società sono tutte ben rappresentate in questo dramma famigliare a tratti urlato, a tratti intimo, a tratti anche divertente. Su tutti spicca Bradley Cooper lontano mile anni luce dalla “Notte da leoni” e dal sempre bravo (inutile ripeterlo) De Niro. Una sorpresa anche Jennifer Lawrence (premiata non a caso con l’Oscar). Il film mi è piaciuto fino ad un certo punto poiché il tema non è esattamente leggero e probabilmente non ero in vena io, mi aspettavo un film virato alla commedia. E’ comunque un film interessante che mostra la vita per quello che (a volte) capita.

Voto: 7 Storia difficile, attori in parte

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Capodanno a New York


Film del 2011
Diretto da Garry Marshall
Con Halle Berry, Jessica Biel, Jon Bon Jovi, Abigail Breslin, Ludacris, Robert De Niro, Josh Duhamel, Zac Efron, Hector Elizondo, Katherine Heigl, Ashton Kutcher, Seth Meyers, Lea Michele, Sarah Jessica Parker, Michelle Pfeiffer, Hilary Swank, Sofía Vergara
Genere: Commedia

Trama: La notte di Capodanno è il trait d’union di molte storie nella Big Apple. C’è la responsabile della palla che cade in Times Square, l’uomo morente in ospedale con l’infermiera che lo conforta, il fumettaro bloccato in ascensore con la corista di un cantante che vuole riconquistare una donna responsabile del catering di un mega-party. C’è il figlio di una discografica in cerca dell’amore, una ragazzina al primo appuntamento, una cinquantenne in crisi che viene aiutata da un fattorino adolescente… Le vie dell’amore portano tutte alla mezzanotte dell’ultimo dell’anno.

Commento: Un cast enorme, tante piccole storie che spesso s’incrociano. Molti attori anche in cameo. Un regista d’oro. Cosa manca allora a questo film se sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per sfondare?
Più che una mancanza direi che c’è troppo: piccoli episodi più o meno intrecciati reciprocamente ma nessuno approfondito a dovere. Tutto troppo veloce e superficiale. Da ogni storia si poteva (quasi) trarre un film a sé. Ogni attore è sempre troppo poco sullo schermo per appassionarsi. La storia latita e svanisce offuscata solo dalla fama dei protagonisti. Ci sarebbe pure il colpo di scena ma non è niente di che… Garry Marshall riprende alcuni attori a lui cari (dal precedente Valentine’s Day – Appuntamento con l’amore) e perfino il mitico Hector Elizondo di “Pretty Woman” e li innesta in una pianta (il film) sperando che fruttifichino ma, purtroppo anche se i germogli sono ottimi, il risultato è davvero scarso.

Non ci si diverte, non ci si appassiona, non ci si commuove. Emozione sottozero.
Riappare la piccola di Little Miss Sunshine cresciutella e, unica sorpresa, almeno per me, Zac Efron, che si salva su questo piattume.
L’unica parte davvero divertente (e non sufficiente ad inserire il film in qualcosa di davvero divertente come fu “Love actually”) è quella dei titoli di coda con bloopers e scene tagliate.
Ps. Robert De Niro: Perché? Dopo Pacino in Jack and Jill un altro mito scricchiola…

Voto: 5 Molto rumore per nulla

Recensione Film: Manuale d’am3re


Manuale d’amore 3” è un film del 2011 diretto da Giovanni Veronesi con Carlo Verdone (Fabio), Robert De Niro (Adrian), Monica Bellucci (Viola), Riccardo Scamarcio (Roberto), Michele Placido (Augusto), Laura Chiatti (Micol), Donatella Finocchiaro (Eliana/Gaia), Valeria Solarino (Sara) e Emanuele Propizio (Cupido)

Genere: Commedia

Film in 3 episodi (“Giovinezza”, “Maturità” e “Oltre”) concatenati da un taxista – Cupido – dispensatore di frecce d’amore e da un palazzo romano dove abitano alcuni dei personaggi che ritroviamo per tutte la triade di narrazioni.

Nel primo episodio Roberto e Sara sono due trentenni in procinto di mettere su casa e di sposarsi. Quando l’uomo, avvocato, viene spedito a Castiglione della Pescaia (davvero bella) per tentare di concludere un affare conosce un’attraente quanto “pericolosa” ragazza – Micol – che lo seduce…

Maturità tratta invece di un anchorman di La7 – Fabio – pieno di sé e impegnato a darsi un’immagine più giovanilistica che, dopo un tuffo in piscina non voluto, ha una tresca con Eliana, una donna con non pochi problemi mentali…

Nell’ultimo racconto abbiamo invece Adrian, docente americano di storia che vive a Roma dopo essere rimasto vedovo e aver subito un trapianto di cuore. E convinto di non poter provare più l’amore per nessuna donna. Fin quando non incontra la figlia del portinaio Augusto, Viola, una donna con una vita “alternativa” a Parigi che lo fa di nuovo innamorare.

Film sul tema dell’amore (appunto!) con qualche spunto divertente; De Niro in italiano fa un po’ specie ma in fondo il personaggio lo richiede e non stona, anche se, mamma mia, quanto è invecchiato! Verdone fa Verdone, Scamarcio idem. Un po’ di luoghi comuni sulla Bella Italia per gli americani.
Interessanti invece Valeria Solarino e Donatella Finocchiaro.
Un film abbastanza divertente ma senza troppe pretese, per una serata “soft”.

Voto 6,5 Piacione

Recensione Film vari


Un post con alcune recensioni “striminzite” causa mancanza di tempo.

Thor Genere: Fantastico
Bello sia il contesto scenografico che l’attore (come mi fanno notare le donzelle in visibilio di tutti quegli addominali) ma il film a mio avviso, pur con la regia di Kenneth Branagh, non è sorretto da una storia molto forte: esile sceneggiatura e nemesi del Dio del Tuono insignificante.

Voto: 6 Non si sente il tuono
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Tre all’improvviso Genere: Commedia romantica
Commedia con il finale incorporato già nel titolo ma, seppur prevedibile, abbastanza scorrevole da potersi vedere.

Voto: 6 Senza troppo impegno

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Un perfetto gentiluomo Genere: Commedia / Surreale
Tutto giocato sulla bravura di Kevin Kline il film alla fine non porta a nulla pur avendo qualche spunto interessante, la verve di un bravo attore e certe idee surreali interessanti. Peccato

Voto: 5/6 Inconcludente

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Femmine contro maschi Genere: Commedia “a episodi”
Sequel con attori comprimari nel primo episodio è abbastanza divertente ma meno convincente.
Nel panorama italiano è comunque un film godibile.

Voto: 6 Piacevole

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Limitless Genere: Thriller fantastico
Mi ha ricordato “Strange days” e qualcos’altro che mi sfugge. A parte un finale un po’ slegato dal resto, a mio avviso (e comunque che non mi aspettavo, lo ammetto), è un film che diverte e regge mantenendo vivo l’interesse. Non male davvero.

Voto: 7.5 Per chi osa

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A cena con un cretino Genere: Demenziale
Remake più o meno riuscito ma con il chiaro intento, rispetto l’originale, del box office che lo limita e lo relega in una commediola surreale ma senza troppa convinzione. Si può vedere anche se è un film piuttosto “strano”.

Voto: 5.5 Solo se non sei un topo

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Carissima me Genere: Commedia
Sophie Marceau è l’attrazione del film ma anche il punto debole: non ha la simpatia necessaria al personaggio per farcelo amare, anche se l’idea di base, non originalissima, poteva essere valida.

Voto: 5 Sciapo

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The next three days Genere: Thriller / Azione
Bel thriller, adrenalinico e avvincente. Russel Crowe la fa’ da padrone. Davvero bello.

Voto: 8 Se non ti senti libero

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L’esplosivo piano di Bazil Genere: Commedia / Surreale
Film francese che più francese non si può. Surreale, divertito e divertente. A me ha incuriosito e divertito parecchio.

Voto: 7 Circense

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8