Recensione Film: Captain America: Civil War


captain-america-civil-war-posterFilm del 2016
Diretto da Anthony e Joe Russo
Genere: azione, fantascienza
Durata: 147 min.
Con:

Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet Witch
Paul Rudd: Scott Lang / Ant-Man
Emily VanCamp: Sharon Carter / Agente 13
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
William Hurt: Thaddeus Ross
Daniel Brühl: Helmut Zemo

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1991, gli agenti dell’HYDRA in Siberia risvegliano Bucky Barnes dal suo sonno criogenico e lo trasformano nel Soldato d’Inverno, condizionandolo mentalmente in modo che obbedisca a chiunque reciti una specifica combinazione di parole. In seguito Bucky viene inviato a recuperare da un’automobile una valigetta contenente dei campioni di siero del super-soldato, e uccide gli occupanti del veicolo.

Nel presente, approssimativamente un anno dopo la battaglia di Sokovia, Steve Rogers, Natasha Romanoff, Sam Wilson e Wanda Maximoff impediscono a Brock Rumlow di rubare un’arma biologica da un laboratorio a Lagos, Nigeria. Durante lo scontro Rumlow aziona un giubbotto esplosivo, suicidandosi; Wanda limita l’esplosione, uccidendo però diversi volontari del Wakanda, e aumentando la sfiducia della comunità internazionale nei confronti degli Avengers.

Al quartier generale degli Avengers, il segretario di stato Thaddeus Ross informa gli Avengers che le Nazioni Unite hanno stipulato gli Accordi di Sokovia, che stabiliranno un ente governativo internazionale per monitorare i superumani, il cui numero è in rapida crescita, e decidere quando chiedere l’intervento degli Avengers. La squadra è divisa; Tony Stark sostiene la necessità di una supervisione esterna poiché si sente in colpa per aver creato Ultron e la conseguente distruzione di Sokovia, mentre Rogers fatica a fidarsi dei governi e delle istituzioni dopo la caduta dello S.H.I.E.L.D., e ritiene che gli Avengers debbano essere liberi di decidere di propria volontà quando intervenire.

Commento: Ero ben disposto per questo film: Civil War, non so se mi spiego! Gli ingredienti ci sono tutti, come il cast davvero super ma, seppur ben confezionato e divertente, il film mi pare poco coinvolgente e per nulla avvincente. E’ la storia che manca. Le motivazioni del villain di turno sono pretenziose come la lotta intestina agli Avengers. In sostanza un gran bel circo di super-eroi con ingresso di nuovi personaggi (pronti per spin-off e sequel, ritengo) ma niente di più. Un peccato a mio avviso. A latere: ma quanti SpiderMan differenti ci stanno propinando negli ultimi 15 anni?

Voto: 7 Boom Crash Bang!

si puo vedere distrattamente - 6

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Recensione Film: Avengers: Age of Ultron


UltronFilm del 2015
Diretto da Joss Whedon
Genere: azione, fantascienza, supereroi, avventura
Con:

Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury

Trama tratta da Wikipedia :A Sokovia, un paese dell’Europa orientale, i Vendicatori (Iron Man, Capitan America, Thor, Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco) attaccano una base dell’HYDRA comandata dal barone Wolfgang von Strucker, il quale sta effettuando degli esperimenti sugli esseri umani utilizzando lo scettro di Loki…

Commento: Begli attori, supereroi mitici, belle scenografie (vedi Forte di Bard in Val d’Aosta) e scene mozzafiato. Tutto perfetto? Quasi: carini gli intermezzi spiritosi e la quasi love-story tra Natasha e Bruce banner. A volte si vede lontano un miglio che c’è tantissima computer grafica e il risultato è artefatto (come ne “Lo hobbit” i salti, le corse a dorso di qualcosa sono “finte”, molto Playstation, intendo). Ciò non toglie che si aggiungono anche nuovi super-eroi (bellissimo l’inserimento di Visione che, al pari dell’Uomo ragno era il MIO super-eroe degli anni ’70). In generale quindi un bel sequel degli Avengers, molto fracassone e divertente anche se, al solito, troppo lunga la durata… e la porta è aperta ad un ulteriore sequel 🙂

Voto: 7.5 Sbam! Bum!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Iron Man 3


Film del 2013
Diretto da Shane Black
Genere: Fantastico
Con:
Robert Downey Jr.: Tony Stark/Iron Man
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Don Cheadle: James Rhodes/Iron Patriot
Guy Pearce: Aldrich Killian
Ben Kingsley: Il Mandarino
Jon Favreau: Happy Hogan
Rebecca Hall: Maya Hansen

Trama : Svizzera 1999: Alla festa di Capodanno Tony Stark viene avvicinato da un goffo scienziato, Aldrich Killian, che gli propone di entrare in affari con la propria azienda, la AIM. Il nostro che è impegnato come playboy si dimentica dell’appuntamento promesso in cima all’hotel e passa invece la notte con un’affascinante biologa, la Dott.ssa Hansen.
Dopo il prologo ci ritroviamo al giorno d’oggi in cui un terrorista che si fa chiamare il Mandarino compie attentati affidandosi a martiri suicidi fino a provocare il risentimento di Tony Stark che lo sfida a viso scoperto: chiede al Mandarino di andarlo a trovare dandogli il proprio indirizzo e il terrorista non si fa attendere… Le bombe umane sembrano ricondurre alla tecnologia della Dott.ssa Hansen e all’azienda di Killian. Da qui si snoda il racconto con il nostro eroe colto da dubbi, paure (veri propri attacchi di panico nati a seguito dell’avventura newyorkese raccontata in “Avengers”) e fragilità umane. Tutto condito da marchingegni sempre più evoluti, armature telecomandate, battute di spirito…

Commento: Nell’attuale trilogia lo metto al secondo posto dopo il primo capitolo ma comunque davanti al secondo lungometraggio. Seppur esagerato cerca di renderci un eroe più umano e sfaccettato, sempre arrogante e determinato ma che, finalmente, ha dei dubbi e soprattutto, forse, capisce di non essere invincibile (e lo capirà per assurdo quando sarà obbligato ad agire senza l’involucro protettivo di Iron Man). Il film appassiona, diverte e si fa seguire fino al termine con molto piacere, e c’è anche spazio per un notevole colpo di scena. Posso dire senza ombra di dubbio che il personaggio (soprattutto Tony Stark più che Iron Man) è il migliore della squadra Marvel portata sul grande schermo e in gran parte il merito è di Robert Downey Jr. In sostanza un film che mantiene quello che promette in tutto e per tutto, assolutamente divertente. Per tutti gli appassionati del genere è un must.

Voto: 8 Per quelli che… un’armatura non basta

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: The Avengers


Film del 2012
Diretto da Joss Whedon.
Con Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Hemsworth (Thor), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Tom Hiddleston (Loki), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Clark Gregg (Agente Phil Coulson), Cobie Smulders (Maria Hill), Stellan Skarsgard (Erik Selvig), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts)
Genere: Fantastico

Trama: Loki, dio dell’inganno e fratellastro del dio del tuono Thor, riesce ad aprire il varco verso la terra sfruttando il Cubo Cosmico rinvenuto dallo Shield per poter raggiungere la terra ed assoggettarla. L’emergenza porta Nick Fury a dover radunare il gruppo di super-eroi noti come Vendicatori per risolvere la situazione.

Commento: Visto in 3D che, a mio avviso, aggiunge poco o niente al pathos del film. La storia è semplicemente un fumettone e come tale va giudicato. Per cui si sa già come andrà a finire e il divertimento è tutto racchiuso nelle gesta dei nostri beniamini Marvel su cui si elevano Hulk, dal punto di vista fisico e Iron-Man per quello caratteristico e comico. La storia regge, i personaggi affascinano e divertono, la scenografia e la cornice sono stupefacenti come tutti gli fx. Un film che racchiude tutto lo spirito del mondo Marvel (ultrapatriottismo, eroismo, il nemico è solo e sempre cattivo, umorismo e dubbi esistenziali, attriti tra i super-eroi). A me è piaciuto davvero molto e grazie a Robert Downey Jr. / Iron-Man pure molto divertito, le sue battute sdrammatizzano a dovere il lato che spinge verso la rappresentazione del’11 Settembre in chiave fantastica. Un fumettone, come dicevo, esagerato e dai toni (quasi) sempre autoironici. Merita davvero perché coglie il segno: far semplicemente divertire. Prepararsi al sequel…

Voto: 8.5 Ka-boom!

Recensione Film: Parto col folle


Film del 2010 (titolo originale “Due date” – “La scadenza”) diretto da Todd Phillips e interpretato da Robert Downey Jr., Zach Galifianakis, Michelle Monaghan e Jamie Foxx.

Ecco la trama estrapolata da Wikipedia.
L’architetto Peter Highman (Robert Downey, Jr.) deve tornare a Los Angeles per assistere alla nascita del suo primogenito, ma viene inserito nella lista no-fly dopo aver erroneamente scambiato la valigia con quella di un altro passeggero, Ethan Tremblay (Zach Galifianakis). Senza documenti né denaro, Peter è costretto ad accettare un passaggio da Ethan, aspirante attore diretto ad Hollywood per raggiungere l’agognato successo. Comincia così il loro viaggio attraverso gli Stati Uniti, ostacolato da deviazioni impreviste, incidenti spettacolari e dalle strane abitudini di Ethan.

Ero un po’ prevenuto perché mi aspettavo un film demenziale e sguaiato, e anche se il titolo italiano ha un (doppio) senso nella parola “parto”che effettivamente è coerente con il finale del film, mi lasciava piuttosto perplesso.
Invece il film è una bella sorpresa: è un road-movie carico di situazioni al limite con Robert Downey Jr. sempre sopra le righe, in un personaggio non propriamente simpatico ma che alla fine si fa amare per le disavventure inflittegli inconsapevolmente dal suo compagno di viaggio.

Un film che si fa vedere con piacere anche senza altri nomi altisonanti nel cast (a parte una mini-parte per Jamie Foxx).

Voto: 6.5/7 rocambolesco

Recensione Film: Iron Man 2


Film del 2010 diretto da Jon Favreau con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Samuel L.Jackson, Jon Favreau, Sam Rockwell (Justin Hammer) e Mickey Rourke.

Il film riparte col mondo che ormai sa che Tony Stark è Iron Man. L’esercito preme per avere l’armatura e creare un esercito corazzato ma il nostro non ci sente. Nel frattempo in Russia un uomo sta costruendosi un’imbracatura con due fruste elettriche. E’ Ivan Vanko, figlio di un collega del padre di Stark che lo accusa di aver tenuto per sé tutti gli onori delle scoperte di entrambi. L’incontro tra i due avviene sul circuito cittadino di Montecarlo mentre un competitor (Justin Hammer) delle Stark Industries fa di tutto per accaparrarsi l’appalto futuro delle armi non convenzionali dell’esercito americano.

Film pirotecnico in cui l’effetto speciale la fà da padrone. Meno introspettivo rispetto all’episodio 1 ma comunque divertente, basta lasciare il ragionamento fuori dalla sala e ci si diverte. S’intravedono poi, per gli amanti Marvel, la Vedova Nera e Nick Fury e, in una scena spiritosa, lo scudo di Capitan America usato come appoggio…

Voto: 7 Sfolgorante

Recensione Film: Sherlock Holmes


Film del 2009 diretto da Guy Ritchie ed interpretato da Robert Downey Jr. (Sherlock Hlmes), Jude Law (Watson), Rachel McAdams (Irene) e Mark Strong (Blackwood).

Nella stessa Londra raccontata da Arthur Conan Doyle ritroviamo il detective Sherlock Holmes alle prese con una serie di delitti legati al mondo politico e alla magia nera.
Il nostro insieme con il fidato Dottor (John) Watson interviene proprio durante una messa nera a fermare Lord Blackwood, un uomo sinistro destinato per altri omicidi a sfondo satanico alla forca.
Dopo l’impiccagione il condannato ritorna dall’oltretomba(!) e preannuncia un cambiamento radicale che sovvertirà il destino del mondo. Riusciranno i nostri eroi nell’intento di scoprire il mistero legato a morti “sovrannaturali” e a sconfiggere Blackwood e la sua setta?
Della trama non aggiungo altro…

Il film, pur divertendo, è piuttosto barocco e molto movimentato, d’azione direi…
A dispetto dell’originale e compassata old England di Doyle fatta di delitti e misteri tutti risolti grazie all’intelligenza dei due compagni e ai ragionamenti deduttivi (anche qui i due sono ottimi osservatori dei dettagli), si denota una certa voglia di stupire con inseguimenti al limite e dotando il protagonista di un insolito saper combattere molto bene.
Mostrandoci in una sorta di flash-forward il pensiero di Sherlock Holmes, vediamo come studi l’avversario, i suoi punti deboli, pensi alle tattiche di lotta e poi lo sconfigga (affascinante).
Stride un po’ il saper maneggiare bastoni, fare a pugni e calci e saltare qua e là del protagonista (e di Watson pure): ad ad un certo punto mi aspettavo di veder spuntare lame affilate dalle mani di Sherlock Holmes…pare Wolverine!  ^__^

Sono bravi soprattutto Downey e Law a delineare due amici/colleghi, ognuno con i propri difetti e virtù e entrambi ce li rendono simpatici attraverso l’esaltazione del lato comico dei personaggi. Spesso le espressioni stralunate di Holmes rimandano a quelle di Charlie Chaplin interpretato a suo tempo da Robert Downey Jr.
Per fortuna, senza rivelare nulla, il film risolve la questione in maniera ortodossa senza divenire un film di genere fantastico, ne sarei stato deluso.E spalanca la porta ad un sequel introducendo la nemesi di Holmes: Moriarty.
Bella la ricostruzione della Londra di fine ottocento e le deduzioni di Holmes, sempre supportato dall’amico Watson.

In sostanza un film adrenalinico che per certi versi ricorda un po’ le avventure di Indiana Jones, Mission Impossible o Bourne, aggiungendo l’atmosfera de “Illusionist” senza comunque raggiungerne l’acume o l’elegante script che ne ricostruiva gli enigmi.
Un film da pop-corn, due attori divertenti e surreali quanto basta, un’attrice (Rachel McAdams) di cui sentiremo ancora parlare.

Voto: 7 Divertente ma un po’ troppo…elementare 🙂

Ciao, J

Recensione Film : “Iron Man”


http://italy.imdb.com/title/tt0371746/ Film del 2008 tratto dall’omonimo fumetto della Marvel di Stan Lee (anche qui in un piccolo simpatico cameo) interpretato da Robert Downey Jr (Tony Stark/Iron Man), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts) e un irriconoscibile Jeff Bridges (Obadiah Stane).

Tony Stark è un genio inventivo divenuto ricchissimo grazie all’eredità paterna e alle proprie capacità creative ed intellettuali. E’ anche uomo molto determinato, donnaiolo e con pochi scrupoli: la sua azienda è costruttrice di armi appaltate all’esercito statunitense. Proprio alla fine di una dimostrazione di un nuovo missile (Gerico) in un luogo non meglio identificato (comunque in Medio Oriente), il convoglio su cui è ospitato Tony Stark viene assaltato ed il nostro rapito.
I terroristi (o forse solo gurriglieri) vogliono che Stark ricrei per loro il missile Gerico ma, invece, Stark si crea in una grotta una sorta di armatura esoscheletro che lo rende potentissimo e gli permette di sfuggire ai suoi guardiani. (Altro che McGyver!) 🙂 Il fatto di vedere le armi di produzione Stark in mano ad altri lo sconvolge e…
Da qui il suo ritorno in patria ove capisce di dover cambiare la produzione della sua azienda in qualcosa di costruttivo invece che distruttivo ma il suo socio (Stane) non è d’accordo e quest’ultimo riesce ad estrometterlo dal consiglio di amministrazione delle Stark Industries.
Tony non demorde e memore del suo prototipo meccanico costruisce una nuova armatura ipertecnologica diventando di fatto “Iron Man”. Non dico altro per lasciarvi il gusto dell’avventura anche se in pratica il film esaurisce molto del suo appeal soprattutto nella genesi del super-eroe piuttosto che nel mostrarcelo in battaglia.

Il film è divertente, cinico quanto basta e forse più realistico dei vari X-Men, Spiderman o F4. In pratica condivide lo spirito del Bruce Wayne di “Batman Begins” in cui un uomo con infinite risorse economiche può creare un super-eroe che detiene i super-poteri solo grazie ai “meravigliosi marchingegni” che è in grado di procurarsi e una sorta di ambiguo modo di essere sbilanciato (ma di poco) verso il bene.

A me il film è piaciuto parecchio pur non amando molto Iron Man come super-eroe Marvel. Bravi anche gli attori (ammetto di non aver riconosciuto Jeff Bridges se non alla fine!) e aspetto speranzoso il sequel (forse con Thor e Hulk, chissà)…

Iron-Man da Wikipedia

Voto: 7.5
Ciao, J

Good night and good luck


 Good night and good luck

Film di e con George Clooney del 2005 http://italy.imdb.com/title/tt0433383/

Questo film in bianco e nero narra le vicende dei telegiornalisti Cbs che nel 1954 riuscirono ad aprire un inchiesta al Senato Statunitense contro il Senatore McCarty, famoso per essere stato il creatore della campagna contro il mondo artistico (e non solo) americano ritenuto comunista o simpatizzante con la sinistra sovietica del tempo.
Il film è un messaggio anche contro l’uso dei media (di allora e di oggi) che influenza pesantemente l’educazione e la cultura dei popoli. La tv non deve essere solo intrattenimento ma deve e può avere anche un fine educativo, sociale e civile.
Nel film appaiono vari volti noti (i nomi un po’ meno) come Jeff Daniels (“La rosa purpurea del Cairo”, “Pleasantville”, “Scemo e più scemo”), Robert Downey Jr. (“Chaplin”, “Us Marshalls”), Frank Langella (“Superman returns”, “Dracula”) e il qui protagonista David Strathairn (“L.A. Confidential”, “River wild”, “Il Socio”), oltre al ben noto George.

Il film è ben fatto, curato e ben recitato ma… a mio avviso pur essendo un film di condanna, rimane un po’ distaccato. Non c’è coinvolgimento emotivo nè empatia con i personaggi. Sembra un bel documentario storico di fatti poco noti in Italia. Mi sembra una bella pedalata ma sui rulli, cioè statica.

Notevole invece la colonna sonora resa sublime dalla cantante Dianne Reeves con canzoni dell’epoca a cui (mi sembra così ad orecchio) che debbano molto Stevie Wonder (ascoltate “I’ve Got My Eyes on You” dalla soundtrack del film e poi “I can’t help it” dall’album “Off the wall” di Michael Jackson) e proprio Michael Jackson (ascoltate “One for my baby” dalla soundtrack del film  e “The way you make me feel” immaginandola in versione lenta)…

Voto : 6.5 Poco coinvolgente.
Ciao, J

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8