Recensione Film: La mummia


Titolo originale: The mummy

Film del 2017
Diretto da Alex Kurtzman
Genere: avventura, azione, fantastico, orrore
Durata: 107 minuti
Con:

Tom Cruise: Nick Morton
Sofia Boutella: Ahmanet
Annabelle Wallis: Jenny Halsey
Russell Crowe: Dr. Henry Jekyll
Jake Johnson: caporale Vail

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1127, alcuni cavalieri crociati seppelliscono un rubino egiziano all’interno della tomba di uno dei loro in Inghilterra. Ai giorni nostri, la tomba viene rinvenuta nei sotterranei di Londra da alcuni operai, e successivamente presa in custodia da una squadra guidata da un uomo misterioso.

In un flashback risalente al Nuovo Regno, la principessa Ahmanet è destinata a succedere il padre Menehptre come sovrana dell’Antico Egitto, finché una concubina non dà alla luce un figlio. Determinata a rivendicare il trono per sé, Ahmanet vende la sua anima a Seth, il dio della morte, per aiutarlo a trasferire il suo spirito in una forma corporea attraverso un pugnale cerimoniale e governare insieme sull’Egitto. Dopo aver ucciso suo padre e suo fratello, Ahmanet tenta di sacrificare il suo amante per usarlo come involucro per Seth, ma viene catturata dai sacerdoti del padre e mummificata viva per l’eternità. Il suo sarcofago viene sepolto in Mesopotamia e sommerso in una piscina di mercurio in modo che la sua forma mostruosa non possa sfuggire.

Nell’odierna Iraq, il sergente Nick Morton e il caporale Chris Vail scoprono accidentalmente la tomba di Ahmanet dopo aver stabilito un attacco aereo su una roccaforte di insorti. Jenny Halsey, un’archeologa che ha avuto un trascorso con Nick, arriva e indaga la tomba, comprendendo che è una prigione.

Commento: Tom Cruise o Ethan Hunt? Difficile dirlo. Il film è un mischione di orrore, fantasy, action-movie e avventura mettendo insieme il peggio di ogni genere. L’unica scena degna di nota a mio avviso è l’aereo che precipita poi è tutto una spiegazione “assurda” di antichi misteri, collegamenti storici molto fantasiosi, mostri, zombie e catastrophic movie. Manca l’ironia di uno Spielberg, la simpatia di un Harrison Ford che, scusami Tom “sei bravo ma proprio simpatico no” e un’idea di fondo valida. Russel Crowe è davvero fuori ruolo in questo film, non ci crede nemmeno lui e si vede. Insomma un puzzle scombinato che non diverte, non avvince e serve a prepararci ad altri inutili sequel e spin-off nel Dark Universe. Salvo solo Sofia Boutella. Ma, per il resto, si può tranquillamente evitare.

Voto: 5 A che pro?

TRAILER

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Recensione Film: The nice guys


locandina_theniceguysFilm del 2016
Diretto da Shane Black
Genere: giallo, commedia, thriller
Durata: 116 minuti
Con:
Russell Crowe: Jackson Healy
Ryan Gosling: Holland March
Angourie Rice: Holly March
Matt Bomer: John Boy
Margaret Qualley: Amelia Kutner
Kim Basinger: Judith Kutner
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Los Angeles, 1977. Holland March, un investigatore privato divenuto disilluso ed alcolista dopo la morte della moglie, viene assunto dalla signora Glenn, zia della pornostar Misty Mountains, deceduta qualche settimana prima in un incidente d’auto poco chiaro. Essa sostiene di aver visto sua nipote ancora viva: Holland accetta il caso e si mette sulle tracce di Amelia, una ragazza scomparsa che la signora potrebbe aver scambiato per Misty. Tuttavia, Amelia non desidera essere trovata ed assolda il picchiatore Jackson Healy per liberarsi di Holland. Dopo avergli rotto un braccio come avvertimento, Healy sfugge ai gangster Blue Face ed Older Guy, interessati a trovare Amelia. Capendo che la ragazza è in pericolo, Healy assume un riluttante Holland per trovare Amelia prima che lo facciano i due ceffi. I due sono assistiti da Holly, la giovane figlia di Holland, che disapprova il metodo lavorativo del padre di fingere successi nelle indagini così da ricevere maggiori compensi.
Commento: Commedia o dramma? Un po’ entrambe ma è proprio questo il difetto del film: non si sbilancia e non va da nessuna parte pur avendo dalla sua una storia interessante e ottimi attori. Per chi ama gli anni ’70 è un bello sguardo a quel mondo ormai vintage.
Voto: 6.5 Ah quando non c’era internet!

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Noah


NoahFilm del 2014
Diretto da Darren Aronofsky
Genere: azione, biblico, drammatico, epico, fantastico, avventura
Con:
Russell Crowe: Noè
Jennifer Connelly: Naameh
Ray Winstone: Tubal-cain
Anthony Hopkins: Matusalemme
Emma Watson: Ila

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : La storia narra la celebre impresa biblica compiuta dal patriarca Noè scritta nel libro della Genesi dell’Antico Testamento, che prevede la costruzione di un’imponente arca allo scopo di salvare il destino di tutti gli uomini giusti dal diluvio universale progettato da Dio.

Tanto tempo fa, in seguito alla nascita della Terra e di tutti gli esseri viventi, il Creatore (così viene chiamato per l’intero film) dà vita ad Adamo ed Eva, una coppia di creature a sua immagine e somiglianza (gli uomini), e li fa vivere nell’Eden al suo fianco. Ma questi, irretiti dal serpente, dopo aver raccolto il frutto della tentazione, vengono sopraffatti dall’odio e vengono esiliati sulla Terra, dove poi avranno tre figli: Caino, Abele e Set.
Accecato dall’odio, Caino arriva ad uccidere con una pietra suo fratello Abele, per poi fuggire lontano e trovare rifugio da una stirpe di angeli caduti, chiamati “Vigilanti”. Pian piano, i discendenti di Caino si espandono in tutta la Terra diffondendo odio e tristezza dappertutto. L’unica speranza è riposta nei pochi rimasti discendenti di Set.

In seguito alla successione di dieci stirpi, Noè, protagonista della storia, assiste impotente all’assassinio di suo padre Lamech da parte del capostirpe degli attuali discendenti di Caino, Tubal-cain. Anni dopo, Noè diviene padre di tre figli, ovvero Sem, Cam e Jafet. Una notte, egli vede in sogno una misteriosa inondazione e la montagna dove vive suo nonno Matusalemme davanti ai suoi occhi. Risvegliatosi, si rende conto che ciò era un messaggio divino, per cui decide di intraprendere un viaggio con i suoi familiari per dirigersi da Matusalemme e chiedergli risposte.
Durante il viaggio, trovano una bambina di nome Ila ferita gravemente al ventre. Naamah, la moglie di Noè, si offre di curarla e di prenderla con loro, ma subito dopo avverte suo marito che a causa della ferita ella non potrà mai avere figli. Si imbattono poi in un gruppo di Vigilanti, simili ad orrendi giganti di pietra, il cui capo, Samyaza, ordina di gettarli in una fossa e lasciarli morire; uno di loro però, il Guardiano Og, si offre inaspettatamente di accompagnarli a destinazione. Egli spiega che un tempo i Vigilanti erano angeli di pura luce che, guardando la stirpe di Adamo e Eva nella miseria, contravvenendo all’ordine del Creatore, decisero di aiutarla, al prezzo del loro aspetto che il fango e la terra imprigionarono per sempre; grazie alle loro abilità gli uomini sopravvissero, ma col tempo le trasformarono in strumenti di violenza e resero schiavi i Vigilanti. Ci fu un uomo, però, che li salvò e quell’uomo era proprio Matusalemme, un membro della stirpe di Set. Arrivati alla montagna, Noè porta Sem con sé sino alla grotta di Matusalemme, dove finalmente scopre la sua missione: costruire un’arca dove mettere in salvo tutte le coppie di ogni specie di animale dal diluvio che il Creatore ha in piano.

Commento: La storia del Diluvio Universale riveduta e romanzata. Un rischio ma anche un’opportunità. Qui a farla da padrone sono gli effetti speciali (il diluvio e la quantità di animali, ovviamente), l’ambientazione e gli attori. Onestamente, pur apprezzando lo sforzo di rendere appetibile il racconto aggiungendo qualche dettaglio poco noto della Genesi, sembra più un fantasy che un racconto biblico…se lo si accetta allora non c’è problema alcuno. Spettacolari le ambientazioni (credo Islanda). Bravo Russel Crowe a ridarci un Noè estremamente credente e al contempo dubbioso. A mio avviso l’unica pecca (se così mi permetto di definirla) è forse l’eccessiva lunghezza. Per il resto un film spettacolare, forse con qualche libertà espressiva di troppo, che ci “spiega” ed ammonisce e aiuta a riflettere sul futuro dell’uomo guardando al passato.

Voto: 6.5 Non facile spettacolizzare senza rischiare.

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: L’ uomo d’acciaio


Recensione Film: L’Uomo d’acciaio
Film del 2013
Diretto da Zack Snyder
Genere: Fantastico
Con:
Henry Cavill: Kal-EI/Clark Kent/Superman
Amy Adams: Lois Lane
Russell Crowe: Jor-El
Kevin Costner: Jonathan Kent
Diane Lane: Martha Kent
Michael Shannon: Generale Zod
Ayelet Zurer: Lara Lor-Van
Laurence Fishburne: Perry White
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il pianeta Krypton sta per andare incontro alla sua imminente fine a causa del nucleo instabile, dovuto allo spreco di risorse naturali da parte dei kryptoniani. Lo scienziato Jor-El cerca di avvertire l’alto consiglio kryptoniano del pericolo, ma la riunione viene interrotta dal colpo di stato tentato dal Generale Zod, leader militare e fervido patriota di Krypton che è convinto di poter salvare il pianeta dalla rovina grazie ai codici genetici della stirpe kryptoniana. Consci che la popolazione artificiale di Krypton abbia deturpato la civiltà del pianeta, Jor-El e sua moglie Lara Lor-Van infondono i codici nel corpo del loro figlio neonato Kal-El, l’unico bambino kryptoniano nato naturalmente in secoli, e lo spediscono sulla Terra all’interno di una navetta spaziale. Zod arriva poco dopo il lancio e colto dall’ira di aver perso di codici, uccide Jor-El per poi però venir arrestato e imprigionato nella Zona fantasma insieme ai suoi complici. Poco dopo, Krypton esplode.

Commento: Storia riveduta e corretta – per adeguarla ai nostri tempi – delle origini di Superman che ha il proprio aspetto migliore proprio nello script. Di contro il lato debole (almeno per me) è sempre nella fase dei combattimenti e dello scontro con la nemesi del supereoe: troppe esplosioni e distruzioni e viene lasciato poco al lato narrativo più intrigante delle origini (e forse della gioventù) del nostro eroe. Bello il nuovo costume e l’approccio con Lois Lane (che finalmente rende credibile l’identità come Clark Kent al Daily Planet… ora non servono un paio di occhiali per rendere irriconoscibile il supereroe). In sostanza un film godibile fino a ¾ e poi si riduce (purtroppo) a “bang”, “boom” e “swish” fino al termine. (Ok è tratto da un fumetto e può essere una scusante).

Voto: 7 Questo è un lavoro per Superman!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Nessuna verità


Film del 2008
Genere: Spionaggio / Thriller
Diretto da Ridley Scott,
Con:
Leonardo DiCaprio: Roger Ferris
Russell Crowe: Ed Hoffman
Mark Strong: Hani Salaam
Golshifteh Farahani: Aisha

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Reduce da una missione in Iraq che gli ha procurato una grave ferita alla gamba, l’agente della CIA Roger Ferris, viene trasferito in Giordania, a fianco del cinico veterano della CIA Ed Hoffman. Qui stringe alleanza con il capo dei servizi segreti giordani Hani Salaam.

A Ferris viene affidato il delicato compito di cercare infiltrarsi in una cellula terroristica di al-Qāʿida allo scopo di arrestare il leader noto con il nome di Al Saleem, dato che si pensa che il suo gruppo stia organizzando un attacco negli Stati Uniti. Costruisce così una finta rete di legami tra un architetto ed al-Qāʿida per cercare di stanarlo, ma lo fa senza avvisare i servizi segreti giordani…

Commento: Film avvincente, abbastanza crudo e due attori camaleontici in grado di coprire spesso (come in questo caso) ruoli molto diversi tra loro. Io amo il DiCaprio attore e anche qui non si smentisce, è davvero un grande. Il film è lineare con alcuni colpi di scena ed un finale possibilista che non guasta. Una pellicola non male, in sostanza. A tratti violento ma verosimile.
Voto: 7 Per i complottisti della prima ora

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film vari


Un post con alcune recensioni “striminzite” causa mancanza di tempo.

Thor Genere: Fantastico
Bello sia il contesto scenografico che l’attore (come mi fanno notare le donzelle in visibilio di tutti quegli addominali) ma il film a mio avviso, pur con la regia di Kenneth Branagh, non è sorretto da una storia molto forte: esile sceneggiatura e nemesi del Dio del Tuono insignificante.

Voto: 6 Non si sente il tuono
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Tre all’improvviso Genere: Commedia romantica
Commedia con il finale incorporato già nel titolo ma, seppur prevedibile, abbastanza scorrevole da potersi vedere.

Voto: 6 Senza troppo impegno

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Un perfetto gentiluomo Genere: Commedia / Surreale
Tutto giocato sulla bravura di Kevin Kline il film alla fine non porta a nulla pur avendo qualche spunto interessante, la verve di un bravo attore e certe idee surreali interessanti. Peccato

Voto: 5/6 Inconcludente

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Femmine contro maschi Genere: Commedia “a episodi”
Sequel con attori comprimari nel primo episodio è abbastanza divertente ma meno convincente.
Nel panorama italiano è comunque un film godibile.

Voto: 6 Piacevole

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Limitless Genere: Thriller fantastico
Mi ha ricordato “Strange days” e qualcos’altro che mi sfugge. A parte un finale un po’ slegato dal resto, a mio avviso (e comunque che non mi aspettavo, lo ammetto), è un film che diverte e regge mantenendo vivo l’interesse. Non male davvero.

Voto: 7.5 Per chi osa

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A cena con un cretino Genere: Demenziale
Remake più o meno riuscito ma con il chiaro intento, rispetto l’originale, del box office che lo limita e lo relega in una commediola surreale ma senza troppa convinzione. Si può vedere anche se è un film piuttosto “strano”.

Voto: 5.5 Solo se non sei un topo

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Carissima me Genere: Commedia
Sophie Marceau è l’attrazione del film ma anche il punto debole: non ha la simpatia necessaria al personaggio per farcelo amare, anche se l’idea di base, non originalissima, poteva essere valida.

Voto: 5 Sciapo

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The next three days Genere: Thriller / Azione
Bel thriller, adrenalinico e avvincente. Russel Crowe la fa’ da padrone. Davvero bello.

Voto: 8 Se non ti senti libero

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L’esplosivo piano di Bazil Genere: Commedia / Surreale
Film francese che più francese non si può. Surreale, divertito e divertente. A me ha incuriosito e divertito parecchio.

Voto: 7 Circense

Recensione Film: Robin Hood


Film diretto da Ridley Scott interpretato da Russel Crowe (Robin Longstride – Robin Hood), Cate Blanchett (Marian Loxley), Max Von Sydow (Walter Loxley), William Hurt (Guglielmo), Mark Strong (Godfrey), Oscar Isaac (Giovanni) e Kevin Durand (Little John).

Robin Longstride è un arciere dell’esercito di Riccardo Cuor di Leone che sta ritornando dalla Terza Crociata. Durante un assedio ad un castello francese il re muore e Robin con altri soldati tenta di ritornare in patria. Godfrey, inglese traditore al servizio del re di Francia assale la Guardia Reale che sta riportando l’elmo del re inglese ma Robin riesce a recuperarlo e a spacciarsi in Inghilterra insieme ai suoi uomini come la Guardia Reale. Nel frattempo Giovanni, fratello di Riccardo diviene re ma, consigliato da Godfrey, instaura un regime vessatorio che porta l’Inghilterra sull’orlo della disperazione e della guerra civile… Robin ha promesso a Loxley di tornare a Nottingham per portare la propria spada al padre Sir Walter, il quale chiede a Robin di fingere di essere il proprio figlio per non dover cedere le proprie terre al re…

Questa volta vediamo le origini di Robin Hood da un punto di vista storico (anche se probabilmente non fedele alla realtà). Il film ricostruisce i motivi che portano un arciere a diventare un fuorilegge e, finalmente, il senso è chiaro. Il film è curato e le scene di battaglia superlative. Bravi tutti e personalmente, ho apprezzato soprattutto William Hurt, un po’ sparito dalle scene, purtroppo. Mi lascia un po’ perplesso il ruolo di Russel Crowe (che sembra uguale al Gladiatore) e di Cate Blanchett. Personalmente avrei inserito due attori un po’ meno stagionati anche se in realtà il risultato è comunque validissimo.

Un bel film d’avventura, insomma.

Voto 7.5 Epico

Ciao, J

 

Recensione Film: State of play


Thriller del 2009 interpretato da Russell Crowe, Ben Affleck, Robin Wright-Penn, Helen Mirren, Jason Bateman,  Jeff Daniels e Rachel McAdams.

Washington DC: un delinquente di mezza tacca corre a perdifiato finchè raggiunto, un uomo lo fredda con due colpi di pistola. Un passante viene anch’esso ucciso solo per aver visto.
Metropolitana: una bella donna dai capelli rossi finisce sotto un convoglio.
Cal (Russell Crowe) è un giornalista del Washingtoin Globe piuttosto indipendente ma molto bravo a trovare indizi e a seguire tracce, grazie anche alle sue conoscenze nella polizia. Viene incaricato di seguire il caso dell’omicidio in strada.
Della, anch’essa giornalista dello stesso giornale segue invece le vicende di Sonia Baker, la rossa finita sotto la metro.
Sonia Baker era a capo di una commissione politica, insieme al deputato Collins (Ben Affleck) e di lui amante; incaricata di analizzare il comportamento di un’azienda privata formata da ex-militari con poteri forti nell’Amministrazione Bush (servizi civili e soprattutto negli scenari bellici) stava aiutando l’uomo a capire quali misfatti erano coperti al solo scopo di far fruttare la guerra.
Il mistero s’infittisce quando le due storie iniziano ad incrociarsi e portando i due giornalisti sullo stesso percorso, di fatto costringendoli loro malgrado ad allearsi per scrivere un articolo.
A complicare le cose ci si mette anche il rapporto tra Collins e Cal, amici di lunga data e la moglie tradita dell’onorevole, la bella Ann (Robin Wright-Penn) innamorata di entrambi.
Anche il riferimento politico di Collins, il Senatore Fergus (Jeff Daniels) non sembra estraneo alla faccenda e via via che i contorni si fanno più chiari diventano anche più pericolosi.

Bel film. Trama costruita bene e non eccessivamente contorta; qualche idea ce la si fa da subito ma non mancano colpi di scena e battute ad effetto. Il contesto politico non sembra poi tanto lontano dalla realtà e nasconde, neanche tanto velatamente un messaggio di condanna, questo film. Comunque se lo prendiamo soltanto come prodotto d’entertainment sicuramente usciamo dal cinema soddisfatti. Il cast è ben amalgamato e su tutti spicca il protagonista, bravo a trasformarsi di film in film in quello che vuole: ottimo Russell Crowe.

Voto: 7.5 Un film sensato

Ciao, J

Recensione Film : “Un’ottima annata”


Ridley Scott dirige nel 2006 in questa commedia bucolica (http://italy.imdb.com/title/tt0401445/) uno dei suoi attori feticcio: Russell Crowe (lo ha diretto in “Il gladiatore” ed ultimamente in “American Gangster”).
Il piccolo Max passa le sue estati in vacanza nella tenuta con vigna in Provenza dallo zio Henry (il sempre bravo Albert Finney) assaporando il gusto del vino, giocando a tennis, a cricket e facendosi qualche bella sguazzata in piscina.
Cresciuto lo ritroviamo nella City di Londra, dove è divenuto un cinico broker senza scrupoli. La notizia della morte dello zio e il fatto di essere l’unico consanguineo in vita lo portano a tornare in Francia per tentare di vendere la vigna. A complicare le cose s’intromette una presunta figlia di Henry (quindi cugina di Max) e un rinato senso di amore verso il proprio essere in gioventù, aiutato dal fresco innamoramento nei confronti di una bella francese (Marion Cotillard) del posto.

Il film ha un ritmo piuttosto lento ed anche la durata, quasi due ore, non aiuta…
I paesaggi sono splendidi, Ridley Scott dirige bene e gli attori sono anche bravi ma, di fondo, la storia è piuttosto banale e non molto coinvolgente. Ricorda per atmosfera “Il profumo del mosto selvatico” e come ambientazione la nostra Toscana – simile a questa regione della Francia – , per cui il lato romantico della vicenda s’inserisce pienamente a proprio agio nella natura dei luoghi pittoreschi della Provence.
Mi sembra un po’ spaesato invece Russell Crowe, a mio avviso fuori ruolo… ci avrei visto bene Colin Firth o magari se lo volevamo più gigione il buon Hugh Grant.
In sostanza una bella atmosfera ma da riempire con qualcosa di più.
Divertente la sequenza coi ciclisti francesi anche se la battuta su Lance Armstrong (vincitore di numerosi Tour de France) è un po’ fuori luogo visto che il protagonista non è americano ma inglese…

Voto: 6.5  (Si può dare di più)
Ciao, J