Recensione Film: Cenerentola (2015)


CenerentolaFilm del 2015
Diretto da Kenneth Branagh
Genere: drammatico, avventura, fantastico, sentimentale
Durata: 105 minuti
Con: Lily James: Ella / Cenerentola
Richard Madden: Principe “Kit” Azzurro
Cate Blanchett: Lady Tremaine
Helena Bonham Carter: Fata Madrina
Holliday Grainger: Anastasia Tremaine
Sophie McShera: Genoveffa Tremaine
Stellan Skarsgård: Gran Duca
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Ella è una ragazza coraggiosa e gentile. Il padre viene a mancare durante uno dei suoi viaggi per il mondo, essendo un mercante di tessuti: la ragazza, rimasta sola con Lady Tremaine, la sua matrigna, che il padre ha sposato alcuni anni dopo la morte della madre, e le sorellastre, non si dà per vinta e continua ed essere buona e forte nonostante il disprezzo delle ragazze e la fredda anima calcolatrice della donna. La matrigna, mancando i soldi in seguito alla morte del secondo marito, decide di licenziare tutta la servitù, e inizia a trattare Ella, invece che alla stregua di una figlia, come una serva e così, approfittandosi della sua gentilezza, la fa diventare tale, chiamandola anche Cenerentola.

Commento: Trasposizione del classico Disney con l’aggiunta di un incipit che spiega come mai Cenerentola sia diventata la serva della matrigna e delle sorelle. Questo prologo è forse un po’ triste per dei bambini piccoli però devo dire che a parte questo è un film davvero ben fatto e penso che possa piacere quanto la versione a cartoni. Divertente la Fata Madrina /Smemorina e Cenerentola e Principe Azzurro emancipati rispetto la versione originale. In sostanza la considero una versione moderna ma fedele alla tradizione. Non male.
Voto: 7 Per chi adora ancora il Principe Azzurro sul cavallo bianco.

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film: Avengers: Age of Ultron


UltronFilm del 2015
Diretto da Joss Whedon
Genere: azione, fantascienza, supereroi, avventura
Con:

Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury

Trama tratta da Wikipedia :A Sokovia, un paese dell’Europa orientale, i Vendicatori (Iron Man, Capitan America, Thor, Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco) attaccano una base dell’HYDRA comandata dal barone Wolfgang von Strucker, il quale sta effettuando degli esperimenti sugli esseri umani utilizzando lo scettro di Loki…

Commento: Begli attori, supereroi mitici, belle scenografie (vedi Forte di Bard in Val d’Aosta) e scene mozzafiato. Tutto perfetto? Quasi: carini gli intermezzi spiritosi e la quasi love-story tra Natasha e Bruce banner. A volte si vede lontano un miglio che c’è tantissima computer grafica e il risultato è artefatto (come ne “Lo hobbit” i salti, le corse a dorso di qualcosa sono “finte”, molto Playstation, intendo). Ciò non toglie che si aggiungono anche nuovi super-eroi (bellissimo l’inserimento di Visione che, al pari dell’Uomo ragno era il MIO super-eroe degli anni ’70). In generale quindi un bel sequel degli Avengers, molto fracassone e divertente anche se, al solito, troppo lunga la durata… e la porta è aperta ad un ulteriore sequel 🙂

Voto: 7.5 Sbam! Bum!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Thor: The dark world


Thor: The Dark worldFilm del 2013
Diretto da Alan Taylor
Genere: Fantastico
Con:
Chris Hemsworth: Thor
Natalie Portman: Jane Foster
Tom Hiddleston: Loki
Stellan Skarsgård: Dr. Erik Selvig
Anthony Hopkins: Odino
Kat Dennings: Darcy Lewis
Idris Elba: Heimdall
Jaimie Alexander: Sif
Christopher Eccleston: Malekith
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Molte migliaia di anni fa, Bor, padre di Odino, sconfisse in una sanguinosa battaglia gli Elfi Oscuri, una razza guidata dal malvagio Malekith, che voleva impossessarsi dell’Aether, un materiale fluido dotato di un enorme potere, che, sfruttando un rarissimo allineamento di pianeti chiamato “Convergenza”, avrebbe potuto riportare l’universo nella sua oscurità originaria. L’asgardiano, ritenendo impossibile distruggere tale materiale, decise di rinchiuderlo e nasconderlo nel cosiddetto ‘Mondo Oscuro’, (dove nessuno avrebbe potuto accedervi e trovarlo), mentre Malekith e il suo fido aiutante Algrim fuggono dal campo di battaglia, giurando vendetta.

Nel presente, ad Asgard è stato ricostruito il Bifröst, mentre Thor e i suoi compagni sono impegnati a riportare la pace nei nove regni, saccheggiati e devastati dai Marauders: completata la missione e sconfitti gran parte dei Marauders, Thor e i Tre guerrieri ritornano ad Asgard, dove Odino consiglia al figlio di dimenticare Jane Foster (data la sua mortalità) e di andare avanti, essendo ormai pronto a sostituirlo come re.

Sulla Terra anche Jane, trasferitasi a Londra, sta cercando di dimenticare Thor, frequentando un uomo di nome Richard. Tuttavia, una scoperta sensazionale glielo impedisce: in un edificio di Londra lei, Darcy Lewis e il nuovo stagista Ian scoprono un punto in cui la gravità sembra interrompersi e le cose sparire nel nulla. Jane viene risucchiata da questo strano fenomeno, ritrovandosi nel mondo oscuro…

Commento: Il primo episodio del Dio del Tuono non mi aveva entusiasmato: troppo serioso e cupo per i miei gusti e un film tratto da un fumetto deve essere (anche) divertente. Questa volta devo dire che il risultato tra epica, battaglie ed umorismo è riuscito, con Loki che svolge in parte il ruolo comprimario e comico dell’eroe tutto d’un pezzo (in realtà anche a Thor sono riservate alcune gag esiliranti). Questa volta in sostanza il film mi ha convinto, aggiungendo nel finale nuove domande e porte aperte verso nuovi film Marvel (“I guardiani della galassia” e “Avenger 3”, ritengo). Per quanto riguarda alcune mie considerazioni inutili invece faccio notare come i guerrieri elfi oscuri assomiglino ad un mix tra il robot Maria di Metropolis, Caterina del film omonimo con Alberto Sordi ed una maschera del Carnevale di Venezia (ok, sono pazzo). In più, nel finale vediamo il “Collezionista” interpretato da Benicio Del Toro che a me sembra il cattivo interpretato da Will Ferrell (non ricordavo il nome, che è Mugatu) di Zoolander!
Nel film poi ho trovato similitudini con il mondo di Tolkien – d’altronde la saga norrena è stato spunto per Tolkien, immagino (tipo la spada illuminata da Frigga uguale a Pungolo di Frodo, gli Elfi oscuri…) e Guerre Stellari (e le navicelle asgardiane invece fanno un rumore che mi ricorda tanto qualcosa di Star Wars). Va beh…
A parte queste sciocchezze, finalmente posso dire che è stata sviluppata una degna trattazione del Mitico Thor.

Voto: 7.5 Altre che millechiodi, voglio anch’io Quel Martello!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: The Avengers


Film del 2012
Diretto da Joss Whedon.
Con Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Hemsworth (Thor), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Tom Hiddleston (Loki), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Clark Gregg (Agente Phil Coulson), Cobie Smulders (Maria Hill), Stellan Skarsgard (Erik Selvig), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts)
Genere: Fantastico

Trama: Loki, dio dell’inganno e fratellastro del dio del tuono Thor, riesce ad aprire il varco verso la terra sfruttando il Cubo Cosmico rinvenuto dallo Shield per poter raggiungere la terra ed assoggettarla. L’emergenza porta Nick Fury a dover radunare il gruppo di super-eroi noti come Vendicatori per risolvere la situazione.

Commento: Visto in 3D che, a mio avviso, aggiunge poco o niente al pathos del film. La storia è semplicemente un fumettone e come tale va giudicato. Per cui si sa già come andrà a finire e il divertimento è tutto racchiuso nelle gesta dei nostri beniamini Marvel su cui si elevano Hulk, dal punto di vista fisico e Iron-Man per quello caratteristico e comico. La storia regge, i personaggi affascinano e divertono, la scenografia e la cornice sono stupefacenti come tutti gli fx. Un film che racchiude tutto lo spirito del mondo Marvel (ultrapatriottismo, eroismo, il nemico è solo e sempre cattivo, umorismo e dubbi esistenziali, attriti tra i super-eroi). A me è piaciuto davvero molto e grazie a Robert Downey Jr. / Iron-Man pure molto divertito, le sue battute sdrammatizzano a dovere il lato che spinge verso la rappresentazione del’11 Settembre in chiave fantastica. Un fumettone, come dicevo, esagerato e dai toni (quasi) sempre autoironici. Merita davvero perché coglie il segno: far semplicemente divertire. Prepararsi al sequel…

Voto: 8.5 Ka-boom!

Recensione Film vari


Un post con alcune recensioni “striminzite” causa mancanza di tempo.

Thor Genere: Fantastico
Bello sia il contesto scenografico che l’attore (come mi fanno notare le donzelle in visibilio di tutti quegli addominali) ma il film a mio avviso, pur con la regia di Kenneth Branagh, non è sorretto da una storia molto forte: esile sceneggiatura e nemesi del Dio del Tuono insignificante.

Voto: 6 Non si sente il tuono
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Tre all’improvviso Genere: Commedia romantica
Commedia con il finale incorporato già nel titolo ma, seppur prevedibile, abbastanza scorrevole da potersi vedere.

Voto: 6 Senza troppo impegno

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Un perfetto gentiluomo Genere: Commedia / Surreale
Tutto giocato sulla bravura di Kevin Kline il film alla fine non porta a nulla pur avendo qualche spunto interessante, la verve di un bravo attore e certe idee surreali interessanti. Peccato

Voto: 5/6 Inconcludente

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Femmine contro maschi Genere: Commedia “a episodi”
Sequel con attori comprimari nel primo episodio è abbastanza divertente ma meno convincente.
Nel panorama italiano è comunque un film godibile.

Voto: 6 Piacevole

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Limitless Genere: Thriller fantastico
Mi ha ricordato “Strange days” e qualcos’altro che mi sfugge. A parte un finale un po’ slegato dal resto, a mio avviso (e comunque che non mi aspettavo, lo ammetto), è un film che diverte e regge mantenendo vivo l’interesse. Non male davvero.

Voto: 7.5 Per chi osa

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A cena con un cretino Genere: Demenziale
Remake più o meno riuscito ma con il chiaro intento, rispetto l’originale, del box office che lo limita e lo relega in una commediola surreale ma senza troppa convinzione. Si può vedere anche se è un film piuttosto “strano”.

Voto: 5.5 Solo se non sei un topo

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Carissima me Genere: Commedia
Sophie Marceau è l’attrazione del film ma anche il punto debole: non ha la simpatia necessaria al personaggio per farcelo amare, anche se l’idea di base, non originalissima, poteva essere valida.

Voto: 5 Sciapo

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The next three days Genere: Thriller / Azione
Bel thriller, adrenalinico e avvincente. Russel Crowe la fa’ da padrone. Davvero bello.

Voto: 8 Se non ti senti libero

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L’esplosivo piano di Bazil Genere: Commedia / Surreale
Film francese che più francese non si può. Surreale, divertito e divertente. A me ha incuriosito e divertito parecchio.

Voto: 7 Circense

Recensione Film: Mamma mia!


Musical del 2008 tratto dall’omonimo spettacolo teatrale ispirato alle musiche degli Abba, interpretato da Meryl Streep, Amanda Seyfried, Dominic Cooper, Julie Walters, Christine Baranski, Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård.

La trama è tratta da Wikipedia e da me ridotta all’osso ed epurata da rivelazioni 🙂

Sophie (Amanda Seyfried) è in procinto di sposarsi con l’amato Sky (Dominic Cooper); vive sull’isola greca di Kalokairi (in realtà è Skiathos), dove assieme alla madre Donna (Meryl Streep) gestisce un hotel malandato. Sophie, che non ha mai conosciuto l’identità del padre, quando trova un vecchio diario della madre in cui ne viene raccontata la gioventù, scopre che la madre nel periodo precedente alla sua nascita ha frequentato tre uomini (Brosnan, Firth e Skarsgård) . Credendo che uno dei tre possa essere suo padre, all’insaputa della madre, spedisce gli inviti di matrimonio ai tre uomini mentre sull’isola giungono anche Rosie (Julie Walters) e Tanya (Christine Baranski), con le quali vent’anni prima Donna formava il gruppo musicale delle Donna and the Dynamos.

Premetto che non amo i musical ma mi piacciono molte delle canzoni degli Abba per cui sono riuscito a vederlo fino in fondo grazie a “Waterloo”, “Dancing queen” e “Super trouper” (che canticchio – storpiandola – spesso, non so perché) e ovviamente “Mamma mia!”. Oltre alla stupenda ambientazione il film regge soprattutto grazie all’incredibile bravura e versatilità di Meryl Streep. L’attrice pur vicina ai 60 anni all’epoca del film corre, salta balla ed oltre ad essere un’ottima interprete cinematografica – come ben sappiamo – è davvero notevole anche come cantante: sicuramente è la numero uno del cinema mondiale.

La storia è divertente ma – mea culpa – non amando il genere non riesco ad entusiasmarmi o a reggere con attenzione fino ai titoli di coda (dove c’è un simpatico show di tutti quanti).
Tutti bravi anche se non mi piace per niente la voce del cantante Pierce Brosnan…e anche Colin Firth e Stellan Skarsgård mi sembrano  un po’ pesci fuor d’acqua.

In sostanza bella la soundtrack, molto brave le protagoniste, bellissima l’atmosfera e quindi un film per chi ama il musical davvero ben fatto. Per me raggiunge la sufficienza ma non faccio testo perché “odio” che durante un dialogo si vedano persone che iniziano a cantare e ballare 🙂

Voto: 7 Per gli amanti del musical, gli altri sono avvertiti  ^___^

Ciao, J

Recensione Film: Angeli e demoni


Ron Howard ha diretto nel 2009 questo film ancora interpretato da Tom Hanks nei panni del protagonista (Robert Langdon). A far da spalla abbiamo l’attrice Ayelet Zurer (Vittoria Vetra), Pierfrancesco Favino (Ispettore Olivetti), Stellan Skarsgard (il Comandante Ritcher), Armin Muller-Stahl (il Cardinale Strauss) ed Ewan McGregor (il Camerlengo).

Vaticano. Il Papa è morto e viene spezzato l’anello piscatorio da parte del Camerlengo. Il Conclave dei Cardinali si deve riunire per eleggere Sua Santità.
Svizzera, Cern. L’acceleratore di particelle viene attivato e gli scienziati di Ginevra riescono ad “intrappolare” l’antimateria sprigionata (“la particella di Dio”) in un contenitore che ne preservi l’integrità. Se il contenitore smettesse di mantenere in stasi l’antimateria ne conseguerebbe un’immane esplosione.
Un sacerdote che segue l’esperimento dal punto di vista scientifico e teologico viene ucciso e il contenitore trafugato. La ricercatrice Vetra scopre il cadavere e vola a Roma in Vaticano.
Nel frattempo Robert Langdon, “nemico storico” dopo il caso “Da Vinci” (nel libro invece gli eventi sono precedenti), viene invitato a Roma, proprio dal Vaticano poichè sono stati rapiti 4 Cardinali (i Preferiti, cioè quelli più papabili) da una setta che affonda le radici nel passato anti-clericale di una casta di scienziati a cui avrebbero aderito Galileo e Bernini: gli Illuminati. Urge simbolista in grado di aiutare la polizia vaticana nella ricerca dei cardinali rapiti. E anche l’antimateria sembra essere in Vaticano pronta ad esplodere.
Non aggiungo altro.

Ho letto il libro molto tempo fa per cui non posso dire più se il film sia fedele al racconto (il finale mi sembra leggermente differente, nel romanzo era ancora più esagerato e improbaile di quello della pellicola e “Angeli e Demoni” era sicuramente precedente al “Codice Da Vinci”).
Lo sfondo di Roma, pervasa del Cattolicesimo e ben rappresentata da monumenti e chiese è davvero magnifico ed esalta il racconto aggiungendo fascino e mistero alla storia, che, al solito nel caso di Dan Brown, è molto fantasiosa pur traendo spunto da eventi storici noti (o meno) del passato.
Pur avendo come maggior difetto le improbabilità della trama scritta da Brown, il film non è male, soprattutto nella parte finale incalzante e spettacolare che segue una prima parte forse troppo schematica ed esagitata nei tempi. Molti particolari del libro sono accennati lasciando spazio all’azione frenetica e di contrappunto vi è poco respiro all’approfondimento dei personaggi e delle loro motivazioni.

Per quanto riguarda regia e attori nulla da ridire, anzi Tom Hanks è meglio qui che nel “Codice da Vinci”, Ewan McGregor sempre bravo, mentre non ho ben capito il ruolo di Ayelet Zurer (Vittoria Vetra): non c’è un risvolto romantico a cui potrebbe avere  dato senso, il personaggio è inutile e vacuo. Bravo al solito anche Favino a caratterizzare l’ispettore della gendarmeria vaticana.

In sostanza: un film che piacerà sicuramente di più a chi non ha letto il libro (per motivi legati al finale, soprattutto) e a chi si accontenta di molte libertà storico-scientifiche (ma è colpa di Brown, non di Ron Howard che ha svolto il lavoro onestamente).

Voto: 6.5 Semplicistico ma divertente.

Ciao, J