Recensione Film: Cercasi amore fino alla fine del mondo


Film del 2012
Diretto da Lorene Scafaria
Con:
Steve Carell: Dodge Petersen
Keira Knightley: Penelope “Penny” Lockhart
Genere: Commedia / Romantico
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Dodge Petersen è un uomo ordinario, che dopo l’annuncio che la missione per fermare un asteroide di nome Matilda è fallito e che restano solo ventuno giorni prima della fine del mondo, si ritrova improvvisamente da solo dato che la moglie, presa dal panico, lo abbandona. Un giorno l’uomo riceve una lettera inviatagli da Olivia, la sua fidanzata del liceo, la quale vuole affrontare la fine del mondo con lui. Accompagnato dalla sua vicina Penny, Dodge decide di affrontare questo viaggio …

Commento: Visto il trailer (e al protagonista) pensavo ad una parodia dei vari Armageddon e invece il film non è comico. Si sorride ma è un film romantico con l’asteroide chè distruggerà la terra incombente ma, sullo sfondo. Onestamente non è un brutto film però non si capisce bene dove vada a parare: non fa ridere, non fa appassionare ai personaggi e, oltretutto, il clima da “fine del mondo” mi sembra quanto meno “ottimistico”. Peccato perché l’idea di base non è male…

Voto: 6 Sospeso tra i generi si perde…

si puo vedere distrattamente - 6

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Recensione Film: Il matrimonio che vorrei


 

Film del 2012
Diretto da David Frankel
Con:
Meryl Streep: Kay Soames
Tommy Lee Jones: Arnold Soames
Steve Carell: Dr. Bernie Feld

Genere: Commedia / Drammatico

Trama: Kay e Arnold Soames sono una coppia sposata da lungo tempo e l’abitudine e la noia hanno spento il rapporto. Kay è infelice e si rende conto che la passione tra i due non è più quella di un tempo ed il marito non la desidera, così, cerca di convincere lo scettico e abitudinario marito ad intraprendere una terapia per riaccendere la scintilla…

Commento: Mi aspettavo una commedia e invece è un film a tratti drammatico (senza esagerazioni per fortuna) che illustra una crisi di matrimonio in età non più giovanissima. Il film è sorretto in pratica dai tre attori principali su cui spiccano (al solito) Meryl Streep e anche un grande Tommy Lee Jones. Un film curato che può anche servire come terapia se lo guardate in coppia… A me è piaciuto parecchio, non è melenso e anzi, a tratti fa divertire oltre che riflettere.

Voto: 7 Per coppie che cercano risposte ma non solo.

Recensione film: Crazy stupid love


Film del 2011 diretto da Glenn Ficarra e John Requa, interpretato da Steve Carell (Cal), Ryan Gosling (Jacob), Julianne Moore ed Emma Stone
Genere: Commedia

Trama: Cal Weaver è un uomo che ha tutto nella vita, una bella casa, un buon lavoro, una moglie e adorabili figli ma la moglie, inaspettatamente, gli comunica che vuole il divorzio. Uscito di casa inizia a frequentare un locale in cui conosce Jacob, un playboy che vedendolo distrutto dalla separazione, gli insegna a ottenere fiducia in sé stesso per conquistare le donne e rifarsi una vita. Nel frattempo la situazione è complicata dal fatto che la baby sitter dei figli, una liceale diciassettenne è innamorata di Cal mentre a sua volta lei è l’agognato sogno del figlio dello stesso Cal.
Cal acquista fiducia e ha le sue “soddisfazioni” ma scopre che in realtà non vuole altro che la propria ex-moglie…

Una commedia agro-dolce a tratti da lacrimuccia ma nel complesso divertente e scorrevole. Mi è piaciuto soprattutto il personaggio di Richard, il figlio di Cal, davvero centrato. Anche il finale rivela una sorpresa. Attori tutti in forma, non male.

Voto: 7 Un’ora e mezza di spensierato entertainment.

Recensione Film vari


Un post con alcune recensioni “striminzite” causa mancanza di tempo.

Thor Genere: Fantastico
Bello sia il contesto scenografico che l’attore (come mi fanno notare le donzelle in visibilio di tutti quegli addominali) ma il film a mio avviso, pur con la regia di Kenneth Branagh, non è sorretto da una storia molto forte: esile sceneggiatura e nemesi del Dio del Tuono insignificante.

Voto: 6 Non si sente il tuono
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Tre all’improvviso Genere: Commedia romantica
Commedia con il finale incorporato già nel titolo ma, seppur prevedibile, abbastanza scorrevole da potersi vedere.

Voto: 6 Senza troppo impegno

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Un perfetto gentiluomo Genere: Commedia / Surreale
Tutto giocato sulla bravura di Kevin Kline il film alla fine non porta a nulla pur avendo qualche spunto interessante, la verve di un bravo attore e certe idee surreali interessanti. Peccato

Voto: 5/6 Inconcludente

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Femmine contro maschi Genere: Commedia “a episodi”
Sequel con attori comprimari nel primo episodio è abbastanza divertente ma meno convincente.
Nel panorama italiano è comunque un film godibile.

Voto: 6 Piacevole

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Limitless Genere: Thriller fantastico
Mi ha ricordato “Strange days” e qualcos’altro che mi sfugge. A parte un finale un po’ slegato dal resto, a mio avviso (e comunque che non mi aspettavo, lo ammetto), è un film che diverte e regge mantenendo vivo l’interesse. Non male davvero.

Voto: 7.5 Per chi osa

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A cena con un cretino Genere: Demenziale
Remake più o meno riuscito ma con il chiaro intento, rispetto l’originale, del box office che lo limita e lo relega in una commediola surreale ma senza troppa convinzione. Si può vedere anche se è un film piuttosto “strano”.

Voto: 5.5 Solo se non sei un topo

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Carissima me Genere: Commedia
Sophie Marceau è l’attrazione del film ma anche il punto debole: non ha la simpatia necessaria al personaggio per farcelo amare, anche se l’idea di base, non originalissima, poteva essere valida.

Voto: 5 Sciapo

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The next three days Genere: Thriller / Azione
Bel thriller, adrenalinico e avvincente. Russel Crowe la fa’ da padrone. Davvero bello.

Voto: 8 Se non ti senti libero

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L’esplosivo piano di Bazil Genere: Commedia / Surreale
Film francese che più francese non si può. Surreale, divertito e divertente. A me ha incuriosito e divertito parecchio.

Voto: 7 Circense

Recensione Film: Notte folle a Manhattan


Film del 2010 diretto da Shawn Levy (“Una notte al Museo 1 & 2”) ed interpretato da Steve Carell (Phil Foster) (“Little Miss Sunshine”, “Una settimana da Dio” e “Un’impresa da Dio”), Tina Fey (Claire Foster)(famosa soprattutto per l’imitazione al “Saturday Night Live” di Sarah Palin), James Franco (“Spiderman”), Mila Kunis (“That 70’s Show”), Mark Walhberg (“Departed”, “Planet of the apes”) e Ray Liotta (“Quei bravi ragazzi”).

Phil e Claire Foster sono due coniugi newyorkesi – con prole – annoiati dal menage familiare. Una sera decidono di concedersi una serata a due in un noto quanto snob ristorante del centro. Subito è chiaro che i due, senza prenotazione, non riescano a sedersi a tavola ma, Phil che vuole fare qualcosa di speciale per la moglie, finge che la coppia si chiami Tripplehorn (due sbandati interpretati da Mila Kunis e James Franco) in modo da sfruttare una prenotazione “saltata”. Purtroppo però, la coppia che non si è presentata è nelle mire di due scagnozzi al soldo della mafia che stanno cercando una chiavetta usb compromettente. L’equivoco innesta una catena di eventi non propriamente romantici…
E’ l’inizio di una notte al limite con fughe e sicuramente lontana dal solito tran tran quotidiano per marito e moglie.

Il film è scorrevole e divertente, creato ad hoc per la verve e la comicità dei due protagonisti (a mio avviso addirittura si sforzano di restar enei ranghi quando si denota una certa bravura nel poter esagerare). Ci sono simpatici sketches e scene davvero da scompisciarsi, probabilmente nell’originale sono anche più ironici e sensati i dialoghi ma, nel complesso, pur trattandosi di una storia poco plausibile, si esce dal cinema soddisfatti di essersi fatti due risate senza troppo impegno. Vagamente l’escamotage ricorda “Che fine hanno fatto i Morgan?” (Una coppia catapultata in una situazione paradossale e straordinaria): solo che qui a differenza del film interpretato da Hugh Grant e Sarah Jessica Parker, i dialoghi sono intelligenti e le battute spiritose.

Notevoli i vari comprimari ma, in particolare, molto brava “l’esordiente” Tina Fey. Steve Carell si conferma.

Voto: 7 Scanzonato e leggero

Ciao, J

Recensione Film : Un’impresa da Dio


Nel 2007 il regista Tom Shadyac (affezionato a Jim Carrey) sulla falsariga della “Settimana da Dio” ripropone Morgan Freeman nei panni del Creatore e Steve Carrell (visto in “Little Miss Sunhine e nei stessi panni del personaggio qui riproposto) in quelli di Evan Baxter, ex-giornalista eletto nel Congresso degli Stati Uniti d’America.
Proprio la sera prima dell’incarico il nostro chiede a Dio di dargli l’opportunità di poter cambiare il mondo, e il Signore gliela concede inviandogli i pezzi e gli arnesi per costruire un’arca come quella del Diluvio Universale ai tempi di Noè.
Da qui scaturiscono gli immancabili equivoci e gli sketches legati alla “follia” mistica del protagonista e gli effetti collaterali che ricadono sul lavoro e la famiglia.

Il film è una mezza sciocchezzuola e se il primo si salvava per l’originalità dell’idea e la verve del protagonista Carrey, qui non si può far altro che aspettare la fine un po’ annoiati da una trama che si trascina stancamente sulle acque di un fiume in piena…

Peccato perchè gli attori oltre che noti siano pure bravi ma, la storia non regge e non li aiuta.
Forse era da evitare questo simil-sequel…

Voto: 5.5

Ciao, J

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8