Recensione Film: Harry a pezzi


Film del 1997
Diretto da Woody Allen
Con Woody Allen, Richard Benjamin, Kirstie Alley, Billy Crystal, Judy Davis, Bob Balaban, Elisabeth Shue, Demi Moore, Robin Williams, Julia Louis-Dreyfus, Tobey Maguire, Stanley Tucci
Genere: Commedia
Trama tratta da Wikipedia: Lo scrittore di successo Harry Block si trova per la prima volta nella sua carriera ad affrontare il “blocco dello scrittore” ed è in piena nevrosi. Viene accusato da tutti i suoi cari, parenti ed ex-mogli/amanti, di utilizzare la loro vita e le loro esperienze come materia per le sue opere, pubblicando, quindi, i segreti di tutti.
Odiato da gran parte delle persone che lo circondano, nessuno vuole avvicinarsi alla sua demenziale esistenza e nessuno vuole accompagnarlo alla sua vecchia università, che al tempo lo espulse e che ora vuole rendergli onore.
I suoi unici compagni sono i personaggi dei suoi racconti, mentre realtà e finzione si mescolano (i personaggi fittizi, basati su persone vere, sono interpretati nella “realtà” da un attore, nella “finzione” da un altro) in un turbinio di ricordi e intimità inconfessabili che affiorano durante il viaggio in macchina verso l’università.

Commento; Woody Allen è un genio e la sua forza sono le parole che qui scandiscono il ritmo del film, esprimendo i pregi e soprattutto i vizi e i difetti di un uomo egoista, maschilista e nemmeno troppo gradevole. Il cast variegato fa da contorno reggendo bene la storia che di per sé non deve avere un finale particolare, qui l’importante è l’arte del racconto. Un bel film davvero.
Voto: 8 Per gli amanti della battuta e non solo…

Recensione film : “Spiderman 3”


Per questo terzo capitolo della saga dell’amato Uomo Ragno c’erano molte aspettative che  rimangono deluse.
Nulla da eccepire in quanto all’uso degli fx ma, ormai non basta questo a definire un film del genere “bello”. L’uso della computer grafica deve essere un mezzo e non il fine. Ci siamo abituati a qualsiasi esagerazione in termini di voli, salti, esplosioni e trasformazioni morphing che un sano effetto speciale fatto a mano ci stupirebbe!

Il film riparte da dove il secondo termina e cioè dal fidanzamento di Peter Parker con Mary Jane Watson. Subito però ci vengono presentati gli antagonisti dell’uomo “geco”. 🙂

Uno è il giovane Goblin alias il figlio del Goblin Verde, impazzito di rancore nel 2 perchè crede che Spiderman gli abbia ucciso il padre. Il secondo è un alieno nero e gommoso (liquerizia?) a nome Venom arrivato proprio (che coincidenza) a 20 metri dalla ” casta camporella” di Peter e MJW. Il terzo è Sandman (l’Uomo Sabbia): un evaso con il sospetto di essere il reale omicida dello zio Ben che viene sottoposto involontariamente a carica di particelle trasformandosi in enorme pupazzone di arenaria. (Scusate, ma mi ricorda troppo l’omino di marzapane di Shrek!)

Il film si snoda tra dissapori romantici (qui entra in gioco anche Bryce Dallas Howard la figlia di Ron nei panni di Gwen Stacy) e la simbiosi di Venom con Spiderman. L’alieno oltre ad aggiungere potenza al ragno ne esalta il lato oscuro e “figo”… Non so come ma, mi sembra un mix tra Tony Manero, Darth Vader e the Mask!
Interessante l’utilizzo di Topher Grace, indimenticata star di “The 70s show” – Eric Forman e visto pure in “Traffic” ed “In good company”, nell’alter-ego sia come fotografo freelance che come super-anti-roe mascherato di Peter Parker.

Ci sono trovate divertenti, ma oltre ad essere troppo lungo, non è convincente (soprattutto se paragonato all’1 e al 2). Non mi esalta perchè sembra che questa volta Sam Raimi sia indeciso se fare un film d’orrore, fantastico o comico e ne viene fuori un misto nè carne nè pesce.

Se il quarto capitolo, che si farà non ne dubito, dovesse seguire questa falsariga allora dovremo acconterci del bel ricordo dei primi due capitoli. Come in Shrek: “2” è il numero perfetto.

Voto: 6.5 (Spiderman è Spiderman!)
PS: Quante volte Spiderman appare senza maschera! Troppo!!! Dov’è il mistero?

Ciao, J