Recensione Film: Captain Phillips – Attacco in mare aperto


Titolo originale: Captain Phillips
Film del 2013
Diretto da Paul Greengrass
Genere: drammatico, biografico, thriller, avventura
Durata: 134 minuti

Con:

Tom Hanks: comandante Richard Phillips
Barkhad Abdi: Abduwali Muse

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il 28 marzo 2009, Richard Phillips, comandante della nave portacontainer Maersk Alabama, lascia sua moglie Andrea ed i suoi due figli nel Vermont per prendere parte ad una spedizione umanitaria al largo del Corno d’Africa per il Programma alimentare mondiale. Il 1º aprile la nave Maersk Alabama, con a bordo Phillips e 20 membri dell’equipaggio, parte così dal porto di Salalah (Oman) alla volta di Mombasa (Kenya) per distribuire cibo e mezzi agricoli alla popolazione del terzo mondo.

Il 7 aprile, durante un’esercitazione di routine antipirateria in mare aperto, Phillips nota sui radar due strani bersagli e, osservando con un binocolo, scopre due strane barche in avvicinamento verso la sua nave. Temendo un’azione di pirateria, Phillips ordina all’equipaggio di tornare ai posti di raduno e prepararsi all’emergenza. Dopodiché contatta la UK Maritime Trade Operation di Dubai per avvisare dell’emergenza e cerca di ingannare i pirati somali fingendo di contattare una nave da battaglia. Una delle barche fugge via dalla paura, ma l’ultima barca con a bordo i 4 pirati si avvicina sempre più alla nave, per poi rimanere in panne.

Commento: Ho rispolverato questo film grazie ad Amazon PrimeVideo… Tom Hanks sempre bravissimo ad interpretare qualsiari ruolo gli affidino. E davvero molto credibile Barkhad Abdi nel ruolo del pirata Muse. Il film è ben fatto e la tensione sale fino al finale (che non svelo). Un uomo normale in una situazione drammatica, una persona impotente davanti al pericolo. Il film ci mostra dettagli dei viaggi nelle pericolose acque del Corno d’Africa, illustrando la vita degli uomini a bordo di questi enormi navi container ed anche della miseria che “obbliga” pescatori somali a divenire pirati. Un film teso e lucido, da vedere.

Voto: 7.5 Sea is a dangerous place

TRAILER

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Recensione Film: Sully


Film del 2016
Diretto da Clint Eastwood
Genere: biografico, drammatico
Durata: 96 minuti
Con:
Tom Hanks: Chesley ‘Sully’ Sullenberger
Aaron Eckhart: Jeffrey ‘Jeff’ Skiles
Laura Linney: Lorraine Sullenberger

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il comandante Chesley “Sully” Sullenberger è il pilota di un aereo che decolla la mattina del 15 gennaio 2009 dall’aeroporto LaGuardia di New York ed impatta contro uno stormo di uccelli pochi istanti dopo, perdendo così entrambi i motori. A quel punto il pilota tenta di salvare i 155 passeggeri con un disperato ammaraggio sul fiume Hudson e riesce nell’impresa senza provocare vittime. Sully viene acclamato e considerato un eroe dall’opinione pubblica, tuttavia viene posto sotto inchiesta dall’ente aeronautico per non aver seguito il protocollo di volo ed aver messo in grave pericolo l’equipaggio e i passeggeri, e anche l’assicurazione lo accusa di aver causato la distruzione dell’aereo.

Commento: Clint Eastwood dopo “Hereafter”  ci ripropone un fatto realmente accaduto attraverso una ricostruzione digitale degna di nota. Ma quello che sta più a cuore al regista è ovviamente il lato umano della storia: i dubbi, la gioia, la paura del protagonista che suo malgrado viene catapultato al centro dell’attenzione mediatica (tv, giornali, show) e della commissione d’inchiesta che chiede contro dell’operato fuori dai protocolli standard di emergenza durante i voli. E’ un eroe o un incosciente? Un bel ritratto reso bene da un imbiancato Tom Hanks, un bel film che racconta una cronaca per fortuna finita bene.

Voto: 7.5 Adesso chi è vuol farsi un bel volo?

Recensione Film: Inferno


locandina_infernoFilm del 2016
Diretto da Ron Howard
Genere: thriller, giallo
Durata: 121 minuti
Con:
Tom Hanks: Robert Langdon
Felicity Jones: Sienna Brooks
Irrfan Khan: Harry “il Rettore” Sims
Omar Sy: Christoph Bouchard
Ben Foster: Bertrand Zobrist
Sidse Babett Knudsen: Elizabeth Sinskey

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il film comincia con la fuga di un uomo da tre inseguitori e per sfuggire loro si dirige in un campanile di Firenze; l’uomo si rivela essere Bertrand Zobrist, uno scienziato transumanista e fanatico di Dante, che si pensa abbia creato un virus della peste, per evitare che il sovraffollamento del pianeta porti all’estinzione della razza umana. Quando viene raggiunto dai tre uomini che gli chiedono dove sia nascosto il virus, Zobrist si getta dal campanile e muore.

Due giorni dopo, Robert Langdon si sveglia in un ospedale a Firenze, senza ricordare ciò che gli sia avvenuto nelle ultime quarantotto ore. Al risveglio incontra la dottoressa Sienna Brooks e l’infermiere Marconi, che gli spiegano che qualcuno ha tentato di sparargli e gli ha provocato un’amnesia temporanea; all’improvviso irrompe Vayentha, una donna che indossa la divisa dei Carabinieri, che uccide Marconi e costringe Langdon e Sienna a fuggire a bordo di un taxi, dove Langdon ha delle visioni incentrate sull’Inferno di Dante.
Commento:
Il bello e il brutto di questo film (e in genere dell’epopea di Langdon diretta da Ron Howard) è che ricalca quasi alla perfezione la storia del libro. E’ un film fatto bene, intendiamoci ma è un po’ manieristico, accademico. Seppur avendo un finale differente dal libro e con qualche variazione sui personaggi, purtroppo aver letto prima il romanzo mi ha tolto il gusto del “cosa succede adesso?”. Questa ovviamente non è una colpa dello sceneggiatore o del regista e quindi direi che la pellicola, per chi non ha letto il romanzo, è avvincente e divertente, quindi merita un buon voto. A me piace molto come attore Tom Hanks e qui ormai si è consolidato in un ruolo congeniale e credibile.
Voto: 7 Siamo troppi o no?

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Cloud atlas


Film del 2012
Diretto da Andy Wachowski, Lana Wachowski, Tom Tykwer
Genere: Fantastico / Fantascienza
Con:

Tom Hanks
Hugh Grant
Halle Berry
Jim Broadbent
Hugo Weaving
Jim Sturgess
James D’Arcy
Ben Whishaw
Bae Doona
Susan Sarandon
Keith David
David Gyasi
Zhou Xun

Trama tratta da Trova cinema La Repubblica : La storia si svolge su diversi piani narrativi ambientata nell’arco di cinque secoli. Una storia epica e profondamente umana, in cui le azioni e le conseguenze delle nostre vite hanno impatto l’un l’altra attraverso passato, presente e futuro, come se una sola anima trasformasse un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si espandesse attraverso i secoli per ispirare una rivoluzione. Il film è basato sull’ omonimo romanzo di David Mitchell.

Commento: Storia interessante, bella realizzazione, ottimi attori: c’è tutto, eppure…
Non ho letto il libro da cui è tratta la pellicola però penso che il racconto scritto desse più chance all’immaginazione dello spettatore di quando dia il film ed anche l’escamotage di usare gli stessi attori per più ruoli nelle varie epoche se da una parte serve a creare un legame karmico, dall’altro distrae. Si cerca spesso di individuare dietro la maschera quale attore reciti e questo sicuramente è fuorviante però, se si dimentica questo particolare, ci sono numerose trovate. Una su tutte il raccontare in parallelo le storie come un susseguirsi temporale mentre l’ordine cronologico (soprattutto all’inizio) è tutt’altro che lineare. Quello che manca a mio avviso è un messaggio corale potente o un senso generale e, soprattutto, la lunghezza del film è eccessiva rispetto ai contenuti. Rimane comunque un buon film che, personalmente però, non posso mettere allo stesso livello di “Matrix” – restando in casa Wachowski. Io ho trovato la storia del vecchietto all’ospizio la migliore, la più ironica, quella che mi ha toccato le corde, insomma. Non capisco poi l’uso di attori maschili in ruoli femminili, bah!

Voto: 7 Troppo lungo ma, interessante

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Molto forte, incredibilmente vicino


Film del 2011
Diretto da Stephen Daldry
Con: Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis, John Goodman
Genere: Drammatico

Trama: Oskar Schell, un ragazzino undicenne di New York ha perso il padre nelle Torri Gemelle nel “giorno più brutto”, l’11 Settembre 2001. Il legale tra i due era molto forte con il padre che stimolava l’interesse per la vita e le curiosità del figlio attraverso indizi disseminati qua e là – una sorta di caccia al tesoro – in cui Oskar doveva incontrare altre persone e sforzarsi di vincere la propria timidezza. Dopo un periodo di choc il ragazzino trova una busta con un nome -Black – ed una chiave all’interno. Convinto che sia l’ultimo indizio lasciatogli dal padre, inizia la ricerca della serratura che la chiave apre, andando ad incontrare tutti i Black dell’elenco telefonico di New York, riportando nomi e foto in un diario mentre un uomo senza nome e senza voce entra nella sua vita aiutandolo nella ricerca…

Commento: Non ho letto il libro da cui è tratto il film per cui mi posso basare solo sulla pellicola. Il film è bello e triste. Thomas Horn è un attore eccezionale. La storia mostra gli effetti dell’attacco a New York nell’intimità di una famiglia, attraverso l’incapacità di un figlio di accettare il lutto. Il viaggio della rinascita alla vita è vissuto in modo particolare con l’ossessiva caccia alla serratura, l’uso delle parole – o del silenzio e dello scrivere se non si riesce a proferir parola – sono due aspetti non secondari che, forse, il film non esprime al 100%. L’11 Settembre lo conosciamo tutti e questo racconto ce lo mostra da un punto di vista differente, come in “Il mio nome è Khan” ne ricaviamo comunque un forte sentimento di rabbia verso tutto ciò che porta con sé la distruzione di massa. Bello anche il personaggio interpretato a meraviglia da Max von Sydow. Divertente la parte del viaggio di Oskar con “l’inquilino” attraverso New York.

Voto: 7.5 Per non dimenticare

Recensione Film: L’amore all’improvviso – Larry Crowne


Film del 2011 diretto, prodotto ed interpretato da Tom Hanks, con Julia Roberts.
Genere: Commedia

Larry Crowne (Tom Hanks) è un uomo di mezza età che lavora in un grande magazzino ed è un impiegato esemplare. Unico problema: non ha mai conseguito una laurea per cui l’azienda lo licenzia con questa giustificazione. Trovato un impiego come assistente cuoco (lo è stato per anni nell’esercito) decide di rimettersi a studiare e di frequentare l’università seguendo un corso di economia e uno di comunicazione in cui insegna una sempre bella Julia Roberts…

L’idea di base è, purtroppo, quanto mai attuale: la perdita del posto di lavoro causa la crisi economica. Di massima è valido pure il discorso di rimettersi in gioco tentando di elevare il proprio livello di istruzione ma questo film, a mio avviso, fallisce su molti fronti.
Non so come funzioni esattamente il college statunitense ma se il sistema di insegnamento che si vede nel film è reale mi sembra quantomeno semplicistico ed elementare. Ma questo non è eventualmente un difetto della storia ma del sistema educativo.
Quello che lascia perplessi è invece la forzatura del plot romantico tra i due divi (sempre bella anche se invecchiata splendidamente Julia Roberts mentre Tom Hanks, oh my God, cosa ha fatto? Sembra di plastica tanto è tirato!).
Il regista e attore ha inserito qualche spunto divertente con i comprimari vicini, studenti e professori (vedi il caro “vecchio” George Takei – Sulu) ma la storia è poco più di una storiellina priva di mordente.
In sostanza una pellicola leggera, forse troppo. Una pasta discreta ma senza sale e sugo, ecco.

Voto: 5.5 Fuori corso
Ciao, J

Recensione Film: Angeli e demoni


Ron Howard ha diretto nel 2009 questo film ancora interpretato da Tom Hanks nei panni del protagonista (Robert Langdon). A far da spalla abbiamo l’attrice Ayelet Zurer (Vittoria Vetra), Pierfrancesco Favino (Ispettore Olivetti), Stellan Skarsgard (il Comandante Ritcher), Armin Muller-Stahl (il Cardinale Strauss) ed Ewan McGregor (il Camerlengo).

Vaticano. Il Papa è morto e viene spezzato l’anello piscatorio da parte del Camerlengo. Il Conclave dei Cardinali si deve riunire per eleggere Sua Santità.
Svizzera, Cern. L’acceleratore di particelle viene attivato e gli scienziati di Ginevra riescono ad “intrappolare” l’antimateria sprigionata (“la particella di Dio”) in un contenitore che ne preservi l’integrità. Se il contenitore smettesse di mantenere in stasi l’antimateria ne conseguerebbe un’immane esplosione.
Un sacerdote che segue l’esperimento dal punto di vista scientifico e teologico viene ucciso e il contenitore trafugato. La ricercatrice Vetra scopre il cadavere e vola a Roma in Vaticano.
Nel frattempo Robert Langdon, “nemico storico” dopo il caso “Da Vinci” (nel libro invece gli eventi sono precedenti), viene invitato a Roma, proprio dal Vaticano poichè sono stati rapiti 4 Cardinali (i Preferiti, cioè quelli più papabili) da una setta che affonda le radici nel passato anti-clericale di una casta di scienziati a cui avrebbero aderito Galileo e Bernini: gli Illuminati. Urge simbolista in grado di aiutare la polizia vaticana nella ricerca dei cardinali rapiti. E anche l’antimateria sembra essere in Vaticano pronta ad esplodere.
Non aggiungo altro.

Ho letto il libro molto tempo fa per cui non posso dire più se il film sia fedele al racconto (il finale mi sembra leggermente differente, nel romanzo era ancora più esagerato e improbaile di quello della pellicola e “Angeli e Demoni” era sicuramente precedente al “Codice Da Vinci”).
Lo sfondo di Roma, pervasa del Cattolicesimo e ben rappresentata da monumenti e chiese è davvero magnifico ed esalta il racconto aggiungendo fascino e mistero alla storia, che, al solito nel caso di Dan Brown, è molto fantasiosa pur traendo spunto da eventi storici noti (o meno) del passato.
Pur avendo come maggior difetto le improbabilità della trama scritta da Brown, il film non è male, soprattutto nella parte finale incalzante e spettacolare che segue una prima parte forse troppo schematica ed esagitata nei tempi. Molti particolari del libro sono accennati lasciando spazio all’azione frenetica e di contrappunto vi è poco respiro all’approfondimento dei personaggi e delle loro motivazioni.

Per quanto riguarda regia e attori nulla da ridire, anzi Tom Hanks è meglio qui che nel “Codice da Vinci”, Ewan McGregor sempre bravo, mentre non ho ben capito il ruolo di Ayelet Zurer (Vittoria Vetra): non c’è un risvolto romantico a cui potrebbe avere  dato senso, il personaggio è inutile e vacuo. Bravo al solito anche Favino a caratterizzare l’ispettore della gendarmeria vaticana.

In sostanza: un film che piacerà sicuramente di più a chi non ha letto il libro (per motivi legati al finale, soprattutto) e a chi si accontenta di molte libertà storico-scientifiche (ma è colpa di Brown, non di Ron Howard che ha svolto il lavoro onestamente).

Voto: 6.5 Semplicistico ma divertente.

Ciao, J

Quel mostro di mia suocera, Mai + come prima, Missione Tata, Il Codice Da Vinci, L’amore è eterno finchè dura


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Ecco qualche piccola recensione di film visti negli ultimi giorni.

[Quel mostro di mia suocera]

Classico film da popcorn e coca-cola, il film narra le (dis)avventure di una Jennifer Lopez alle prese con la futura suocera Jane Fonda. Il film ha incorporato l’happy end e lo si capisce dal primo fotogramma, ma va’ bene così. E’ giusto un buon passatempo con qualche trovata “carina” e la trama è sulla falsa riga del genere “matrimoni, equivoci, amici simpatici e/o sfigati”… vedi alla voce “Prima o poi mi sposo” (sempre con JLo), “4 matrimoni e 1 funerale” et simili. Prevedibile ma innocuo. Si può vedere senza particolari problemi 🙂

Voto: 6

[Mai + come prima]

Film italiano che parla dell’amicizia tra giovani maturandi romani. C’è il belloccio fidanzato di cui è innamorato l’altra (che per me è la migliore, come attrice, del gruppo), l’amico bravo e disinteressato e d’animo nobile che aiuta  l’amico disabile (il bravo ed auto-ironico Max), la bella fidanzata superficiale e il ragazzo “difficile”. Questo gruppo eterogeneo si ritrova un po’ per caso, un po’ per convenienza a vivere l’ultima estate prima del futuro da separati (lavoro, università ecc…) in una baita sulle Dolomiti. Qui scopriranno di conoscersi ben poco pur frequentandosi da 5 anni. Gli avvenimenti li renderanno davvero amici. Una commedia a tratti drammatica, ma onesta. Tra i conosciuti Francesco Salvi nel ruolo di uno dei genitori di Enrico. Una volta si può vedere. Amaro.

Voto: 6.5

[Missione Tata] 

La Disney ha deciso di usare Vin Diesel (ipertrofico attore noto per ruoli “oltre” come nei noti “Fast & Furious” e “Pitch Black”) nel ruolo di un Navy Seal caduto in disgrazia dopo una missione mal conclusa che lo porta a dover proteggere una famiglia composta da 5 ragazzini (la madre è altrove ma con motivo, il padre è morto a causa dell’errore, nel prologo della pellicola, di Vin Diesel). In pratica il nerboruto eroe americano porta il suo rigore militare nella vita sconclusionata di questi teen e pre-teen ager sconquassandone la quotidianità con qualche trovata divertente. Un buon passatempo anche questo se: decidete di lasciare la realtà fuori dalla porta e a volte il cervello scollegato. Vedibile se fuori piove, insomma.

Voto: 6

[Il Codice Da Vinci]

Sulla trama non dico nulla visto che tutti bene o male sanno di cosa tratta. Dico che: gli attori sono azzeccati (anche se chi ha letto il libro sarà rimasto comunque deluso dalle scelte del regista Ron Howard). Proprio perchè il regista è lo stesso di “A beautiful mind” o “Apollo 13” (e altri ancora, certo) il cast è popolato da alcuni attori a lui cari: Tom Hanks, Paul Bettany nonchè dai sempre bravi Ian “Gandalf” McKellen, Jean “Leon” Reno e Sophie “Amelie” Tatou. Il film è ben fatto, ma onestamente, poco emozionante. 

Il libro è ritenuto non esattamente un capolavoro però almeno riesce dove il film stecca: un filo logico fatto da enigmi più o meno complicati e il personaggio misterioso del Maestro tengono viva la suspence per (quasi) tutta la storia. Il film invece evoca poco o nulla del thriller che pervade la forma stampata. Pare un collage di tante scene che portano verso un finale senza dare nulla di sorprendente o “vivo” a chi guarda (oltretutto il film è tagliato molto rispetto al libro eppure riesce ad avere un finale tediosamente lungo!).

Voto: 6+ (Solo per le scene in cui si mescolano passato e presente). Insipido. Molto rumore per nulla.

[L’amore è eterno finchè dura]

Di Carlo Verdone preferisco i ruoli grotteschi (soprattutto quando interpreta il pignolo-noioso Furio che tormenta la famiglia in “Bianco, rosso e Verdone” o l’altrettanto letale Raniero di “Viaggi di nozze” con la sua Fosca) ma in questo film dolce-amaro è bravo a tratteggiare un marito infelice di una moglie altrettanto infelice (la bella e brava Laura Morante) alle prese con la crisi di mezza età. Il film non è propriamente comico ma fa sorridere e ridere a più riprese. La storia è forse un po’ finta nel finale ma a parte questo non scade mai nel banale. Un buon film con ottimi attori. Godibile.

Voto: 7 (Mezzo punto lo guadagna perchè ci sono Verdone e Stefania Rocca che non sempre mi piace ma qui è degna di nota.)

Ciao, J