Recensione Film: Jason Bourne


jason-bourneFilm del 2016
Diretto da Paul Greengrass
Genere: azione, thriller, drammatico, spionaggio
Durata: 123 min.
Con:
Matt Damon: Jason Bourne
Alicia Vikander: Heather Lee
Tommy Lee Jones: Robert Dewey
Riz Ahmed: Aaron Kalloor
Vincent Cassel: l’asset
Julia Stiles: Nicky Parsons

Trama parzialmente tratta da Wikipedia :
Dopo dieci anni di latitanza l’ex sicario della CIA Jason Bourne si trova in Grecia, dove si procura da vivere e si tiene in forma partecipando ad alcuni incontri clandestini di pugilato. Intanto a Reykjavík Nicky Parsons riesce ad hackerare alcuni file dell’Agenzia, riguardanti operazioni segrete, come il nuovissimo progetto Ironhand, che riguarda la creazione di un nuovo tipo di piattaforma (EXCOON), in grado di fornire internet gratuito a tutti, che ha però come scopo finale quello di tracciare e spiare tutti i server degli americani.

Il direttore Robert Dewey invia quindi l’asset, un agente veterano, ad eliminare Jason e Nicky, che si sono dati appuntamento a piazza Syntagma, ad Atene, dove si sta tenendo una rivolta di manifestanti. Nicky rivela a Jason che ha scoperto che in realtà la CIA lo stava tenendo sotto controllo sin dai tempi in cui prestava servizio nella Delta Force e che dietro la creazione di Treadstone potrebbe esserci proprio il padre di Jason, Richard Webb, un analista dell’Agenzia morto anni prima in un attentato terroristico. La donna però non fa in tempo a dire altro che i due vengono attaccati dagli agenti.
Commento: Il solito caro vecchio Jason Bourne: azione, determinazione, freddezza e abilità quasi sovraumane. C’è tutto ma… niente di nuovo sotto il sole, direi. Personalmente mi piacciono il personaggio, le atmosfere; la storia e purtroppo è poco originale, tutto già visto. Ormai siamo saturati da personaggi tali e quali come Jason Bourne, Ethan Hunt, l’ultimo James Bond, Jack Reacher… Insomma servirebbe qualcuno forte, determinato ma anche molto ironico che è l’unica dote mancante a tutti questi agenti/spie/killer (Un John McClane alla Bruce Willis direi). In sostanza un film che avvince ma fino ad un certo punto.

Voto: 7 Mi chiamo Bourne, Jason Bourne

si puo vedere distrattamente - 6

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Recensione Film: Lincoln


lincolnFilm del 2012
Diretto da Steven Spielberg
Genere: biografico, drammatico
Durata: 150 min.
Con:
Daniel Day-Lewis: Abraham Lincoln
Sally Field: Mary Todd Lincoln
Tommy Lee Jones: Thaddeus Stevens
Joseph Gordon-Levitt: Robert Todd Lincoln
David Strathairn: William H. Seward
Hal Holbrook: Francis Preston Blair

Trama tratta da Wikipedia :

Gennaio 1865: nelle fasi conclusive della Guerra di secessione americana, il Presidente Abraham Lincoln deve affrontare il problema dell’abolizione della schiavitù, riuscendo a fare approvare dalla Camera dei rappresentanti il XIII Emendamento della Costituzione.

Commento: Regista grandissimo per una ricostruzione storica ben dettagliata ed accurata. Daniel Day-Lewis eccezionale (infatti ha vinto l’Oscar). Bel film anche se costruito su tantissimi dialoghi e azione in sottofondo, il tutto con ritmo piuttosto lento. In sostanza un bel film ma per chi ama il genere biografico e storico.

Voto: 7.5 Educativo

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Criminal


criminalFilm del 2016
Diretto da Ariel Vromen
Genere: azione, drammatico, thriller, spionaggio
Durata: 113 min.
Con:
Kevin Costner: Jericho Stewart
Tommy Lee Jones: dott. Franks
Gal Gadot: Jill Pope
Gary Oldman: Quaker Wells
Jordi Mollà: Heimdahl
Alice Eve: Marta Lynch
Michael Pitt: Jan Stroop
Ryan Reynolds: Bill Pope

Trama tratta da Wikipedia : I ricordi del defunto agente della CIA Bill Pope vengono trapiantati nel condannato a morte Jericho Stewart, a fine di completare la sua missione e sventare una minaccia internazionale.

Commento: Tralasciando il giudizio sul trapianto dei ricordi (mi sembra un’immensa cavolata visto il contesto che vorrebbe essere verosimile) e sul trapianto di capelli del caro Kevin (ben riuscito direi, lo invidio) devo dire che il film con le sue ingenuità e prevedibilità (tutto è scontato) si fa vedere con piacere anche se è tutto già visto e non aggiunge molto al genere. Mi piace poco il doppiaggio di Kevin Costner (che amo qundo è doppiato da Michele Gammino) e giudico prove discrete (direi sprecate) quelle di Reynolds, Lee Jones e Oldman nei panni di un agente capo della Cia al limite del ridicolo per inefficenza. Il personaggio di Costner da spietato criminale diventa agnellino ma manca lo spessore e la trattazione è a dir poco imbarazzante e superficiale, è tutto poco tratteggiato come la storia che non si fa apprezzare. Un bel cast per un film così così…

Voto: 6 Deadpool ha sposato Wonder Woman 🙂  (non c’entra una mazza ma gli attori sono quelli)

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Men in black 3


Film del 2012
Genere: Fantascienza
Diretto da Barry Sonnenfeld
Con:
Will Smith: Agente J
Tommy Lee Jones: Agente K
Josh Brolin: Agente K (giovane)
Jemaine Clement: Boris “l’animale”
Michael Stuhlbarg: Griffin
Emma Thompson: Agente O
Alice Eve: Agente O (giovane)

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il criminale intergalattico Boris l’Animale fugge dalla prigione LunarMax, situata sulla Luna, con l’intento di tornare indietro nel tempo per uccidere l’agente K, che, il 16 luglio 1969, il giorno del lancio dell’Apollo 11, lo aveva arrestato amputandogli un braccio.

Dopo aver investigato sull’impatto di una navicella spaziale a New York, K e l’agente J si recano in un ristorante cinese, dove J rivela di non aver mai conosciuto suo padre, morto quando era bambino, e di conservare di lui soltanto un orologio da taschino. Dopo avere ingaggiato uno scontro al ristorante contro un gruppo di criminali alieni, K deduce che Boris è evaso e rimpiange di non averlo ucciso nel ’69. Rifiuta tuttavia ogni aiuto del compagno. J ipotizza che l’episodio di quarant’anni prima possa avere pesantemente influenzato il carattere difficile di K e cerca di investigare per proprio conto, ma l’agente O, subentrata al posto del defunto agente Z al comando dei MiB, glielo impedisce. Nel frattempo Boris fa ritorno al 1969 e uccide K, cancellandone così l’esistenza nel presente.

Commento: Ero prevenuto ma mi sono ricreduto. Un film abbastanza splatter (colpa di Boris l’animale e del suo ragnetto a mano) che riserva momenti divertenti e commoventi. La solita storia per la salvezza della Terra con l’aggiunta di un po’ di “Ritorno al Futuro”. Bravissimi i protagonisti anche se a Josh Brolin 29enne non ci si crede proprio! Divertente e con un finale un po’ telefonato, in sostanza un bel film pop-corn coca-cola!

Voto: 6.5 Il presente dipende dal passato

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: The company men


Film del 2010
Diretto da John Wells
Con:
Ben Affleck: Bobby Walker
Kevin Costner: Jack Dolan
Tommy Lee Jones: Gene McClary
Chris Cooper: Phil Woodward
Maria Bello: Sally Wilcox

Genere: Drammatico

Trama tratta da Wikipedia: Bobby Walker vive il sogno americano: ha un lavoro con uno stipendio a sei cifre, una bella famiglia e una Porsche parcheggiata in garage. La sua vita viene però sconvolta quando la multinazionale per cui lavora, a seguito di una fusione con un’azienda più grande, lo licenzia insieme ai suoi colleghi Phil Woodward e Gene McClary. I tre sono quindi costretti a ridefinire radicalmente la loro vita da uomini, mariti e padri. Bobby va a lavorare nell’impresa edile del cognato Jack Dolan, dove la sua abilità negli affari non è certo richiesta, e dove ritroverà l’entusiasmo verso la vita.

Commento: Bel film che racconta la crisi economica da chi subisce la disoccupazione. L’era del Bengodi è finita e si deve ricominciare dai valori per ricostruire una vita reale. Attori fantastici, storia cruda e verosimile, sperando che non tocchi mai a noi. Da vedere.

Voto: 7.5

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Il matrimonio che vorrei


 

Film del 2012
Diretto da David Frankel
Con:
Meryl Streep: Kay Soames
Tommy Lee Jones: Arnold Soames
Steve Carell: Dr. Bernie Feld

Genere: Commedia / Drammatico

Trama: Kay e Arnold Soames sono una coppia sposata da lungo tempo e l’abitudine e la noia hanno spento il rapporto. Kay è infelice e si rende conto che la passione tra i due non è più quella di un tempo ed il marito non la desidera, così, cerca di convincere lo scettico e abitudinario marito ad intraprendere una terapia per riaccendere la scintilla…

Commento: Mi aspettavo una commedia e invece è un film a tratti drammatico (senza esagerazioni per fortuna) che illustra una crisi di matrimonio in età non più giovanissima. Il film è sorretto in pratica dai tre attori principali su cui spiccano (al solito) Meryl Streep e anche un grande Tommy Lee Jones. Un film curato che può anche servire come terapia se lo guardate in coppia… A me è piaciuto parecchio, non è melenso e anzi, a tratti fa divertire oltre che riflettere.

Voto: 7 Per coppie che cercano risposte ma non solo.

Recensione Film: Captain America, il primo vendicatore


Film del 2011, diretto da Joe Johnston con Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Hugo Weaving (Johann Schmidt/Teschio Rosso), Hayley Atwell (Peggy Carter), Tommy Lee Jones (Colonnello Chester Phillips), Stanley Tucci (Abraham Erskine), Sebastian Stan: (James “Bucky” Barnes), Dominic Cooper (Howard Stark) e Toby Jones (Arnim Zola)
Genere: Fantastico

Trama tratta da Wikipedia, accuratamente epurata da spoiler!
1942. Steve Rogers è un ragazzo statunitense, debole e rachitico, che vuole a tutti i costi arruolarsi nell’esercito per servire il suo paese. Dopo numerosi tentativi falliti, il dottor Abraham Erskine gli offre la possibilità di sottoporsi alla somministrazione del siero del Super Soldato, composto chimico che trasforma Steve in un soldato fisicamente superiore.
Perduta la formula del siero e mancando la possibilità di creare altri supersoldati, Steve Rogers viene inizialmente usato dal governo come strumento di propaganda per l’arruolamento degli americani. Steve si sente inutile; quando scopre che il suo grande amico Bucky è disperso decide di ignorare gli ordini e di andare a recuperarlo, con l’aiuto della soldatessa Peggy Carter (di cui è innamorato) e del geniale ingegnere Howard Stark…

Da ragazzino non amavo molto Capitan America perché in sostanza per me non era un super-eroe come L’Uomo Ragno, ad esempio. Di fatto, a parte il costume elasticizzato cosa aveva? Uno scudo (sai che roba) e un forte patriottismo.
Eppure non amando il personaggio originale, devo ammettere che il film è divertente e ben confezionato: l’origine di C.A. e quindi la parte iniziale del film, è la migliore, a mio avviso, della storia sullo schermo.
Il nemico, Teschio Rosso, è interessante e fumettoso a dismisura (bravo al solito Hugo Weaving – Agente Smith/Schmidt!) e proprio per questo, nel contesto di una storia semi-bellica, ambientata tra boogie/woogie, pinup dell’Uso e soldati in bombetta, il film regge. Non va preso sul serio e non ci si aspetta una metafora o qualche pensiero profondo: un bel trapianto fumetto-pellicola, insomma. (Non che un fumetto non possa essere profondo, sia chiaro).
Per me che amo le pinup anni ’40-’50 è davvero bello (soprattutto la parte ridicola di propaganda in stile vaudeville e l’entrata nel locale dell’Agente Carter in rosso, wow!).
Il finale è ad effetto (almeno per chi non conosce il fumetto) e, al solito, dopo i titoli (estenuanti) di coda c’è il classico appuntamento Marvel con una scena che apre al capitolo successivo, “I vendicatori”, atteso per il 2012.

In sostanza: bello e spensierato, piaciuto.
Voto: 7.5 Stelle e strisce a go gò!

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8

La neve nel cuore, Il cliente


[La neve nel cuore]

Strano titolo italiano per il film “The family Stone” (ecco il link su Imdb: http://italy.imdb.com/title/tt0356680/). La famiglia Stone (Pietra) oltre che di nome anche di fatto è piuttosto rude (per non dire st…). C’è una madre orgogliosa (Diane Keaton), il bravo ragazzo (Dermot Mulroney – lo sposo in “il matrimonio del mio miglior amico”), il fratello scapestrato e simpatico ( Luke Wilson – fratello nella realtà del biondo Owen), la sorella scontrosa e acida (Rachel McAdams), la brava sorella incinta, il padre onesto, il fratello gay con compagno di colore .

Tutto bene fino a quando (cioè subito) il bravo ragazzo porta a casa per le feste di Natale la Promessa Sposa (Sarah Jessica Parker) la quale viene accolta davvero molto male da tutti. La madre non la vede adatta per il figlio, la sorella la odia, il padre la squadra, il fratello gay si offende per alcune frasi ed equivoci. L’unico a trovarla interessante è il fratello meno conformista. Da qui parte la storia che prende il binario del tragicomico, fino a giungere ad (non rovino nulla, don’t worry) un doppio happy end forzato e un mezzo sad end (dovuto alla sorte di Diane Keaton).

A mio avviso il film non riesce a coinvolgere fino in fondo. I sentimenti di simpatia/antipatia verso i personaggi rimangono in superficie e la storia si risolve in maniera ultra-telefonata e banale (nonchè improbabile). Un’occasione sprecata, direi, soprattutto per l’infornata di attori davvero notevole. C’è pure Claire Danes (Romeo + Juliet, L’uomo della pioggia, The Hours, Terminator 3)  nella parte della sorella di Sarah Jessica Parker.

Voto: 6 (non è da buttare ma nemmeno un capolavoro di originalità o divertimento).

[Il cliente] – Link su imdb http://italy.imdb.com/title/tt0109446/

Ce l’avevo lì registrato su vhs da tempo immemore. Ho voluto aspettare di vederlo qualche anno(!) dopo aver letto il romanzo di Grisham (da cui è stato tratto) onde evitare paragoni (che di solito sono sempre a favore del libro). Nel film ci sono due attori che adoro (Tommy Lee Jones e Susan Sarandon) e parecchie sorprese nei ruoli minori (il film e’ del 1994): ritovo l’allora semi sconosciuto Anthony Edwards (Goose in Top Gun e il mitico Dr.Mark Greene di E.R.), Mary-Louise Parker e Bradley Whitford (volti noti per gli amanti di “The West Wing”), William H.Macy  , il giovane Brad Renfro (me lo ricordo nel film tratto dal best-seller di King “L’allievo”) ed il compianto J.T.Walsh (viso noto, nome semisconosciuto…).

Il film parte dal suicidio di un avvocato difensore di un mafioso che in punto di morte confida ad un ragazzino (Mark Sway – Brad Renfro) il luogo della sepoltura di un senatore rapito ed ucciso dal suo assistito. A questo punto è tutto un rincorrersi tra Fbi, polizia e mafia per capire quanto sappia il ragazzino, il quale tutt’altro che sprovveduto riesce a trovarsi un avvocato (Susan Sarandon) pro-bono per tutelare i propri diritti.

Il film (come il libro) è ben costruito (la storia regge) ma nel finale perde molti colpi (manca quel senso di rivalsa e “giustizia” che ci si aspetta dopo aver tenuto il fiato sospeso per un’ora e mezza – una torta senza ciliegina).

Ahime’, come pensavo, molto meglio il libro. 🙂

Voto: 6.5 (Mezzo punto in più solo per rispetto a Grisham ed agli attori) 

Ciao, J