Recensione Film: Hitchcock


Film del 2012
Diretto da Sacha Gervasi
Genere: Biografia
Con:
Anthony Hopkins: Alfred Hitchcock
Helen Mirren: Alma Reville
Scarlett Johansson: Janet Leigh
Toni Collette: Peggy Robertson
Danny Huston: Whitfield Cook
Jessica Biel: Vera Miles
Michael Wincott: Ed Gein

Trama tratta da Wikipedia : Alfred Hitchcock, raccolti gli onori di “Intrigo internazionale” che trova consensi di pubblico e critica, si trova in un momento privo di ispirazione per il suo prossimo lavoro. Scartato un lavoro di Whitfield Cook, sceneggiatore che aveva lavorato con lui dieci anni prima in pellicole come “Paura in palcoscenico”, si appassiona al romanzo “Psycho” di Robert Bloch, ignorato dai più per gli scabrosi temi trattati. Proprio tale sfida spinge Hitchcock a cimentarsi nella realizzazione di un film incentrato sul romanzo, incontrando notevoli resistenze da parte delle case di produzione e dall’opinione generale degli addetti ai lavori.
Deciso a realizzare la sua opera e supportato dalla moglie Alma, il regista autofinanzia il progetto ipotecando la propria casa e proponendo alla Paramount di non spendere nulla per il girato in cambio della distribuzione della pellicola e del quaranta percento degli incassi.

Commento: Bella biografia interpretata straordinariamente sia da Antony Hopkins (quasi irriconoscibile) ed Helen Mirren. Ottimo spaccato della vita privata del grande regista che ci mostra le sue manie, paure, fissazioni e qualità. Oltre a questo viene dimostrato il detto “dietro ogni uomo c’è una grande donna”… Ottimo film per fare venire l’acquolina di rivedere i grandi film del “maestro del brivido” (o della suspence). Mi piacerebbe vedere la versione originale per poter apprezzare anche il grande lavoro di pronuncia che sicuramente Antony Hopkins ha sostenuto per entrare nei panni di Hitchcock. Bella pellicola che rende giustizia al regista inglese e soprattutto alla moglie.

Voto: 7.5 e…buonasera

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Un amore senza tempo


Commedia(?) del 2007 interpretata da Claire Danes (Ann giovane), Toni Collette (Nina), Vanessa Redgrave (Ann anziana), Natasha Richardson (Constance), Hugh Dancy (Buddy Wittenborn), Meryl Streep (Lila Wittenborn anziana), Mamie Gummer (Lila Wittenborn giovane), Patrick Wilson (Harris) e Glenn Close (Signora Wittenborn).

Ann è in fin di vita, ormai altalenante tra attimi di lucidità e sogni accavallati al ricordo del matrimonio della sua migliore amica Lila in cui s’innamorò di Harris, un uomo rimasto per sempre nel suo cuore.
Al suo capezzale si ritrovano le due figlie Nina e Constance, preoccupate oltre che per il suo stato di salute anche per le allucinazioni in cui affiorano brandelli del passato della donna.
Attraverso i sogni della donna morente vediamo la giovane Ann arrivare (negli anni ’50) nel Maine per le nozze di Lila e qui reincontrare l’amico Buddy, fratello della sposa il quale a sua volta gli presenta Harris, un uomo affascinante di cui da subito rimane ammaliata.

La stessa Lila è segretamente innamorata di Harris ma ormai è troppo tardi per cambiare idea e sposa il suo promesso marito mentre Buddy, ubriaco, rivela il suo amore per Ann ed anche una omosessualità latente e il proprio amore non corrisposto per Harris. Gli eventi della notte cambieranno per sempre il futuro di tutti i protagonisti con scelte dettate dal conformismo dell’epoca.
Anche nel presente le figlie di Ann avranno modo di comprendere meglio il loro destino grazie alle parole della madre e ai consigli di Lila, ormai anziana, venuta a trovare l’amica sul letto di morte.
Un film malinconico, divertente, tragico e romantico. Non propriamente una commedia. Grande cast e strane sovrapposizioni tra vita reale e finzione: Vanessa Redgrave era la madre sia nella realtà che nel film di Natasha Richardson (scomparsa l’anno scorso in seguito ad un incidente sulla neve) mentre Mamie Gummer è la figlia di Meryl Streep e nel film le due interpretano lo stesso personaggio in epoche differenti.
Un film che fa riflettere su quanto poco (seppur tragicamente) basti per cambiare il corso della vita di molte persone. Su quanto si possa continuare a vivere anche se si è perso il momento magico, il grande amore o la possibilità di una carriera e come la vita, anche nei momenti più duri possa dare attimi di felicità, magari per un sorriso di una figlia piccola o l’abbraccio di un’amica ritrovata.
Un film sulla forza dell’amore e tutte le sfumature contrastanti di questo sentimento.
Bella ma soprattutto brava Claire Danes nei panni dell’intraprendente ed indipendente Ann, resa magnificamente anche da Vanessa Redgrave.

Voto 7 Romanticamente verosimile.

Ciao, J

Quei bravi ragazzi, U.S. Marshalls, La Prova, V per Vendetta, Little Miss Sunshine


[Quei bravi ragazzi] http://italy.imdb.com/title/tt0099685/ ( 1990 The goodfellas)

Film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Paul Sorvino, Lorraine Bracco…
E’ la storia di tre amici dagli anni ’50 agli ’80. Tre amici che hanno in comune l’appartenenza alla mafia. Jimmy (De Niro) , Tommy (Pesci) ed Henry (Liotta) sono al soldo di Cicero (Sorvino) ma la carriera malavitosa porta attraverso le proprie esperienze (e responsabilità) ognuno verso il proprio destino.
Un film corale con attori eccezionali ed in stato di grazia (Joe Pesci ha vinto l’Oscar), una storia intensa, tragica, cruda ma anche comica per un certo verso, quasi surreale in alcuni momenti. Uno dei migliori film sulla mafia (forse addirittura superiore alla saga del Padrino). Da vedere assolutamente. Grande Scorsese.
Voto: 8.5

[US Marshalls] http://italy.imdb.com/title/tt0120873/ (1998)

Con Tommy Lee Jones (Il fuggitivo, M.i.b) , Wesley Snipes (Blade), Joe Pantoliano (Memento, Matrix) e Robert Downey Jr. (Chaplin).

Qui si sfrutta il personaggio dello sceriffo Samuel Gerard (T.L.Jones) visto dare la caccia ad Harrison Ford nel bel “Il fuggitivo” su una storia che ne ricalca (per non dire “copia”) il plot togliendo però quello che non può ripetersi: e cioè la sorpresa. Un film che narra di un altro fuggitivo (Snipes), non dottore ma ex-agente speciale, su un aereo che lo deve condurre in carcere (invece di un pulman…) ecc..ecc… Già visto. Non sufficiente l’introduzione nel cast di Downey Jr. o di qualche scena spettacolare. Insomma una mezza “ciofeca”…
Voto: 5.5 (Solo perchè mi piace sempre Tommy Lee Jones)

  [La Prova] http://italy.imdb.com/title/tt0377107/ (2005 Proof)

Con Anthony Hopkins , Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhall.
E’ la storia di un padre-genio matematico-disturbato e la figlia studente (di matematica pure lei). Poco più che ventenne Rob ha scritto una delle più grandi pagine nella storia della matematica ma negli anni una malattia mentale l’ha reso solo una persona che tenta di rivivere i fasti del passato. Catherine è la figlia che tenta la stessa strada ma si scontra col fardello di dover curare il padre, lasciando in secondo piano gli studi, finchè il padre non muore e allora attraverso flashbacks, l’arrivo della sorella che la crede erede della pazzia paterna e l’aiuto di uno studente universitario scopriamo che esiste un quaderno con una nuova entusiasmante scoperta nell’ambito matematico. La dimostrazione finora ritenuta impossibile di un teorema sui numeri primi. Non voglio rivelare a cosa si riferisce la “prova” del titolo per non rovinare sorprese a chi lo volesse vedere…
Un film abbastanza lento, bravi attori ma in fondo una storia un po’ sciapa. A tratti ricorda “A beautiful mind”.
Voto: 6.5

[V per Vendetta] http://italy.imdb.com/title/tt0434409/ (2005 V for Vendetta)

Con Natalie Portman (Leon, Star Wars), Stephen Rea (La moglie del soldato, Febbre a 90), Stephen Fry (Wilde) e John Hurt (Alien, Elephant Man).
In un prossimo futuro l’Inghilterra è divenuto un sistema totalitario con dittatura incorporata e ciò che ne consegue (censura, propaganda, razzismo, coprifuoco), negli Stati Uniti c’è la guerra civile, ci sono state guerre batteriologiche…
Appare una figura mascherata (la maschera è quella di Guy Fawkes http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes)  a nome “V” cioè Vendetta, un uomo dal passato oscuro, definito “terrorista” dal regime. Quest’uomo vuole imporre invece il ritorno alla libertà di pensiero e per farlo non bada al mezzo, la violenza – che dice – “può essere necessaria e giusta”.
Ad aiutarlo, in parte ed incosapevolmente e poi apertamente troviamo una ragazza (Evey) che non accetta le restrizioni imposte da un governo fortemente ispirato a quello nazista del XX° secolo. Ottime le interpretazioni degli attori e una storia che inevitabilmente porta alla memoria “1984” di Orwell ed il Terzo Reich, l’Olocausto, il terrorismo. Un film particolare ed interessante nonchè preoccupante se presago di un possibile futuro… Leggo nella scheda del film il nome dell’attore dietro la maschera ma onestamente non mi pare se ne veda mai il volto durante tutta la pellicola… se volete andate a vedere chi è… (aiuto: “Mister Anderson…”) ma non aggiunge o toglie nulla al carisma del personaggio… Davvero un bel film , tratto da fumetti DC Comics, disegnato da David Lloyd http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lloyd e scritto da Alan Moore http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore. Gli sceneggiatori sono i fratelli Wachowski (registi della trilogia di Matrix)
Voto: 8

[Little Miss Sunshine]  http://italy.imdb.com/title/tt0449059/ (2006)

Nel cast Greg Kinnear (C’è posta per te, Mystery Men), Steve Carell (The Office – Usa version), Toni Collette (The hours, About a boy, In her shoes) e una piccola ma bravissima Abigail Breslin nei panni della piccola Olive.

Ritratto di famiglia alquanto surreale, al limite del logico ma per fortuna per nulla “normale” se questo significa banale. C’è il padre che tenta il successo con un programma in “9 punti”, una madre che cerca di tirare avanti come può, un nonno hippy cocainomane ed erotomane pronto ad insegnare alla nipotina passi di ballo, un figlio muto per convenienza e scelta pur di non dire quanto è l’odio per i suoi parenti, uno zio colto “primo studioso di Proust in America” gay e quasi suicida, una bambina paffutella che segue il sogno di Miss Piccola California.

Causa eliminazione della prima arrivata a Piccola Miss NonSoCosa, la cicciottella Olive (arrivata seconda) ne eredita la corona e la possibilità di partecipare a Los Angeles a Miss Piccola California (Little Miss Sunshine, appunto). Per vari motivi la famiglia è costretta a muoversi in gruppo a bordo di uno scalcagnato minibus Volkswagen giallo per portare la bimba al Concorso di bellezza. Durante il viaggio ne succedono di tutti i colori… Per non parlare poi del finale al concorso dove la “normalità” di vedere sfilare bambine truccate da adulte risulta davvero assurda, molto più delle cosiddette diversità di una famiglia al di fuori delle regole.  Se c’è qualcosa di osceno (non posso spiegare per non togliere il gustosissimo show della bimba preparata dal nonno sulla musica di Rick James “Super Freak”) è proprio l’accettazione idiota di una società nel costringere ed esibire bambine su un palco come persone adulte. Miss cotonate, truccate con atteggiamenti maliziosi antitetici all’idea dell’innocenza infantile. Un bel pugno al moralismo puritano (superficiale) statunitense.

Un film davvero divertente, ma tutt’altro che leggero per certi versi. (Lo dico in senso positivo). Tutti bravi. Il secondo tempo è anche più scorrevole del primo. E sfido chiunque a star fermo sulla musica di Super Freak!

Voto: 8

In her shoes, Melinda & Melinda, Ballistic


Ciao, eccomi per le ultime visioni on tv 🙂

[In her shoes]

Spinto dal ricordo del trailer che sembrava darne idea di divertente commedia ho visto questo film che a metà tra una commedia e un film drammatico. Toni Collette e Cameron Diaz sono due sorelle antitetiche. Mentre una vive alla giornata ed è estroversa, in tutti i sensi, l’altra è precisa ma repressa. La nonna (Shirley MacLaine) dopo varie traversie riuscirà ad instradare le due a vivere meglio la propria vita.
Il film è molto più drammatico del previsto (e meno divertente) anche se Shirley MacLaine (e le vecchiette all’ospizio) strappano qualche risata e spesso sorrisi.

Un film non esattamente scorrevole ma comunque si può vedere.

Voto : 6  

[Melinda & Melinda]

Ho completato il proposito di vedermi gli ultimi film di Woody Allen (dopo Anything else, Scoop e Match Point che mi mancavano)!
Il film parte da una cena in cui 4 amici discorrono su come la stessa situazione possa essere vissuta come tragedia o come commedia e da qui parte il film illustrandoci (in una specie di “Sliding doors” newyorkese) l’evolversi della vita di Melinda a seconda dei due punti di vista espressi a tavola dai commensali. Melinda è ben interpretata in entrambe le sottostorie da Radha Mitchell mentre i comprimari che condividono (in parte) i ruoli (ma non i personaggi) interpretati a seconda dello scopo in maniera drammatica o comica variano: volti noti sono Amanda Peet (per chi non ricordasse è la figlia di Diane Keaton in “Tutto può succedere”)  e Will Ferrell (un titolo per tutti “Vita da strega”, era il marito di Nicole Kidman).
Il film fila via piacevolmente e Will Ferrell ce la mette tutta (riuscendoci) per farci ridere. L’idea del racconto doppio è ben strutturato e dopo qualche “attimo di smarrimento” è chiaro chi rappresenta cosa nelle due trame (nera e rosa). Bello, mi è proprio piaciuto. Lo definerei divertente e particolare. Bravo Woody!

Voto : 7

[Ballistic]

Per la serie “stasera in tv non c’è niente da vedere”. Ammetto di averlo visto solo per i due nomi dei protagonisti : Antonio Banderas e Lucy Liu. Il film è però davvero insulso. Storia banale, buchi di sceneggiatura come il Gran Canyon, personaggi stereotipati e superficiali e clichè a piè spinto. Tremendo. Tolte le pallottole e le esplosioni: il nulla.

Voto: N.C. (Uno dei più brutti e inutili film che abbia mai visto) 

Ciao, J