Finlandia

 Finlandia [2011]

Finlandia

15gg in Finlandia
13 Agosto Helsinki (Camping Rastila)
14 Agosto Helsinki (Camping Rastila) – Suomenlinna, giro della città
15 Agosto Helsinki – Siuntio – Salo (Sulla Via dei Re verso Turku )
16 Agosto Salo – Turku – Parainen
17 Agosto Archipelago Trail (Parainen – Korppoo – Mossala)
18 Agosto Conclusione dell’Archipelago Trail e arrivo a Rauma (Mossala – Dalen) – Uusikaupunki – Rauma
19 Agosto Rauma – Hameenlinna – Hattula – Tampere
20 Agosto Tampere – Jamsa –Varkaus
21 Agosto Varkaus – Gita a Rantasalmi
22 Agosto Varkaus – Monastero di Valamo, Convento di Lintula – Kerimaki
23 Agosto Kerimaki – Punkaharju – Lusto – Savonlinna
24 Agosto Savonlinna – Lappeenranta
25 Agosto Lappeenranta – Ylämaa – Poorvo – Helsinki
26 Agosto Helsinki – penultimo giorno
27 Agosto Helsinki – Rientro in Italia

 

 

 

 

 

La Finlandia (Suomi in lingua originale) è una repubblica facente parte dal 1995 dell’Unione Europea. La religione principale nel paese è quella luterana.
Le lingue principali sono il finlandese (90%) e lo svedese (5%) ed una minoranza (lappone) parla il sami, tipica di questa minoranza dedita all’allevamento delle renne e al turismo.
La valuta finlandese è, dopo l’entrata dello stato nell’Unione Europea, ovviamente l’euro.
Il clima estivo è piuttosto fresco e tendente al piovoso anche se non sono rare estati soleggiate come quella appena trascorsa (2011) definita dai finlandesi abbastanza insolita e calda.
Artigianato vario (turistico, non di facile reperibilità e piuttosto costoso).

 

15gg in Finlandia

Durante l’inverno scorso (2010) abbiamo iniziato a pensare alla nostra meta estiva del 2011.
Ripensando al bellissimo soggiorno dell’anno scorso in Canada occidentale abbiamo cercato qualcosa di più vicino all’Italia che potesse, in parte, ridarci le stesse emozioni ad un costo inferiore. Se a tutti attirava (ed attira) l’idea della Spagna nella zona andalusa, il clima torrido d’agosto ci ha fatto riflettere e scegliere su qualche luogo più fresco. In sostanza un paese verde, ricco di luoghi naturali con la possibilità di compiere un bell’itinerario senza troppi problemi e con un certo grado di relax.
La Finlandia ci è parsa da subito la destinazione perfetta per la nostra estate 2011.

E’ iniziato quindi il – ormai – classico spoglio di numerosi siti internet (diari di viaggio, itinerari, siti ufficiali del turismo), la lettura della Lonely Planet(* stavolta ha toppato almeno una volta, vi rimando dove ne parlo su Ylämaa) e la richiesta di depliant agli enti turistici finlandesi che, manco a dirlo, sono efficienti e velocissimi (4gg) nello spedire il materiale richiesto.

Ipotizzato un itinerario di massima – cambiato più è più volte (e ovviamente anche durante il viaggio vero e proprio) abbiamo pensato, oltre ai voli, anche al tipo di soggiorno.
In questo siamo stati influenzati pesantemente dal nostro (fin ora) unico soggiorno nei paesi scandinavi, quello della Norvegia nel 2007 dove purtroppo il tempo non fu mite e su circa due settimane di vacanza ci furono almeno 12 giorni di pioggia. Poiché volevamo evitare di passare il tempo in macchina sotto l’acqua e magari avere difficoltà a reperire ristoranti o fast-food ed essere costretti a mangiare sui sedili (come capitato per l’appunto tra i fiordi norvegesi) si è fatta strada in noi la voglia di provare una vacanza in camper. E quindi via con domande sui forum specialistici, ricerca del prezzo sui siti di noleggio (a Helsinki) e raccolta di consigli da camperisti abituali.

Dopo qualche confronto tra siti internazionali abbiamo scelto quello del più grande noleggiatore di camper della Scandinavia (che serve Finlandia, Svezia, Norvegia ed anche Islanda) e cioè Touring Cars.

Il nostro camper parcheggiato al Rastila Camping

Il nostro camper parcheggiato al Rastila Camping

In un primo momento ero un po’ dubbioso se prenotare con loro perché chi ha progettato il sito (che è sicuro con transazione SSL) l’ha fatto in maniera che l’indirizzo appaia senza la “S” finale del protocollo “http” e quindi non mi convinceva molto… Poi mi sono accorto che in realtà la pagina di prenotazione era inclusa in un iframe e che in realtà era una pagina sicura, e solo l’url era “mascherato”. La prenotazione online non è andata a buon fine comunque (un errore interno del loro server) ma via mail (e successivo fax) siamo riusciti a concludere per un bel motorhome Large (Hymer 642cl) da 6 posti. L’efficienza, la cortesia, la pazienza e la disponibilità finlandesi si fanno notare ed apprezzare, al solito.

Per i voli ci siamo invece appoggiati a Klm su voli da Milano Linate ad Helsinki Vantaa con scalo ad Amsterdam Schipol, sempre per via dei prezzi. Sia per camper che per aerei occorre prenotare con un bel margine di tempo per avere un certo sconto (noi l’abbiamo fatto a Marzo per Agosto – anche se il camper è stato in realtà saldato solo a fine giugno, dopo un acconto iniziale di 200 €).

Espletate le formalità di viaggio (usando carta d’identità per uscire dall’Italia e passaporto per entrare in Finlandia – questo solo per non pagare il bollo annuale tutto italiano sul passaporto) ci siamo messi al lavoro per decidere cosa vedere, quanto fermarci in ogni posto e quanti km percorrere.

A viaggio concluso devo dire che, a grandi linee, è andata più o meno come speravamo e – caso strano – per la prima volta abbiamo percorso meno strada di quella prevista (più che altro perché in viaggio abbiamo preferito prendercela con calma e rilassarci e facendo qualche mangiata piuttosto lunga!). In sostanza ne è uscito un viaggio ancora più leggero di quello in Canada e due cose almeno ci hanno favorito: tempo sempre bello (una sola mezza giornata di pioggia) e pochissime – rare direi – zanzare, presenza da noi temuta prima della partenza ma rivelatosi sfatata, almeno per noi in queste due settimane di fine estate finlandese.

L’idea di massima era quella di visitare soltanto la Finlandia del sud (Rovaniemi con il Viallggio di Babbo Natale ad Agosto non ci attirava e a Capo Nord ci siamo già stati).
Partenza da Helsinki seguendo la Via dei Re verso Turku, percorrere l’Archipelago Trail (Saariston Rengastie), salire verso Rauma poi verso Hameenlinna, Tampere e Vaasa. Spostarsi verso est attraverso Jyvaskyla e Kuopio e soggiornare soprattutto nella zona dei laghi orientali nella Karelia del sud (Varkaus, Heinavesi, Savonlinna, Mikkeli) per poi ridiscere verso Helsinki via Kotka, Hamina, Porvoo. Una sorta di anello della Finlandia del sud, soprattutto per non avere tantissima strada da fare in poco tempo e risparmiare – in parte – sul noleggio del camper, non ho osato chiedere quanto costasse un one-way fee!
L’itinerario è stato accorciato ma di massima è rimasto più o meno questo (a parte Vaasa, Kuopio e Mikkeli esclusi). Rimando comunque al solito file pdf più dettagliato con percorsi, costi e campeggi.
Buona lettura e buon viaggio!

 

Helsinki (Camping Rastila)

Sveglia di buon ora (4.15) per arrivare al check-in di Linate in orario. Il volo è previsto per le 6.55 e prima di questo dobbiamo lasciare la macchina nel vicino parcheggio sul Viale Forlanini Linate Parking. L’organizzazione al parking è perfetta, siamo in orario e pagheremo al rientro. Vi consiglio di stampare dal sito il coupon che dà diritto ad uno sconto al momento del ritiro del mezzo (così è stato almeno per noi nell’estate del 2011).
Giunti in aeroporto ci mettiamo in coda per il check-in e l’imbarco bagagli: purtroppo il check-in online di Klm si appoggiava al partner Alitalia, il quale non ha riconosciuto il nostro codice di prenotazione Klm e quindi siamo stati costretti ad eseguirlo sul posto, nulla di che, c’era poca coda.
Il volo è partito leggermente in ritardo ma non ci sono state conseguenze per la coincidenza ad Amsterdam con il volo per Helsinki e alle 13.10 (di Helsinki, che ha un’ora di fuso orario in più rispetto all’Italia) siamo atterrati. Purtroppo la prima sorpresa ci accoglie mentre ci dirigiamo verso il baggage claim: all’altoparlante i nostri cognomi storpiati sono comunque riconoscibili. Spero ci stiano cercando per avvisarci della navetta di Touring Cars che ci viene a prendere per il ritiro del camper ma dopo qualche attimo di attesa ai nastri trasportatori, all’help desk della Klm ci danno notizia che i tutti i nostri bagagli sono rimasti ad Amsterdam. Poiché l’ufficio Klm sta per chiudere e riapre alle 19, ci viene comunicato che dovrebbero riuscire a farli arrivare con il volo delle 17, speriamo bene.
Nel frattempo al cellulare ci chiamano da Touring Cars per avvisarci che una persona ci sta attendendo fuori e si stanno domandando perché non siamo ancora usciti…
Usciamo e spiegato l’arcano alla simpatica ragazza bionda di TC ( bionda come il 90% di tutte le finlandesi) ci guida verso il furgone che ci porta alla loro sede non lontano dall’aeroporto di Vantaa per ritirare il camper.

Luogo comune: le finlandesi sono tutte bionde!

Luogo comune: le finlandesi sono tutte bionde!

La temperatura è tiepida (20°) e il cielo sereno, non male come inizio!
Arrivati a destinazione veniamo accolti da un’altra ragazza (mora, stranamente) a nome Tina che ci fa compilare vari moduli, pone domande e chiede le nostre carte di credito a garanzia di eventuali danni, multe e quant’altro. Espletate le pratiche burocratiche ci porta al camper e per quasi due ore ci mostra ogni dettaglio, funzione e difetto del nostro mezzo. Prende anche una scala per mostrarci il tetto del camper e segna su un modulo ogni ammaccatura (anche insignificante), graffio, difetto nei mobili, dei vetri, di tutto. Una precisione millimetrica atta a garantire l’efficienza, la pulizia e lo stato del mezzo al check-in in modo da non avere problemi alla riconsegna e, nel caso, poter addebitare qualsiasi rottura da noi provocata al motorhome. Ci viene spiegato dove e come caricare l’acqua fresca, come svuotare le acque grigie e la “vaschetta” delle acque nere. Come controllare i livelli dei serbatoi acqua e delle batterie (motore e living). In sostanza dobbiamo riconsegnare il camper pulito internamente, con i serbatoi delle acque e wc vuoti e il pieno di gasolio nonché le 2 bombole di gas piene. Tina ci spiega che se vogliamo ricaricare il gas prima del check-out conviene farlo presso una catena chiamata Tarjoustalo in modo da spendere meno della metà (infatti al rientro spendiamo circa 24€ invece di 50).
Controlliamo che ci abbiano fornito di set per la notte (coperte, lenzuola, cuscini), asciugamani (2 a testa), set per il barbecue (grill, carbonella, liquido infiammabile e forchettoni – questi ultimi mai usati), set camping (4 sedie e un tavolino, usato una volta sola), cavo elettrico, un tubo di gomma, una bottiglia di liquido chimico per il wc e tutto il necessario per la cucina (c’è, a sorpresa, anche lo scolapasta!). Ci spiega anche come funziona il riscaldamento ma siamo un po’ distratti, pensiamo che non ci servirà mai…
Il camper ci sembra davvero bello e tenuto perfettamente pur avendo quasi 88.000 km sul contachilometri.

Dopo i saluti ed un consiglio su dove fare la spesa ci mettiamo in moto verso un centro commerciale di nome Jumbo (un posto che ho imparato ad odiare ^__^ – i centri commerciali mi stufano subito), dove faremo acquisti in una delle 3 catene alimentari presenti in Finlandia: K-Citymarket. Le altre due sono Prisma e Abc che è anche distributore di benzina. Al centro commerciale, simile ai nostri, notiamo subito che l’età media è bassa. Molti ragazzi e soprattutto famiglie con 2-4 figli con i genitori che sembrano (sono) ragazzini.
Rimpolpato il frigorifero è ormai ora di sentire Klm per i bagagli ma, col cellulare, non ci riusciamo. Visto che siamo a meno di 3 km dall’aeroporto, ci andiamo.
Sono le 19 passate da 5 minuti, all’interno dell’aeroporto c’è un telefono che serve a comunicare con l’interno degli arrivi. Non pare vero ma ci aprono subito e ci riconsegnano i nostri bagagli: fortuna? Non so, probabile, però ho il dubbio che in uno dei nostri aeroporti avremmo fatto più fatica per riavere le nostre valigie. Per non parlare della gentilezza, disponibilità e puntualità di questi nordici che, purtroppo rispetto ai nostri standard, ci sorprenderà sempre.
Contenti come pasque riprendiamo la strada per Helsinki dove pernotteremo al Camping Rastila (uno dei depliant trovati in internet è la guida campeggi che ci aiuta a scegliere man mano che procediamo). Arriviamo all’imbrunire dopo aver mangiato in un ristorante tipico: McDonald’s! Ok, niente di eccezionale ma veloce e privo di sorprese. Il campeggio è semplice: corsie enumerate da A ad I e aiuole da 1 a 10 per ogni corsia, un reticolato che ci permette facilmente di raggiungere la nostra piazzola F6. Solo le donne poi riusciranno a perdersi in questo labirinto popolato da cani feroci (tutti legati, eh) nel tentativo di ritornare dalle docce (metri 50 in linea d’aria). Ok, sono una carogna, ma la prossima volta le dotiamo di gps, una pistola scacciacani, una torcia e approvvigionamenti per una settimana!

Ci sono molti camper, qualche furgone modificato, roulotte. Tutto o quasi è targato FIN, c’è qualche tedesco, 2 o tre mezzi anche dall’Italia e qualche sporadico estone e russo. C’è ovviamente anche un lato dedicato alle tende. In più ci sono servizio ristorante e sauna.
Il campeggio è pulito e urbano, nel senso che non siamo in un bosco ma su stradine asfaltate con una striscia d’erba per ogni piazzola che è divisa dalle altre da siepi di gelsomino (credo, il mio pollice è tutt’altro che verde). Su uno dei lati del campeggio c’è anche una fila di condomini ma d’altronde siamo in Helsinki città, ci può stare. Di comodo abbiamo la fermata della metropolitana omonima del campeggio a 100 metri.
Caricata l’acqua e collegata la corrente ci apprestiamo a passare la prima notte in campeggio: un po’ stanchi ma contenti. Decisi i letti (Ivan e Barbara sopra la cabina guida, Barbara nel “loculo”, come lo definisce lei) e Silvia ed io nel letto fisso sul retro. Impariamo da subito che nei campeggi occorre imparare a parcheggiare possibilmente in piano in modo di non ritrovarsi poi con strane pendenze scomode per cucinare, mangiare e soprattutto dormire. Qui però nessun problema, siamo in bolla! Ci mettiamo pigiama e una coperta leggera, si sta bene ma tende al fresco.
Buonanotte e, domani, giro della città e Suomenlinna.

 

Helsinki (Camping Rastila) – Suomenlinna, giro della città

Sveglia tutt’altro che all’alba (ore 9, che sarebbero le 8 italiane, eh), colazione a base di caffelatte, biscotti e corn-flakes e poi verso la metropolitana dove la fortuna mi si presenta subito sotto forma di regalo canino sotto la suola delle mie scarpe da tennis…
Acquistiamo 4 biglietti da 2,00€ validi per il centro di Helsinki dal distributore automatico che accetta solo monete. Dopo 20 minuti di metrò leggero siamo alla stazione centrale di Helsinki alla fermata di Rautatientori. Da qui ci dirigiamo verso sud (al porto). Poca gente in giro pur essendo domenica mattina. Qualche turista come noi. Percorrendo la zona pedonale (tra alberi, mimi e un bravissimo manovratore di marionette – ha pure Michael Jackson che fa ballare sulle note di “Black or white”) arriviamo davanti alla fontana Havis Amanda, una statua di una donna che sorge dal mare circondata da foche.

Havis Amanda

Havis Amanda

A pochi metri c’è il molo dove, a parte i numerosi chioschi di bancarelle, cibo e pellicce, troviamo il traghetto per l’isola di Suomenlinna. Il tragitto costa circa 6-7 € a testa e dura una quindicina di minuti. Suomenlinna è un’isola che ospita una fortezza militare usata fino alla fine della seconda guerra mondiale.
All’approdo troviamo il sottomarino Vesikko (Visone) che è all’asciutto e viene usato come nave museo. L’isola ha una mappa chiara e semplice e quindi procediamo prima verso nord dove visitiamo una chiesa e poi ritornando a sud per vedere la costa con i cannoni della IIa Guerra mondiale. C’è anche il tempo per uno spuntino in un bar e poi verso le 14.30 ritorno ad Helsinki.
Onestamente Suomenlinna ci ha deluso. Non è che offra chissà quali visite e pur essendoci un bel panorama marino, non lascia molto il segno, almeno per quanto ci riguarda.

Ad Helsinki ci dirigiamo innanzitutto verso la Cattedrale ortodossa di Uspenski ma, purtroppo, ha chiuso i battenti alle 13. Da fuori è comunque un bello spettacolo con le sue cupole dorate e lo stile chiaramente russo-bizantino. Dopo una piacevole camminata di 5-10 minuti siamo nella piazza del Senato, davanti alla maestosa e bianca Cattedrale di Helsinki, in stile neoclassico, e alla statua dell’imperatore Alessandro II di Russia.

La cattedrale di Helsinki

La cattedrale di Helsinki

Dopo essere saliti sull’imponente gradinata possiamo entrarci per una visita e qualche foto. L’interno è piuttosto disadorno e sembra piccolo rispetto alla prospettiva esterna. Ci dirigiamo verso est e con una camminata di almeno un quarto d’ora giungiamo alla Temppeliaukion kirkko, una chiesa costruita nel 1969, di forma circolare con una cupola verde (rame), il cui soffitto interno è anch’esso completamente in rame (un unico filamento di circa 2 km). La chiesa è costruita nella roccia e l’interno è quantomeno affascinante e particolare, con fessure a raggiera che fanno filtrare la luce esterna. La sala è arredata con panche ricoperte di velluto viola. C’è anche una balconata interna (tipo galleria dei cinema) per osservare meglio l’interno della chiesa.
Iniziamo ad accusare la stanchezza perciò decidiamo di ritornare al campeggio; per fortuna a poca distanza c’è la fermata metro di Kamppi. La serata la dedichiamo alla cena in camper e alle nostre mitiche partite a Uno ?

 

Helsinki – Siuntio – Salo (Sulla Via dei Re verso Turku
)

La giornata è grigia ma niente acqua dal cielo. Oggi viaggiamo in direzione ovest con destinazione Turku. La distanza non è molta (circa 200 km) ma abbiamo deciso di percorrere invece dell’autostrada (sennò dove sta il bello del viaggiare?) il tratto della via dei Re (Kuninkantie) da Helsinki a Turku. A questo scopo, per instradarci con il gps, prendiamo come meta intermedia Suntio e cerchiamo di infilarci nelle strade con il cartello marrone su cui spicca una corona gialla, il simbolo di questa via. Il percorso è divertente e non così pianeggiante come previsto, per dare l’idea è un po’ come la Toscana collinare. A differenza dei luoghi senesi ci sono moltissime betulle, abeti rossi, pini, campi di frumento con fattorie, cavalli e trebbiatrici. Parcheggiati in prossimità della biblioteca di Suntio, un agglomerato di poche case, ci rifocilliamo e decidiamo di proseguire deviando leggermente a Sud in direzione di Raasepori per visitare le rovine del castello di Raseborg. Arriviamo sul posto appena passate le 17, la biglietteria (2€ l’ingresso) è chiusa. Il castello invece è stranamente aperto e possiamo entrarci in assoluta solitudine e visitarlo. L’interno racchiude solo mura e scale in legno ma ha il suo fascino antico inalterato. Sulla strada ci fermiamo a Fiskars, piccolo centro dedito in passato alla siderurgia dove rimangono vari edifici a testimonianza della sua storia, una bella locomotiva, un vecchio mulino (senza pala) ad acqua e una bella costruzione con torre ed orologio.

La locomotiva Piccolo ariete a Fiskars

La locomotiva ‘Piccolo ariete’ a Fiskars

C’è un bel torrente omonimo del paese con papere e fiori, con un bel ponticello da cui scattare alcune foto con scorci davvero belli. Ci rimettiamo in viaggio salendo per Paimio, Piikkiö e raggiungiamo Salo verso sera. Qui ci parcheggiamo in riva ad un canale per cenare e passare la nottata, il parcheggio è praticamente vuoto.

 

Salo – Turku – Parainen

Ci sono giornate buone ad altre meno. Questa rientra in quella che ognuno di noi spera di vivere il meno possibile…anche se non si tratta di eventi drammatici, sia chiaro!
Da Salo ci dirigiamo verso Turku seguendo l’ultimo tratto finlandese della Via dei Re e arrivati nella cittadina ci parcheggiamo in una via in acciottolato, non lontano dalla Cattedrale che vogliamo visitare. Qualche foto di rito all’esterno della chiesa mentre il cielo non promette nulla di buono (noi inguaribili ottimisti abbiamo lasciato quasi tutti gli ombrelli e i k-way sul camper).
All’interno la cattedrale è piuttosto scura ma ci sono quadri, affreschi, statue, cripte, una testa di Gesù ed un agnello in vetroresina e un modello di una nave sospesa (non rara nelle chiese finlandesi).

Cattedrale di Turku - Nave votiva

Cattedrale di Turku – Nave votiva

Dopo una mezz’ora abbondante ci apprestiamo ad uscire ma non ci siamo resi conto che nel frattempo si è scatenato un temporale con i controfiocchi!
Attendiamo ancora ma la pioggia non accenna a diminuire. Per fortuna spunta un ombrellino dalle mitiche borse delle donzelle e così vado a recuperare – più o meno asciutto – il camper e caricare tutti proprio davanti al sagrato (manovra consentita, anche se al momento ho avuto qualche dubbio a riguardo).
Anche se sta diluviando, tutti quanti i finlandesi girano senza coprirsi, anche in bicicletta e con bambini piccoli al seguito. Le madri italiane inorridirebbero! Immagino che qui siano abituati a freddo e acqua e non ci facciano molto caso, probabilmente per loro oggi è sufficientemente bello e caldo.
Ci apprestiamo alla visita del castello di Turku e dopo qualche piccolo problema di orientamento, e per assurdo anche di traffico (causa lavori in corso), lo intravediamo appena. Scegliamo di fermarci per mangiare e aspettare che la pioggia si faccia meno fitta e visitarlo successivamente. Siamo nella zona doganale e parecchi tir vengono a farsi apporre i sigilli ai portelloni di carico.
Finito il pranzo continua a piovere e in più ci ritroviamo con un “problemino” al wc chimico. Un led rosso avrebbe dovuto accendersi al raggiungimento del 75% del livello massimo ma, invece, è rimasto spento. Sorpresa… Non entro nei dettagli ma è un’esperienza veramente di m! 🙂 L’esperienza ci consiglia di non usare il wc per più di una giornata tra uno scarico e l’altro, d’ora in poi.
Risolto l’intoppo (letteralmente) decidiamo di raggiungere il Campeggio Solliden sulla strada per l’Arcipelago Trail, a Parainen, anche perché sembra evidente che ormai non voglia smettere di piovere e nessuno ha voglia di visitare un castello sotto un acquazzone così intenso.

Arriviamo a destinazione nel tardo pomeriggio mentre inizia a piovere meno violentemente. Abbiamo tutti voglia di sistemare il camper (carico/scarico acque e collegamento elettrico) e farci una bella doccia calda per poi poter cenare in tranquillità. Alla reception ci consegniamo la mappa del campeggio spiegandoci che occorre percorrere una salita (sterrata e piena di buche provocate dalla pioggia) per giungere in un bosco circondato dalla strada. Ogni punto nel “cerchio” formato dalla strada è utilizzabile per sostare.
Decidiamo quindi di operare subito sulle acque e dopo qualche manovra e un secondo giro perché lo scarico delle acque grigie è sul lato opposto a come ci siamo parcheggiati, salgo tagliando nel centro del bosco senza problemi. A questo punto iniziamo le operazioni di scarico/carico e appena finito, dopo un sopralluogo ai locali docce e wc, vorremmo andarcene. In realtà il campeggio non è male ma la pioggia incessante ha creato enormi pozzanghere davanti alle porte d’ingresso e l’interno è parecchio infangato: non invoglia a farsi una doccia o altro. Pensiamo ad una scusa plausibile per potercene andare (dire che ci fa schifo non sembra una buona idea) e così, l’ipotesi di aver dimenticato un documento o una valigia nel campeggio precedente (che non esiste, ma qui non lo sanno) sembra plausibile. Ingranata la marcia ripeto il giro di prima ma appena le ruote anteriori del camper “scollinano”, iniziano a girare a vuoto e ad affondare nel fango. Niente da fare. L’unica possibilità e ridiscendere curvando per un tratto in retromarcia e riprendere la strada battuta appena il camper sia in piano. Scendono le ragazze a darmi istruzioni poiché senza vetro posteriore, solo con gli specchietti laterali, non si vedono eventuali ostacoli sul retro del camper. La mia idea è retrocedere e curvare a sinistra per poi ripartire uscendo dal bosco più “a valle”, dove il terreno è in piano.

Le ragazze continuano a dirmi “Vieni, vieni, vieni” finché inizio a chiedermi quando inizieranno a dirmi di iniziare a svoltare. Niente. Ad un certo punto mi fermano e mi dicono: “Basta, basta. Adesso vai avanti!”. Avanti? Avanti dove? Ma andare in avanti è impossibile, il camper in salita slitta nel fango. Scendiamo a controllare. Sono riuscite a farmi finire col posteriore del camper a mezzo metro da tre alberi, al punto che non posso fare più nessuna manovra in retromarcia e, ovviamente, nemmeno in avanti. Stallo con il camper in pendenza! Perfetto. A questo punto andiamo alla reception e spieghiamo che abbiamo combinato una ********* e che siamo impantanati, e il titolare ci rassicura dicendo di non preoccuparci che appena torna la moglie con la jeep ci traina fuori. Dopo quasi due ore di attesa senza poter fare nulla – se non maledire il camper, la Finlandia, la pioggia, le salite, e l’idea stessa della vacanza in campeggio – e nemmeno cucinare vista l’inclinazione del mezzo, mentre ormai inizia a far buio (e per fortuna ha smesso di piovere) andiamo a sollecitare in reception e finalmente il tipo si fa vivo. Agganciati jeep e camper e con qualche ciocco di legno sotto le ruote come fulcro, a fatica, riusciamo a venirne fuori (con un’ulteriore mia figuraccia perché nella concitazione per un po’ avevo pure lasciato inserito il freno a mano…hai voglia di spostare un camper frenato!). Se non altro, di bello, scatta la solidarietà degli altri campeggiatori che consigliano e aiutano a spingere. A questo punto è chiaro che il piano di fuga non è più realizzabile. Ceniamo e rimandiamo la doccia alla mattina successiva, dopo aver parcheggiato più su, in perfetto piano, mentre un ragazzone olandese mi prende un po’ per i fondelli dicendomi di stare attento a non sgommare anche sull’erba bagnata. Oggi non ci è sembrato così assurdo Robin Williams in “Vita da camper”. Un All Inclusive è tutt’altra cosa certo ma, vuoi mettere poi raccontare questa storia, che risate? Speriamo almeno che non ci capiti altro! Ovviamente le maledizioni sono rientrate poiché la colpa è solo della nostra inesperienza.

 

Archipelago Trail

Parainen – Korppoo – Mossala

Dopo la pessima giornata di ieri e una nottata di pioggia incessante, svegliarsi con il sole ti rincuora e ti riappacifica con il mondo intero. Mi alzo presto e mi vado subito a fare la doccia (ora i locali wc/docce sono asciutti e puliti). Mentre aspetto che gli altri si sveglino (e alzino) mi metto pure a scattare qualche foto al bosco (bellissimi gli alberi contro sole che sembrano fumare).

Il risveglio al Solliden Camping

Il risveglio al Solliden Camping

La giornata pare volgere al bello e dopo colazione ci prepariamo a partire mentre altri campeggiatori stanno facendo asciugare le tende. Non li invidiamo. Cosa che anche loro avranno pensato di noi il giorno prima, vedendoci nel fango. E meno male che non ci hanno visto nella situazione di m, aggiungo!
Oggi vogliamo compiere il giro dell’arcipelago, in finlandese il Saariston Rengastie. In sostanza è un percorso di circa 250 km tra varie isole attraversando 12 ponti e utilizzando 7-8 traghetti (solo uno a pagamento). Questo giro si può effettuare solo tra Maggio e la fine di Agosto perché è turistico e nei mesi restanti le tratte finali in traghetto non funzionano.
Da Parainen quindi scendiamo in senso orario seguendo i ben noti cartelli marroni in direzione Korppoo. Si superano due ponti con magnifiche viste sul mare, si attraversano boschi e campi punteggiati da casette in legno, soprattutto di colore rosso.

Archipelago Trail

Archipelago Trail

In corrispondenza di ogni via laterale ci sono spesso cassette postali e di conseguenza fermate del bus praticamente per ogni abitazione. Fermate che si riconosco oltre che dal cartello anche dalla presenza di una seggiola in legno con un cuscino. Chi aspetta il bus (solo una persona?) può stare comodo! Arrivati a Lillmalo attendiamo il traghetto (una chiatta gialla) che ogni 5-10 minuti fa da sponda con l’isola successiva (Nauvo).

Uno dei traghetti dell'Archipelago Trail

Uno dei traghetti dell’Archipelago Trail

Il viaggio a bordo è calmo e molto breve (10 minuti) oltre che gratuito, ideale per ammirare il panorama e scattare qualche foto. Il percorso è piacevole e grazie alle informazioni spediteci tramite il sito di cui sopra a questo link, visitiamo le chiesette sul percorso. Altro traghetto e proseguendo deviamo da Galtby fermandoci a Korppo per la visita alla chiesa locale, che merita, e per mangiare, unico posto in cui abbiamo deciso di montare tavolino e sedie e mangiare in un prato tra l’ufficio postale e una panetteria. Dopo pranzo, con comodo ripartiamo per prendere il traghetto Galtby-Kittuis (isola di Houtskari) ma non abbiamo fatto bene i conti con gli orari e dobbiamo aspettare almeno un’ora, scoprendo poi che non ce la faremo a completare tutto il giro e tornare sulla terraferma perché gli ultimi traghetti nelle isole successive saranno già partiti quando ci arriveremo. Decidiamo di proseguire sulle isole fin dove possibile e di pernottare vicino al molo dove il traghetto non ci sarà fino a domani. In attesa del traghetto per Kittuis fotografiamo il paesaggio incantevole e qualche medusa, più un traghettatore palestrato che usa il traghetto come attrezzatura ginnica!

Archipelago Trail

Archipelago Trail

Il viaggio in traghetto dura circa mezz’ora. Approdiamo sull’isola di Houtskar che percorriamo con una certa ansia di perdere il traghetto successivo (siamo ormai nel tardo pomeriggio) ma i due traghetti Roslax-Kivimo e Bjorko – Mossala sono presenti e attivi (la traversata dura cinque minuti per ognuno, un ponte potrebbe sostituire tranquillamente la nave!).
Arrivati a Mossala, che è considerata sempre isola di Houtskar, abbiamo la conferma che l’ultimo traghetto è partito e il prossimo è per il mattino successivo alle 9. Controlliamo anche il prezzo (è l’unico a pagamento del tour) che per passaggio camper e 4 persone costa 54 €. La durata del tragitto sarà di circa 50 minuti. A pochi metri dal molo c’è un bel campeggio ma, noi preferiamo tornare indietro di circa 1 km e parcheggiarci al limitare del bosco, nella natura. E devo dire che è stata una delle più belle “piazzole” in cui abbiamo sostato in Finlandia. La sera non è disturbata da nessuna luce o rumore. La stellata è bellissima, la Via Lattea è ben visibile. E’ stata una giornata indimenticabile e il posto in cui sostiamo è la ciliegina sulla torta. Questa è la Finlandia che sognavamo.

Archipelago Trail

Archipelago Trail

 

Conclusione dell’Archipelago Trail e arrivo a Rauma

Mossala – Dalen – Uusikaupunki – Rauma

Sveglia prima delle 8 per non perdere il traghetto Mossala-Dalen. Arriviamo al molo (ben 1 minuto di strada!) per primi e aspettiamo. Alle 8.50 si presenta, alla sbarra che delimita l’imbarco, un uomo con un registratore di cassa portatile per darci il biglietto. Alle 9 in punto si parte, non siamo in molti a bordo. Il viaggio dura poco meno di un’ora dandoci il tempo di fotografare gabbiani, isolotti e splendide nuvole sul mare. La giornata è fresca e limpida. Sbarcati sull’isola di Iniö a Dalen riprendiamo nuovamente il Saariston Rengastie e a circa 1,5 km dall’imbarco successivo visitiamo la bella chiesa del 1801 di Sophia Wilhelmina, purtroppo visibile solo all’esterno perché chiusa. Poco più avanti prendiamo il (penultimo) traghetto per Skagen (isola di Jumo), la cui traversata è davvero breve. Jumo è l’ultima isola dell’arcipelago che ci porta all’ultimo traghetto Kannvik – Hepponiemi, teoricamente a pagamento ma in realtà gratuito. Verso le 11.30 sbarchiamo sulla terraferma e deviamo leggermente verso Laupunen poiché sulla cartina c’è una foto con un bel faro, ma in realtà noi non l’abbiamo proprio visto, deve essere in zona ma non capiamo dove. C’è comunque un bel porticciolo con parecchie imbarcazioni ormeggiate e un giardino pubblico con i sempre presenti trampolini (come in Norvegia le piscine qui sarebbero troppo fredde, si divertono saltando!). Qualche salto lo facciamo pure noi e poi ripartiamo verso nord in direzione di Rauma. Abbiamo deciso di passare per Uusikaupunki, cittadina molto verde dal nome impronunciabile in cui c’è una collina con alcuni bei mulini a vento (Myllymäki è il nome del posto). Il posto merita una visita.

Myllymäki 'La collina dei mulini a vento' a Uusikaupunki

Myllymäki ‘La collina dei mulini a vento’ a Uusikaupunki

Dopo la fermata abituale per il pranzo a bordo camper si riparte e verso le 17 siamo a Rauma, pronti per la visita alla Vecchia Rauma (Vanha Rauma), patrimonio dell’Unesco. In sostanza una zona formata da molte case antiche in legno di colore diverso, molti negozi (purtroppo ormai chiusi vista l’ora “tarda”), una chiesa e una piazza con orologio. Vi dirò che non ci ha detto molto. Sarà stato per le strade deserte e i negozi chiusi ma, a parte le finestre, che in Finlandia sono una specie di vetrinetta per soprammobili visibili dall’esterno, Rauma sembra una di quei paesi fantasma del vecchio west.

Una finestra di Rauma

Una finestra di Rauma

Patrimonio Unesco? Sarà…
Dopo un giro al nostro abituale fornitore di cibo (K-Citymarket) ci spostiamo verso la periferia nord di Rauma e il mare dove andremo a pernottare nel bellissimo Camping Porohalma. Qui non ci lasciamo sfuggire l’opportunità di una bella grigliata e di un bellissimo tramonto sull’acqua, con i gabbiani a fare da concerto.
Rauma non ci ha colpito, è una mezza delusione ma, campeggio e mare sono stupendi.
Dopo cena ci riuniamo intorno al tavolo per una classica partita a carte e poi a nanna. Durante la notte abbiamo un mezzo spavento: nel dormiveglia sentiamo un botto. Primo pensiamo che qualcuno di noi abbia picchiato un gomito contro il camper ma dopo qualche minuto il botto – ormai siamo svegli – si ripete! Sembra che qualcuno ci abbia urtato violentemente. Forse qualcuno ha aperto il proprio bagagliaio e lo ha chiuso con violenza ma noi abbiamo sentito il movimento del camper! E poi sono le 3 di notte… Guardando dai vetri non notiamo nulla di strano. Per un po’ rimaniamo svegli in fibrillazione, forse sono gabbiani che atterrano sul tetto? Prevale la stanchezza e ci addormentiamo nuovamente. Al mattino verifica completa ma, meno male, nessun danno evidente, nemmeno sopra il camper. Rimane irrisolto “il mistero del botto di Rauma”!

 

Rauma – Hameenlinna – Hattula – Tampere

Oggi l’itinerario ci porta verso Tampere ma, prima, vogliamo passare per Hameenlinna e vedere il castello. Ce la siamo presa comoda, dopo aver verificato che il camper sia in ordine e compiuto i soliti carichi/scarichi acque riprendiamo la strada. Si attraversano boschi con strade talmente dritte da sembrare tracciate con un righello. Se non altro il terreno non è pianeggiante e spesso ci sono salite e discese da scatto fotografico. Sulla strada non sono insolite fattorie con cavalli e mucche e molti campi coltivati. Per ora nessun lago all’orizzonte, per assurdo.

Verso Hameenlinna

Verso Hameenlinna

Ci fermiamo sulla strada a qualche km da Urjala, vicino ad un chiosco che vende bibite per il pranzo e dopo una pausa di un’ora e mezza circa si riparte. A metà pomeriggio arriviamo ad Hameenlinna e cerchiamo di capire dov’è il castello. Individuatolo cerchiamo un parcheggio per il camper, che con i suoi 7 mt e passa non è semplice da lasciare ovunque. Arriviamo in una via leggermente in pendenza e notiamo sulla sinistra un bel po’ di spazio libero e quindi ci parcheggiamo ma, neanche il tempo di spegnere il motore, ecco che una solerte ed educata signora ci fa segno di “no”. Poi ci spiega che: non possiamo campeggiare in città (spiegato che siamo solo in visita al castello si scusa), che non possiamo parcheggiare sul lato sinistro della strada nel senso opposto a quello di marcia e che c’è una linea gialla per terra che limita i parcheggi ad almeno 8 mt dalla curva. Regola che vige non rispettata anche in Italia. Qui (Finlandia) il senso e l’educazione civici impongono di sottostare alle regole senza protestare. Non ha giustamente senso lamentarsi di una cosa ovvia. Ci spostiamo ringraziando la signora delle informazioni e poco più giù troviamo una zona appropriata al nostro mezzo.
Arriviamo a piedi nel parco che precede il castello e con piacevole sorpresa scopriamo una sagra medievale (una sorta di capodanno celtico). Le persone impersonano conciatori di tessuti, fabbri, falegnami e vendono oggetti di bigiotteria, coltelli e altro, nello stile nordico antico. Davvero interessante. Arriviamo al castello e dopo aver attraversato il fossato entriamo e, al solito, ci rendiamo conto che dopo le 17 è tutto chiuso. Non ci resta da fare altro che girare intorno alle mura, scattare qualche foto al lago e ai personaggi coloriti della sagra. Dopo una sosta di un’ora riprendiamo la strada verso nord , cercando di seguire la statale 130 per vedere qualche alce (niente, manco una!) e per visitare la chiesa di Hattula. Giriamo un po’ a vuoto finché, dopo aver percorso alcune strade sterrate, riusciamo a vedere un campanile oltre un bosco e cercando di mantenere la direzione, finalmente ci arriviamo.

Chiesa di Hattula

Chiesa di Hattula

Bella chiesa rossa, in mattoni, la Chiesa è purtroppo chiusa anch’essa. Non ci siamo ancora abituati agli orari finlandesi. Saliamo in camper procedendo verso nord iniziando a vedere finalmente bellissimi laghi dalla superficie cristallina.

Lungo la strada per Tampere

Lungo la strada per Tampere

In serata siamo a Tampere, dove abbiamo deciso di mangiare fuori. Grazie alla Lonely Planet mi sono fissato su un ristorante, il Panimoravintola Plevna . Si trova in una zona con molti locali e notiamo che la cittadina è dichiaratamente universitaria, piena di studenti e ci sono molti bar o pub. Anche il ristorante scelto sembra una via di mezzo con un pub ed è noto per l’innumerevole varietà di birre che serve. Si mangia abbondantemente, anche se, ci aspettavamo una classica braciola di maiale bella succosa ed invece, come in Usa o Canada, hanno la tendenza anche in Finlandia ad arricchire troppo le pietanze con salse di vario tipo, facendo soccombere il sapore principale, peccato. Usciamo comunque sazi e decidiamo di cercare un parcheggio nella zona dei concessionari auto per la notte. La zona non è bellissima e se fossimo stati in Italia non ci avremmo sostato ma in Finlandia la sensazione è di essere al sicuro ovunque.

 

Tampere – Jamsa –Varkaus

Al mattino ritorniamo in zona centrale per visitare le due chiese principali di Tampere: la Aleksanterin Kirkko e la Cattedrale. La prima, pur essendo mattina, è chiusa (e ti pareva!) per cui solo foto all’esterno.

Aleksanterin Kirkko a Tampere

Aleksanterin Kirkko a Tampere

Dopo qualche scatto aspettando che esca il sole, ci spostiamo vicino alla Cattedrale dove invece riusciamo ad entrare. Questa chiesa ha degli affreschi particolari (bambini che portano l’albero della vita e “Il giardino della morte”, il serpente che tentò Eva sul soffitto, tanto per capirci) e vetrate istoriate. Anche la guida riporta che al momento dell’inaugurazione (1907) questi dipinti hanno provocato polemiche per i temi macabri e allegorici.

La cattedrale di Tampere

La cattedrale di Tampere

La giornata tende a coprirsi e quindi decidiamo di muoverci subito, poiché oggi vogliamo spostarci nella zona orientale della Finlandia, quella dei laghi, finalmente! Passeremo da Jyväskylä e mentre viaggiamo prendiamo come meta Varkaus, nel Parco Nazionale di Linnansaari dove vorremmo fermarci un giorno o due nel Campeggio Kuntoranta. La giornata grigia non aiuta nella guida, che dopo un po’ risulta monotona, anche perché abbiamo deciso di seguire la strada più veloce per arrivare prima ma, ovviamente, meno interessante. Sostiamo giusto il tempo del pranzo in una piazzola a bordo strada nella zona di Jamsa e poi si riprende con ritmo sostenuto. Arrivati in città e dopo aver fatto la spesa (stasera si pensava ad una bella grigliata, anche se il cielo promette acqua) ci dirigiamo al campeggio. Il posto è bello, in riva al lago e con possibilità di sauna. Qui chiediamo se possiamo usarla (sì, dalle 17 alle 19) e qualche informazione per noleggio di canoe in zona. Il tipo alla reception mi pare un po’ evasivo ma, per ora, non insistiamo.
Parcheggiato il camper il cielo si apre, sta per tramontare ed è una bella occasione per scattare foto al lago, davvero meraviglioso con un piccolo porticciolo.

Il lago al Camping Kuntoranta di Varkaus

Il lago al Camping Kuntoranta di Varkaus

Ci diamo il cambio e nel frattempo prepariamo la grigliata con braciole, peperoni, pannocchie, pancetta, pane e dolcetti. Una bontà, vi assicuro. Fatta la doccia studiamo mappe e Lonely per la giornata di domani. Abbiamo deciso di fermarci qui per una seconda notte e domani vorremmo andare in canoa su qualche bel lago dei dintorni e sperare di vedere qualche animale, magari una foca! La serata si chiude in bellezza con la nostra “bisca” quotidiana e una tisana digestiva, davvero utile dopo la cena che ci siamo fatti!
La prima settimana è passata: siamo contenti del tempo bello ma non lo diciamo per scaramanzia, della scarsissima presenza di zanzare, del camper, e chiaramente della Finlandia ma, soprattutto dei finlandesi, un bel popolo.

 

Varkaus – Gita a Rantasalmi

Questa è una delle giornate che ricordo con più piacere della nostra vacanza in Finlandia.
Innanzitutto c’è il sole ed è già un buon inizio. Dopo la sveglia e la colazione vado in reception a chiedere se possiamo noleggiare una canoa nel lago adiacente ma il solito tipo (Jani, mi sembra di ricordare) mi fa scappare la voglia poiché dà scarsissime informazioni sul lago, le distanze… forse parla poco l’inglese e si vergogna. Alla fine dopo avergli chiesto pure (sono un rompiscatole, lo so) se ci sono alci in zona, se non ne ha mai viste (dice a nord ma credo che abbia frainteso con le renne), gli chiedo per gentilezza se c’è su qualche lago in zona con un noleggio canoe. Si collega a internet e mi consegna un foglio con un indirizzo e un nome. Ok, almeno sappiamo dove dirigerci. Inserita la destinazione nel buon Garmin si parte, non prima di aver comunicato che torneremo per un’ulteriore notte. Ci dirigiamo verso sud su una strada, circondata da boschi, davvero bella e ci immettiamo sulla Tiemassaarientie dove dovremmo incrociare il noleggiatore di canoe, ad un certo punto.

Verso Rantasalmi

Verso Rantasalmi

Poiché la numerazione è infinita procediamo lentamente godendoci il panorama di laghi, alberi e case rosse. Arriviamo ad un cartello che corrisponde all’indirizzo segnalato ma, ad una prima occhiata, il posto sembra una fattoria. Saliamo per un breve tratto sulla strada laterale (con la recondita paura di infangarci come a Parainen) e giunti sullo spiazzo in cima alla collina ci fermiamo a chiedere. Vado dall’unica persona che vedo in giro e che è seduta su una mietitrebbia. In un inglese un po’ stentato mi fa capire che devo parlare con suo cognato-fratello o simile. Mi accompagna da lui che a sua volta mi porta dalla moglie, l’unica che sappia parlare un poco d’inglese. La signora gentilissima mi spiega che loro affittano un cottage giù al lago e per gli inquilini è compresa una barca, ma di canoe loro non ne hanno e non ne noleggiano. Grazie Jani!
Questi signori sono comunque davvero disponibilissimi. Prendono il telefono chiamando più avanti il Tourist Information e ci spiegano che proseguendo sulla Tiemassaarientie arriviamo proprio a Rantasalmi dove c’è il Tourist Centre del Parco Linnannsaari e lì si possono noleggiare canoe: “La vedete appesa all’ingresso, la canoa”. Ringraziamo dopo aver giocherellato un po’ con il suo setter irlandese e riprendiamo la via. Dopo una decina di minuti arriviamo a Rantasalmi, che più che una cittadina sembra un parco con qualche sparuta casa in legno, un posto davvero bello. Effettivamente al Tourist Centre c’è la canoa appesa e la signora al banco ci conforta nel confermare il noleggio. Scegliamo due imbarcazioni (un kayak per due persone e una canoa, poiché al momento non c’è altro di disponibile). Paghiamo per 2 ore di uscita e scortati da lei arriviamo a riva lago, dove dopo un mini-briefing per spiegare come pagaiare, girare e soprattutto salire e scendere correttamente dalle barche, s’inizia il giro in canoa.

In canoa sul lago a Rantasalmi

In canoa sul lago a Rantasalmi

Siamo sul lago Pieni Raudavensi che è un bacino settentrionale del più grande e noto Lago Saimaa. In questo lago ci dovrebbero essere anche alcune rare foche ma noi, non riusciamo a vederle, sembra sia davvero molto difficile. Se non altro il cielo è stupendo, remiamo contro vento verso dei canneti e un ipotetico approdo a cui non giungeremo mai, troppo stancante per le nostre braccia poco allenate! Ci divertiamo a fare qualche scatto agonistico alla “Abbagnale” (con commento alla Savino-Galeazzi, ovviamente!) e ogni tanto ci rilassiamo fermandoci ad osservare l’ambiente circostante. Seppur l’acqua è di un colore piuttosto scuro è davvero un magnifico panorama.

In canoa sul lago a Rantasalmi

Sempre in canoa sul lago a Rantasalmi

Un’esperienza che consiglio a tutti, fa capire quanto siamo piccoli e anche brevi rispetto al mondo e alla natura che a paragone sembra eterna. Dopo un’ora e mezza facciamo ritorno e per fortuna abbiamo il vento a favore. Con qualche piccola difficoltà riusciamo a sbarcare senza danno e poi riportiamo a mano (con dei carrelli appositi) le due imbarcazioni al magazzino del noleggio. Chiediamo al Tourist Centre se ci sono alci nella zona (siamo fissati dopo che non ne abbiamo incontrate in Norvegia né in Canada!). La signora ci spiega che bisognerebbe inoltrarsi nelle foreste di notte. Ok, abbiamo capito che i cartelli di pericolo alci sono un po’ fuorvianti…

Comunque seppur stancante questa gita per noi insolita è stata davvero entusiasmante! Approfittiamo dell’ambiente bucolico per un picnic in un’apposita area attrezzata e poi facciamo una breve passeggiata sul lungo lago ammirando un vecchio mulino e gli innumerevoli funghi, presenti spesso sui sentieri della campagna finlandese. Riprese le forze torniamo verso il campeggio perché vorremmo sfruttarne la sauna condivisa. Arrivati a destinazione ci prepariamo con l’occorrente (costume, asciugamano e ciabatte) e andiamo alla sauna. Il locale ha due porte: Nieset e Miehet (Donne e Uomini) ma la porta maschile è chiusa. In quella femminile ci sono delle signore di una certa età già in sauna. Le ragazze entrano e cercano di spiegare che ci saremmo noi due ometti ma, loro non capiscono e si rendono conto di noi solo quando entriamo per farci la doccia fredda preventiva. Capiamo che si stanno lamentando della nostra presenza e quindi tentiamo di chiarire che la sauna maschile è chiusa. Poiché non capiscono escono per tuffarsi nel lago. Noi ne approfittiamo per una prima sauna e poi andiamo al lago, non sia mai che delle settantenni siamo meglio di noi e ci facciano fare la figura dei rammolliti! Qui le donzelle si immergono ed escono rapidamente da una scaletta mentre Ivan ed io invece ci lanciamo a bomba. L’acqua è davvero pungente e ha anche un colore giallognolo insolito ma, anche in altri laghi abbiamo visto lo stesso colore, speriamo sia dovuto a qualche sedimento. Comunque ci si tuffano tutti per cui pensiamo che non sia inquinato o sporco. Una nuotata rapida verso il molo e usciamo un poco infreddoliti.

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Torniamo alla sauna (l’iter ideale sarebbe farsi 3 saune intervallate da 3 docce fredde – o tuffi). A questo punto le signore ci mostrano una chiave e capiamo che dovremmo andare alla reception per farci consegnare quella della sauna maschile. A questo punto Ivan ed io, completamente bagnati e in costume andiamo alla reception del campeggio (che è anche hotel) e da “ganassa” entriamo. Ci sono due signori anziani, moglie e marito, intenti a leggere giornali. La signora ci vede e sgrana gli occhi! Dà di gomito al marito che rimane pietrificato alla nostra vista… Noi facciamo finta di niente e visto che ormai la figura l’abbiamo fatta, mi diverto pure a suonare il campanello da banco per chiamare il personale. Deng! Per la serie “non facciamoci notare!”. Arriva la ragazza a cui chiediamo la chiave della sauna a cui andiamo immediatamente; non fa freddo ma nemmeno troppo caldo per cui vorremmo infilarci subito… Arrivati alla sauna maschile però brutta sorpresa: la sauna è spenta. A questo punto è chiaro che: non sappiamo come accenderla, se anche ci riuscissimo ci vorrebbero ore per arrivare a una temperatura da sauna. Figura per figura ci ripresentiamo in quella delle donne mostrando le chiavi e tentando di spiegare ma le signore a questo punto si sono rassegnate e forse, per vendetta, continuano a versare ciotole di acqua sulla stufa in modo da aumentare il vapore bollente nella stanza… Ma noi siamo stoici e resistiamo! Sembra una sfida internazionale di sauna. In sostanza alla fine anche le signore si sono un po’ ammorbidite e hanno tentato qualche parola in inglese, hanno capito che non volevamo essere maleducati, spero. Comunque siamo riusciti nell’intento e abbiamo completato il ciclo sauna-tuffi tre volte, davvero magnifico! E che belle liscia e pulita alla fine, spirito e mente depurati.
Per cena ci prepariamo (Ivan che è il cuoco ufficiale della vacanza) salmone. Una giornata tipicamente finlandese…uno spettacolo!

 

Varkaus – Monastero di Valamo, Convento di Lintula – Kerimaki

Dopo la classica routine del risveglio – colazione, lavaggio e carico/scarico acque – ci rimettiamo in marcia. Ognuno ha un compito tipo equipaggio dell’Enterprise: Controllare se c’è gasolio, verificare i livelli dell’acqua, delle batterie, collegare il gps, avere a portata di mano mappe e Lonely Planet, switchare il frigo da batteria a gas e soprattutto…ritirare il predellino, altrimenti il camper emette un beep prolungato che ti stordisce! ? Oggi vogliamo restare in questa zona di parchi (Linnansaari e Kolovesi) visitando il Monastero di Valamo e il Convento di Lintula per scendere poi in direzione di Savonlinna e visitare la chiesa di legno più grande d’Europa, quella di Kerimaki.

Verso Valamo

Verso Valamo

Attraversando i tipici boschi finlandesi, spesso in riva a bellissimi laghi, superiamo Heinavesi e saliamo verso Valamo dove ci parcheggiamo appena fuori il Monastero.
Il Monastero, punto cardine della religione ortodossa in Finlandia, ha una storia particolare poiché il Vecchio Monastero è ora in territorio russo e a causa delle guerre i monaci decisero di spostarsi in questa posizione portando con sé i vari tesori, per lo più composti da icone. Oltre alla chiesa principale riccamente ornata di quadri e icone, c’è una seconda chiesa più piccola, un negozio di souvenir ed un ristorante; i monaci vivono grazie al turismo e producono anche dell’ottimo vino. Durante i mesi estivi, ma fino al 15 di Agosto, è possibile compiere anche crociere in battello verso il Convento di Lintula su canali navigabili o sul lago prospiciente il monastero stesso. Purtroppo noi siamo arrivati in visita con una settimana di ritardo. Come dicevo, l’interno della chiesa è quello che ci è parso più ricco di quelle viste fin ora in Finlandia, anche se l’atmosfera generale, all’esterno è piuttosto assente, votata al turismo di massa. Ciò non toglie che sia una visita meritevole.

Monastero di Valamo

Monastero di Valamo

Da Valamo riprendiamo la strada. Verso Lintula s’incontra un bar con davanti alcune statue in metallo di Zio Paperone, Ezechiele Lupo e un dinosauro!

Sulla strada per Lintula

Sulla strada per Lintula

Dopo circa 6 km (se non ricordo male) raggiungiamo il Convento di Lintula, costruito recentemente, con un’architettura della chiesa dichiaratamente moderna. C’è un bel parco visitabile che porta ad un bar e al convento vero e proprio, un laghetto e sentieri punteggiati da tantissimi funghi porcini!
Qui c’è un’atmosfera notevolmente più tranquilla rispetto a Valamo e quindi decidiamo di soffermarci per pranzare a bordo del camper.

Convento di Lintula

Convento di Lintula

Dopo pranzo ritorniamo in direzione Heinavesi. Trovo finalmente un negozio di elettricità perché mi serve un adattatore per una spina da 3 a 2 connettori ma scopro che in Finlandia esistono solo prese e spine a 2 buchi /connettori…e il mio netbook ha invece la classica presa italiana con 3 maschi. Niente da fare!
Risaliamo una collina e arriviamo alla chiesa locale, la Kirkastusvuoren kirkko. Anche questa chiesa ha il suo fascino perché è in legno e ha una pianta a croce con porte sugli angoli, può ospitare fino a 2000 persone. La vista sul lago è davvero splendida ma, purtroppo e al solito, siamo arrivati tardi (16) e l’interno non è visitabile perché ormai la chiesa è chiusa. Proseguendo ci fermiamo nella zona di Kerma dove la strada attraversa due laghi in dislivello.

Dalle parti di Kerma

Dalle parti di Kerma

Qui si formano delle piccole rapide e ci sono dei ragazzi intenti alla pesca, per noi è un buon posto per fermarci a rilassarci per qualche attimo. Continuando attraversiamo foreste fitte e costeggiamo laghi scintillanti, sembra di stare nella Terra di Mezzo!

Sulla strada per Kerimaki

Sulla strada per Kerimaki

In serata giungiamo a Kerimaki dove domani visiteremo Chiesa e campanile. Ci mettiamo a cercare un posto dove accamparci per la notte e alla fine troviamo una bella zona verde in riva al lago in prossimità di un molo con alcune barche ormeggiate.
Ci mettiamo a preparare la grigliata della sera e si alza un notevole vento ma, a parte questo, il risultato è comunque ottimo. Nel frattempo notiamo degli strani movimenti nella zona. Una macchina arriva, va fino in fondo al molo, fa un giro tutt’intorno al parco, ritorna dalla parte opposta, si ferma a cercare qualcuno che ovviamente non è sul posto. Succede poi con altri due, una ragazza e un ragazzo in moto. Appena viene buio di nuovo arrivano alcune macchine che si parcheggiano in disparte… Poi verso le 23 se ne vanno ma, non siamo molto tranquilli… Noi pensiamo a qual che giro di droga…
Arriva perfino una signora in bicicletta ma in questo caso lo scopo è quello di tuffarsi nel lago per una nuotata serale: complimenti! Un coraggio non indifferente viste la temperatura dell’acqua e il vento gelido.
La serata è fresca e il cielo sereno permette di scattare bellissime foto alla luna. Una partita a carte e quattro tisane calde ci rilassano, un’ultima occhiata per verificare che non ci sia in giro nessun strano personaggio e tutti a nanna!

 

Kerimaki – Punkaharju – Lusto – Savonlinna

Il mattino è limpido e notiamo subito persone arrivate in macchina al molo. Poiché dovremmo caricare l’acqua nel serbatoio vado a vedere se c’è un rubinetto e finalmente scopro perché c’è così tanta gente: è un lavatoio pubblico dove lavano i teloni delle barche ma questa mattina è sfruttato per lavare e strizzare tappeti. Chiedo a una signora se posso usare la canna per lavare il barbecue e dopo avermi confermato l’opportunità, mi mostra pure un rubinetto per caricare l’acqua fresca; i finlandesi sono davvero sempre gentili e disponibili. Non è tutto oro quel che luccica e infatti ci sono anche tre uomini sulla sessantina chiaramente alticci che si mettono a lavare un tappeto. In realtà uno lava (ci mette quasi un’ora) mentre gli altri due fanno la spola con l’automobile per rifornirsi di bottiglie di birra. Certo che qui d’inverno deve essere dura: mi domando cosa possano fare visto che non c’è molto…
Rifornito il camper ci spostiamo di poco per visitare la chiesa di Kerimaki, completamente in legno, costruita a metà del 1800 è famosa per ospitare fino a 5.000 persone (sono ottimisti) di cui 3000 a sedere, è la più grande chiesa in legno del mondo. Ha una bella facciata gialla e bianca e un campanile a circa dieci metri dall’ingresso principale.

Chiesa di Kerimaki

Chiesa di Kerimaki

L’interno della chiesa è effettivamente ampio, ogni parete e pilastro è pitturato a simulare le venature del marmo. C’è solo un dipinto che raffigura Gesù e gli infermi. Ci sono otto enormi stufe (non sufficienti a scaldare l’ambiente durante l’inverno). Su tre lati ci sono gallerie con altri posti a sedere e ovviamente l’organo. Dal campanile riusciamo a scorgere il bel panorama lacustre, la chiesa e parte del paese. La salita in cima costa 2€ a testa. Kerimaki non ha molto altro da offrire per cui ripartiamo circumnavigando in senso orario il lago Puruvesi.
Arriviamo appena prima del famosissimo istmo di Punkaharju dove, con qualche difficoltà, riusciamo a farci indicare il Tourist Information che si trova dopo il passaggio dell’istmo a Lusto, in mezzo al bosco.
Di quest’istmo è famosa la foto dall’alto che rappresenta questa serie di isole strettissime popolate di alberi che vengono attraversate da una striscia di asfalto. Il tutto è circondato dal bellissimo lago di Saimaa. Attraversato molto lentamente l’istmo per goderci il panorama, onestamente meno affascinante della visuale fotografica dall’alto, arriviamo nel bosco a Lusto, circa 5km più a nord di Punkaharju. Qui è allestito un bellissimo centro turistico con museo e noleggio di biciclette. Dopo un picnic nel parco del centro noleggiamo quattro biciclette, simili a quelle dell’anno scorso in Canada allo Stanley Park: cioè senza freni al manubrio ma con frenata inserita con pedalata all’indietro. Dopo averci fatto spiegare quali percorsi ciclabili seguire ci consegnano una mappa della zona e ci mettiamo in marcia. Qui scopriamo che la Finlandia è pianeggiante ma non così tanto da non faticare un po’ sui pedali! Attraversato un ponticello su un lago (stupendo) saliamo verso un cocuzzolo dove ci rendiamo conto che un sentiero che scende verso il lago è solo pedonale (troppo ripido e costellato di radici e alberi). Ritorniamo sui nostri passi e entrimo nel bosco. Dopo qualche piccola scaramuccia con le biciclette e le salite tra gli alberi,troviamo finalmente una foresta pianeggiante dove hanno piantano 300 specie differenti di alberi provenienti dal mondo.
Dopo circa due ore ritorniamo alla base, nemmeno troppo stanchi. Riconsegnate le biciclette ci rimettiano in moto in direzione di Savonlinna. Raggiunta la cittadina cerchiamo un parcheggio per la notte poiché il campeggio ha chiuso la stagione due giorni fa e riaprirà l’anno venturo. Dopo aver mangiato in riva al lago, ci spostiamo a dormire nel parcheggio di un supermercato Abc dopo aver vissuto una splendida giornata.

 

Savonlinna – Lappeenranta

Il mattino è piuttosto grigio. Al risveglio il parcheggio si è riempito e c’è giusto il tempo per una foto ad una furgoncino colorato di rosa e decorato con il personaggio di Hello kitty!
Ci spostiamo verso il centro di Savonlinna e in prossimità del castello parcheggiamo.
Il castello medievale di Olavinlinna è su un isolotto collegato a terra da un molo che si raggiunge dopo aver attraverso un bel ponte in ferro. L’aspetto del castello da riva è davvero affascinante e se anche la giornata è uggiosa e i riflessi dell’acqua sono tendenti al grigio, il panorama è davvero imponente e caratteristico.

Castello di Olavinlinna a Savonlinna

Castello di Olavinlinna a Savonlinna

L’accesso nel castello è gratuito per il piano terra e un primo pano semi-rialzato che costeggia le mura, mentre i piani superiori sono a pagamento. All’interno delle mura c’è un cantiere aperto e quindi alcune ali non sono al momento aperte al pubblico. Saliti sulle mura ammiriamo il panorama che è meritevole per qualche momento di relax. All’interno del castello ci sono anche un museo ed alcune sale dopo sono ospitate reliquie sacre ed armamenti.
In tempi remoti il pagamento dei soldati era in birra (cinque litri al giorno e sette alla domenica!) e per questo motivo sembra che fu preso dai nemici spesso e senza particolari problemi!
Si vede che siamo a fine stagione poiché non c’è molta gente in giro e una sbarra con semaforo all’ingresso ci porta a credere che a giugno o luglio qui ci sia il pieno. Finito il giro nel castello facciamo una passeggiata sul lungolago dove alcune oche pasteggiano a mele. Qualche altro scatto da una prospettiva differente e poi ritorniamo al camper per il pranzo.

Superata la fase post-abbiocco partiamo in direzione di Lappeenranta, attraversando al solito stupendi paesaggi lacustri, foreste e strade punteggiate da case caratteristiche in legno. Sfioriamo anche la strada che porta al confine con la Russia e San Pietroburgo. In serata giungiamo al Campeggio Huhtiniemi, spartano ma con l’essenziale per una notte. Soprattutto perché abbiamo necessita di svuotare i serbatoi del camper. Anche qui pur essendoci piuttosto freddo ci togliamo la soddisfazione di una bella grigliata!

 

Lappeenranta – Ylämaa – Poorvo – Helsinki

Anche oggi il sole non fa capolino tra le nuvole che sono ben compatte. Qui vogliamo visitare Hiekkalinna, un insieme di castelli di sabbia costruiti in riva al lago con un tema che cambia ogni anno. Quest’anno il tema è il circo. Ci sono infatti una sorta di tendone, elefanti, scimmie, clown, trapezisti, carrozzoni e giraffe, orsi e leoni con domatore infilato nelle fauci. E’ davvero spettacolare.

Hiekkalinna - I castelli di sabbia a Lappeenranta

Hiekkalinna – I castelli di sabbia a Lappeenranta

Complimenti agli scultori di quest’opera temporanea (apre a Giugno e chiude con a fine di Agosto). Alle spalle dei castelli di sabbia sono allestite alcune casette per il divertimento dei più piccoli e un’enorme area di sabbia colma di palette, formine e secchielli: la gioia di ogni bimbo.
Risalita la collina prospiciente il lago si passa per la fortezza, cioè una serie di edifici ex-militari convertiti in negozi e uffici, onestamente niente di particolare.
La giornta pare aprirsi, ci dirigisamo verso sud, meta Ylämaa, su cui Lonely Planet ha in parte “toppato”.
A pagina 163 Lonely Planet “Finlandia”, Karelia del sud, si trova scritto in riferimento alla chiesa in Ylämaa che “ha un’insolita facciata parzialmente realizzata in spettrolite”. La spettrolite è una roccia tipica della zona, con riflessi particolari usata in gioielleria. L’errore è stato riportato pari pari anche in Wikipedia. In realtà la facciata della chiesa è completamente costruita in mattoni a vista (noi pensavamo di aver sbagliato chiesa ma, indirizzo e data di costruzione coincidono con quelli riportati dalla guida).

Chiesa di Ylämaa

Chiesa di Ylämaa

L’unica parte fatta di spettrolite è la fonte battesimale a fianco dell’altare, un parallelepipedo di circa 70 cm di altezza con base quadrata di lato di circa 50 cm, di colore nero. Le signore del posto ci hanno gentilmente aperto la chiesa, che era chiusa verso le 13, e ce l’hanno mostrata cercando, in un inglese molto risicato, di farci capire che di spettrolite c’era solo quello. La conferma ce l’ha data il Tourist information nel Museo delle gemme situato a pochi km da Ylämaa, sulla statale 387 all’incrocio tra Ylämaantie e Vaalimantie. Tra l’altro l’ipotetica piramide più a nord del mondo, come indicato da LP, non è ancora stata costruita, mi hanno mostrato solo un modellino nel Museo; sarebbe un a piramide a gradoni, chissà se mai la faranno.
A fianco del Tourist Information ci fermiamo per il nostro pranzo a bordo camper. Ripartiamo seguendo la Via Carelia dove sul lato opposto al nostro ci sono un’infinità di tir parcheggiati in direzione del confine con la Russia. Noi abbiamo deciso di proseguire fino ad Helsinki fermandoci a vedere almeno Porvoo per cui procediamo spediti. Arriviamo a Porvoo nel tardo pomeriggio. Questa cittadina è davvero bella, ha un centro caratteristico e il lungo-fiume Poorvonjoki bellissimo, con case rosse (ex-magazzini) patrimonio dell’Unesco che si specchiano dalle rive, locali e una vita piuttosto fermente. Qui ci potrei anche vivere!

Dalle rive del Poorvonjoki a Porvoo

Dalle rive del Poorvonjoki a Porvoo

Qualche ultima foto di rito (davvero le ultime del viaggio) e ripartiamo per la capitale.
Arriviamo in serata di nuovo a Helsinki e decidiamo di passare un’ultima notte in sosta in un parcheggio di un supermarket a fianco di una delle tangenziali della città.

 

Helsinki – penultimo giorno

Il mattino è dedicato alle ultime formalità. Andiamo a farci sostituire la bombola del gas da Tarjoustalo come consigliato da Tina e tentiamo di acquistare qualche souvenir nell’outlet di Stockmann e nel centro commerciale Jumbo ma non troviamo nulla (a parte due borse per le ragazze). Fatto il pieno carburante torniamo al camping Rastila dove passeremo l’ultima notte. Gran parte della giornata la passiamo nel ripulire l’inerno del camper e a preparare le valigie. In serata torniamo in metropolitana a visitare Helsinki e abbiamo la bellissima sorpresa del Festival della musica. La città è gremita di gente di ogni tipo. Gente in abiti lussuosi, punk, turisti come noi, motociclisti con caschi a forma di teschio e una tipa che sembra la copia di Lady Gaga… Peccato non aver portato la macchina fotografica, accidenti! Da Stockmann troviamo gli unici souvenir da portare con noi in Italia. Siamo stupiti della mancanza di negozi per turisti, è davvero difficile trovare magliette e simili, peccato. Giriamo un po’ senza meta per cogliere l’atmosfera di festa che pervade la città. Se ci aveva lasciato un po’ perplessi al nostro arrivo, questa serata ci fa riconsiderare Helsinki ed inserirla come consiglio delle belle città da visitare nel mondo.
Ormai è buio, torniamo al campeggio per la nostra ultima notte in camper.

 

Helsinki – Rientro in Italia

Al mattino dopo aver sistemato le nostre cose e svuotato le taniche del camper, lo riportiamo da Touring Cars. Riusciamo ad essere puntuali per le 10.
C’è ancora Tina che s’informa sulla nostra vacanza, come ci siamo trovati, cosa abbiamo visitato. Al solito siamo felici di trovare questa educazione che travalica la formalità. Tina si occupa di verificare che sia tutto in ordine e senza danni (siamo stati bravi). Dopo le formalità di drop-off ci carica sul furgone e ci porta all’aeroporto dove c’è pure un test etilometrico della polizia a cui viene sottoposta: tutto ok, non ha bevuto!
Ci salutiamo davanti alle Partenze e ci prepariamo per il check-in.
La vacanza è quasi finita e la Finlandia inizia già a mancarci.
Cosa posso dire di questa esperienza?
Rispetto al Canada o alla Norvegia forse ci sono meno cose da vedere e i panorami sono abbastanza ripetitivi (laghi e strade con alberi, tanti alberi). Quindi manca un po’ di varietà. Sicuramente andare prima nella stagione immaginiamo che aiuti soprattutto rispetto agli orari di apertura delle attrazioni. Poca fauna… E questi direi che sono gli unici aspetti relativamente negativi (si fa per dire). La cucina non è molto varia ma, da italiani, non potremmo dire altrimenti. Rimpianti? Forse soffermarsi maggiormente nella zona dei laghi per qualche escursione nei boschi alla ricerca di alci! (Questo lo dico solo perché fin ora non ne abbiamo mai vista una dal vero!). In effetti ci aspettavamo più animali allo stato brado (a Nord non ci siamo andati per cui non abbiamo visto renne come in Norvegia) e un po’ meno traffico (anche se metterei la firma per questa densità di automobili da noi).
Di bello ci sono tantissime cose: chiaramente i laghi, l’arcipelago di Turku, dormire nel bosco, la possibilità di escursioni in bici, a piedi o in canoa. Le saune con tuffo nel lago! Nel nostro caso anche la quasi assenza di zanzare, che paventavamo ed invece, per fortuna, ci ha arriso essere stati qui quando la stagione era inoltrata.
Soprattutto la cosa più bella della Finlandia sono i finlandesi. A parte l’aspetto fisico (sia gli uomini che le donne sono mediamente belli) invidio la civiltà di questo popolo. Rispettano le regole e, a differenza di altri che lo fanno solo entro i loro confini, sono convinto che lo facciano per una questione di senso civico ed educazione che gli viene instillata dalla nascita in poi. Abbiamo tanto da imparare dai finlandesi.
Spero che questo racconto serva a qualcuno per capire cosa vedere in questo paese magnifico, kiitos!

Spero di fare cosa gradita aggiungendo anche un file pdf con la nostra tabella di marcia, i campeggi con foto (ove c’è), prezzi e giudizio. .
Finlandia in 15gg (Pdf)

Chiudo con la mappa del nostro itinerario completo

Finlandia - 13/27 Agosto 2011

Finlandia – 13/27 Agosto 2011

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Link esterni:

Noleggio Camper: TOURING CARS

Parcheggio Aeroporto Linate: LINATE PARKING

Archipelago Trail: SAARISTON REGASTIE

Campeggi in Finlandia: CAMPING FINLAND

Ente Turismo Finlandese: VISIT FINLAND

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3 commenti su “Finlandia

  1. Pingback: Nuova pagina: Pubblicato nei Viaggi il Diario di viaggio in Finlandia e Info su mio sito « Aurora Boreale

  2. io adesso sono in Finlandia…è un posto incredibile, la maggior parte della popolazione è biondissima, i bambini al parco camminano scalzi ma anche per gli adulti non è da meno. vedo camminare per strada tanta gente senza scarpe o ciabatte ma non perché non abbiano soldi per comprarle ma perché dicono che è caldo e così facendo si sentono più leggeri e liberi…ho provato a farlo anche io ma fa un po male però cerco di abituarmi perché mi piace molto. diciamo che i prezzi nei supermercati sono un po alti ma ce la facciamo. I miei hanno intenzione di cercare lavoro e se tutto andrà bene rimarremo qui e sarò la persona più felice del mondo 😀

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