Recensione Film: Changeling
28 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Angelina Jolie, Changeling, Clint Eastwood, John Malkovich
Film del 2008 di Clint Eastwood con Angelina Jolie, John Malkovich
Genere: Drammatico
Trama: Los Angeles, 1928. Per un imprevisto una donna è costretta a sostituire una collega sul posto di lavoro lasciando il figlio di 9 anni a casa da solo fino a sera. Al rientro dall’ufficio il bambino risulta scomparso. Dopo la denuncia alla polizia passano cinque mesi prima che le comunichino di averlo ritrovato e che le verrà riportato a casa sano e salvo. La donna scopre però che il bambino riconsegnatole non è il suo ma il distretto di polizia insiste assurdamente nella propria asserzione ed arriva fino a farla rinchiudere in manicomio per insanità mentale se non accetterà il bambino come suo…
Commento: Film impressionante poiché tratto da una storia vera. Il dramma di una donna che si scontra con il potere corrotto che non ammette i propri errori. L’angoscia del film avvince fino alla fine (che non vi dico, ovviamente) e anche se ci sono momenti in cui la giustizia prevale, rimane addosso un senso d’impotenza di fronte al potere, al destino, alle circostanze della vita. Non è un film leggero, siete avvisati. Rimane solo la speranza dell’ignoto. Attori credibili, regia perfetta, la fotografia desaturata aggiunge gravità alle situazioni già di per sé piuttosto trucide e pesanti.
Voto: 7.5 Inquietante, piuttosto crudo ma molto interessante
Recensione Film: Emotivi anonimi
24 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Benoît Poelvoorde, Emotivi anonimi, Isabelle Carré, Jean-Pierre Améris
Film del 2011 diretto da Jean-Pierre Améris con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré
Genere: Commedia
Trama (tratta da Wikipedia): Angélique è una maestra cioccolataia che a causa di un forte disturbo emotivo ha prodotto cioccolato per un grande negozio di dolciumi totalmente nell’anonimato (tanto che è nota nell’ambiente soltanto con il nomignolo di “eremita”). Quando il padrone del negozio muore, la donna, aiutata dal suo gruppo di supporto denominato Emotivi anonimi, è costretta a cercare un nuovo lavoro e viene assunta nella fabbrica di cioccolato del signor Jean-René Van Den Hugde. Ma anche Jean-René ha forti disturbi emotivi, tanto che è letteralmente terrorizzato dai rapporti più o meno intimi con le donne. Le cose per i due si complicano…
Commento: Commedia favolistica dal tono leggero e inaspettato. Un film divertente, simpatico e con una trama insolita e un percorso non banale. E’ anche una storia d’amore ma con un finale intelligente e coerente. Attori bravi (lui l’abbiamo già visto nei panni del doganiere belga francofobo di “Niente da dichiarare?”), trama semplice ma efficace.
Voto: 7.5 Fiabesco con humour
Recensione: Le idi di Marzo
21 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Evan Rachel Wood, George Clooney, Le idi di Marzo, Marisa Tomei, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman
Film del 2011 diretto da George Clooney con Ryan Gosling, George Clooney, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei
Genere: Drammatico
Trama: Steven Myers (Gosling) è addetto stampa nello staff guidato da Paul Zara (Hoffman) durante la campagna elettorale del Governatore Morris (Clooney) durante le primarie democratiche decisive per decidere il candidato alle presidenziali americane.
Morris pare in testa nei sondaggi in Ohio ma trame del candidato Pullman scombinano le carte in tavola, innescando una serie di eventi che coinvolgono lo staff di Morris fino agli stagisti rivelando doppi giochi, accordi, ricatti , relazioni extra-coniugali, tradimenti e lotte senza scrupoli. Si rivela quanto gli ideali si perdano con i compromessi e le mire personali.
Commento: Questo è il terzo o quarto film diretto da Clooney che io abbia visto e per tutti ho sempre la stessa sensazione a visione ultimata. Storia interessante, attori molto bravi, regia perfetta, ritmo piuttosto “rilassato” e, purtroppo, potenza inespressa.
Il film macina macina ma non decolla mai. Il finale è realistico o quantomeno verosimile ma avrei preferito una deriva verso l’azione o il thriller con qualche slancio un po’ più movimentato. Probabilmente è la mia attesa che va disillusa ma il film, seppur lento, non è comunque male.
Voto: 7 Coitus interruptus
Recensione Film: J.Edgar
18 gen 2012 1 commento
in Cinema Etichette: Clint Eastwood, J.Edgar, Judi Dench, Leonardo DiCaprio, Naomi Watts
Film del 2011 di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio, Judi Dench, Naomi Watts
Genere: Drammatico
Trama: La storia romanzata basata sull’autobiografia del Capo dell’FBI J.Edgar Hoover, da lui stessa raccontata in età avanzata attraverso flashback, che ce lo mostra dall’inizio carriera come semplice impiegato del Bureau fino al 1972 anno in cui, dopo 50 anni di comando sotto 8 presidenti statunitensi, muore sotto il mandato di Nixon.
Commento: Eastwood riesce a trasmetterci la sensazione di un uomo fortemente determinato a perseguire i propri ideali di un’America difesa strenuamente da ogni nemico. Il fine giustifica i mezzi ed Hover usa sistemi non ortodossi, di violenza e ricatto divenendo di fatto un uomo estremamente potente. Ci viene mostrato il lato privato con una omosessualità repressa a causa di una madre oppressiva e di un’educazione fortemente religiosa e tradizionale, nonché una notevole mitomania.
Grandissimo Leonardo DiCaprio che si conferma un attore eccezionale. Appunto al reparto trucco: se quello di Hoover è quasi perfetto nell’invecchiamento, lo è molto meno per i comprimari, soprattutto quello di Clyde Tolson è da film horror. Si vede chiaramente che la pelle invecchiata è una maschera di gomma (o simile). Secondo punto che mi è piaciuto poco riguarda l’edizione italiana: il doppiatore abituale di DiCaprio (Francesco Pezzulli), sempre perfetto, ha però un timbro molto giovanile che “stona” nel momento delle scene in cui Hoover è anziano… peccato veniale, comunque. Tra l’altro non ho idea di che voce abbia Leonardo DiCaprio ![]()
Comunque un film interessante, forse troppo lungo e con un ritmo tutt’altro che incessante. “Gran Torino” rimane ancora il miglior film dell’Eastwood regista degli ultimi anni.
A latere: un giudizio negativo sulla sala 9 della Uci Cinema Bicocca: non ho idea di quale film trasmettessero nella sala adiacente ma sta di fatto che dovrebbe insonorizzare meglio, si sentivano dei bassi da paura da film catastrofico!Bah…
Voto: 7.5 Il potere logora chi non ce l’ha
Recensione Film: Take me home tonight
10 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Anna Faris, Dan Fogler, Michael Dowse, Take me home tonight, Teresa Palmer, Topher Grace
Film del 2011 diretto da Michael Dowse con Topher Grace, Anna Faris, Dan Fogler, Teresa Palmer
Genere: Commedia
1988. Matt (Topher Grace) pur essendosi laureato al MIT di Boston lavora come commesso in un negozio di noleggio video. Qui rivede una ragazza (Tori – Teresa Palmer) che è sempre stato il suo sogno. Fingendosi un cliente del negozio le racconta di lavorare per la Goldman-Sachs e le fa credere quello che non è. Insieme alla sorella e ad un amico fuori di testa la sera stessa, dopo aver rubato una decapottabile, si presentano ad una festa di ex-studenti. Qui Matt continua a fingere di essere “arrivato” e riesce a conquistare Tori ma le bugie hanno le gambe corte…
Interessante il tema della mancanza di coraggio nell’affrontare la vita (all’epoca il precariato era cosa lontana di là da venire…) ma posso affermare che è l’unica cosa sensata del film: sboccato e semplicistico, un titolo da dimenticare in fretta, un’idea sviluppata male e superficialmente.
In sostanza, ‘na ciofeca.
Voto: 4.5 n.c.
Ciao, J
Recensione Film: Benvenuti a Cedar Rapids
07 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Anne Heche, Benvenuti a Cedar Rapids, Ed Helms, Isiah Whitlock Jr., John C. Reilly, Miguel Arteta, Sigourney Weaver
Film del 2011 diretto da Miguel Arteta con Ed Helms, John C. Reilly, Anne Heche, Isiah Whitlock Jr., Sigourney Weaver
Genere: Commedia
Tim Lippe (Ed “Stu” Helms) è tutt’altro che disincantato. Idealista, ingenuo e un po’ bamboccione, lavora in una società di assicurazioni venerando un collega che ogni anno fa vincere all’azienda un prestigioso premio del settore, il “Two Diamond”. Questo collega muore in circostanze alquanto sospette (si scopre che non era poi così perfetto ed era pure un mezzo pervertito!). Defunto il collega, il capo è costretto a mandare proprio Tim alla convention a Cedar Rapids (Iowa) in cui si decide a chi andrà il premio, mettendolo sotto pressione per fare in modo che anche questa volta venga assegnato il premio alla società.
Tim arrivato sul posto, inesperto del mondo “reale” (per esempio ha un’amante matura, la sempre affascinante Sigourney Weaver, che lo tiene a mò di toy boy) è obbligato a condividere la propria camera con altri due agenti assicurativi concorrenti, il buon Wilkes e il “fuori-di-testa” Ziegler. Qui fa conoscenza anche con l’intraprendente Joan Fox. Iniziando a scoprire come funziona davvero il sistema, capendo finalmente gli ingranaggi della politica e dell’ipocrisia, scopre l’amicizia di quelli che dovevano essere i reietti da evitare e finalmente si riscatta conquistando il proprio posto nel mondo.
Un film agro-dolce, pensavo demenziale ed invece una bella sorpresa. Ha un ritmo piuttosto lento ma che si apprezza. Un film poco noto che invece è una bella boccata d’ossigeno in mezzo a tanti strombazzati film comici che di comico hanno solo la pretesa di far divertire.
Grandi gli attori e sopra a tutti John C.Reilly.
Voto: 7 Divertente e intelligente
Ciao, J
Recensione Film: X-Men: L’inizio
04 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: James McAvoy, Kevin Bacon, Matthew Vaughn, Michael Fassbender, X-Men: L’inizio
Film del 2011 diretto da Matthew Vaughn con James McAvoy, Michael Fassbender, Kevin Bacon
Genere: Fantastico
Il film è il prequel dei 3 episodi dedicati agli eroi Marvel X-Men.
In un flashback (già intravisto parzialmente nel primo X-Men, se non ricordo male) ambientato nel 1945, vediamo il piccolo Erik in un campo di concentramento dimostrare il proprio potere magnetico deformando un cancello. Il dottor Schmidt (Kevin Bacon), scienziato nazista nel campo di concentramento, vuole obbligare il ragazzo a scatenare i propri poteri e per ottenere il risultato ne uccide la madre.
La storia si sposta nel 1962 quando Charles Xavier discute la propria tesi sulla mutazione genetica, accompagnato dalla “sorella” Raven.
Nel frattempo il dottor Schmidt, assiduamente ricercato da Erik per vendicarsi, sta tentando di scatenare una nuova guerra mondiale tra Urss e Usa per portare al potere i mutanti.
La CIA scoperta l’esistenza dei mutanti chiama a raccolta in primis Xavier e successivamente Erik (Magneto) che, insieme tentano di arruolare altri giovani per craere una specie di scuola/squadra di ragazzi con poteri speciali…
Bel prequel devo dire. Avvincente, divertente e con un filo logico coerente con la storia “successiva” degli X-Men. Divertenti i cameo di Wolverine (Hugh Jackman) e di Mistica (Rebecca Romjn) adulta (molto ma molto meglio di quella adolescente, se posso dirlo).
La storia inserita nel contesto storico della crisi di Cuba è verosimile per quanto si possa credere ovviamente all’universo Marvel e la genesi di personaggi poi sviluppati nei sequel è ben costruita e risulta anch’essa credibile. Effetti speciali al solito stupendi e un Kevin Bacon davvero eccezionale in questo ruolo davvero crudele.
Voto: 7.5 Mutanti Rulez!
2011 in review
01 gen 2012 Lascia un commento
The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.
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Recensione Film: Le amiche della sposa
01 gen 2012 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Kristen Wiig, Le amiche della sposa, Maya Rudolph, Melissa McCarthy, Paul Feig, Rose Byrne
Film del 2011 diretto da Paul Feig con Kristen Wiig (Annie), Maya Rudolph (Lilian), Rose Byrne (Helen), Melissa McCarthy (Megan)
Genere: Commedia-romantico-demenziale
Trama tratta a Wikipedia:
Annie è una donna single, vicina a quarant’anni, che vive a Milwaukee. La sua vita è un disastro; la sua pasticceria è fallita e ha perso tutti i suoi risparmi, è stata lasciata dal suo fidanzato e sua madre continua ad insistere per farla tornare a casa. Ha una relazione sessuale con Ted, ma Annie spera in qualcosa di più. Solo l’amicizia di lunga data con Lillian sembra essere una nota positiva nella sua vita.
Lillian si fidanza con un ricco banchiere di Chicago, e chiede all’amica Annie di essere la sua damigella d’onore e organizzarle il matrimonio. Alla festa di fidanzamento, Annie incontra le altre damigelle: Rita, la cinica cugina di Lillian, l’amica idealista Becca, la volgare futura cognata Megan e Helen, la bella moglie del capo del fidanzato di Lillian. Tra Annie e Helen nasce un’immediata gelosia, contendendosi l’amicizia di Lillian e il ruolo di prima damigella.
Leggendo la trama avevo pensando alla classica commedia sdolcinata alla Nora Ephron o peggio (cioè con nemmeno una sceneggiatura solida e intelligente) e invece…
Invece ci si ritrova con una storia che è effettivamente incentrata sull’amica del cuore della sposa investita di un ruolo che la mette sotto pressione aggiungendo un problema alla vita travagliata (professionale e sentimentale). E’ un film che spesso si perde (rallenta il ritmo declinando verso il malinconico) ma poi si riscatta virando a 180° verso il demenziale portandoci dritti verso una “Notte da leoni” al femminile, dove un uomo scopre che anche le donne, diciamo così, si “lasciano andare”…
In sostanza: un film interpretabile in vari modi, con una prima parte un po’ indecisa su quale sponda approdare e un secondo tempo molto divertente e, finalmente, indirizzato verso un finale forse rassicurante attraverso situazioni esilaranti.
Voto: 7 Per chi crede che esista il sesso debole
Ciao, J
Recensione Film: Shutter Island
29 dic 2011 Lascia un commento
in Cinema Etichette: Ben Kingsley, Emily Mortimer, Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Martin Scorsese, Max Von Sydow, Michelle Williams, Shutter Island
Film del 2010 diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow
Genere: Drammatico
1954. Un agente dell’Fbi, Teddy Daniels (DiCaprio), viene mandato a Shutter Island, un’isola che ospita un manicomio criminale, per indagare sulla scomparsa di una donna che ha ucciso i propri figli, degente nella struttura. Durante la traversata in traghetto, l’agente fa la conoscenza del proprio collega di supporto, l’agente Chuck Aule (Mark Ruffalo). Approdati sull’isola vengono condotti dal Dottor Cowley (Ben Kingsley) che spiega il proprio interesse nella ricerca di un metodo non invasivo a differenza di altri sistemi (lobotomia) per la cura dei malati di mente. L’indagine parte dalla cella in cui in teoria la donna sarebbe sparita senza lasciare traccia. Ma un uragano in arrivo e gli incubi legati al passato bellico in Germania del protagonista, complicano ulteriormente le cose…
Bellissimo film e DiCaprio fantastico. In parte mi ha ricordato “Inception” e non solo per lo stesso attore nel ruolo principale… Non dirò di più per non svelare nulla della storia. E’ un film piuttosto teso (la musica in stile anni ’50 è davvero da fibrillazione) con una fotografia desaturata da rendere ancora più fredda l’ambientazione. In certi punti ricorda anche “The others” ma a parte queste similitudini stilistiche (e non solo, direi) è un film che alla fine lascia addosso un senso di inquietudine e anche di tristezza (ma perché ben fatto, sia chiaro).
Un film piuttosto crudo e angosciante ma è quello che Scorsese ovviamente vuole trasmettere.
Bello ma da vedere se siete davvero in vena poiché tende a mettere di cattivo umore (almeno nel mio caso).
Voto: 8 Da vedere (ma con spirito giusto)
Ciao, J





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